Parte nona.

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Harry a casa di Niall, stava fissando i vestiti che aveva scelto e l'armadio dell'amico, indeciso su cosa indossare per quella sera. Niall, che si stava preparando per l'esibizione, gli aveva lanciato un'occhiata divertita.

L'outfit scelto dal riccio consisteva in un semplice jeans di qualche taglia in più e una t-shirt di una vecchia band.

"Non vorrai venire conciato in quel modo, Haz." esclamò il biondo, infilando la sua chitarra nella custodia.

"È solo il solito pub, Niall." Harry sbuffò gettando uno sguardo alle camicie, alle giacche e alle magliette piegate davanti a lui.

Quella sera ci sarebbe stato anche il branco e tra loro era ovviamente compreso anche Louis. La notizia lo rendeva più irrequieto di quanto volesse ammettere, e ogni tanto si ritrovava a controllarsi allo specchio, aggiustandosi i ricci. Il pensiero di rivedere Louis dopo l'altra sera lo agitava.

Da un lato, non voleva farsi strane idee; dall'altro, però, non poteva ignorare gli sguardi che si erano lanciati lui e il licantropo in quei giorni.

"Posso prestarti qualcosa di più casual?" scherzò Niall, che evidentemente aveva notato il nervosismo dell'amico.

Harry gli lanciò uno sguardo confuso, arrossendo leggermente. "No, va bene così," mormorò.

Niall osservò Harry con un sopracciglio alzato. "Forse ti sfugge un particolare: stasera ci sarà anche Louis." gli disse e non aspettando nemmeno una risposta, prese il minore per mano facendolo sedere sul letto. Si sistemò in mezzo alle sue cosce e aprì un tubetto di gel iniziando a sistemargli i ricci, dandogli un aspetto più curato.

Poi Niall rovistò nell'armadio tirando fuori una camicia dallo scollo profondo e un paio di pantaloni strettissimi che lasciavano ben poco all'immaginazione. Harry esitò ma con un sospiro si lasciò convincere e si cambiò, sentendosi un po' imbarazzato. Si avvicinò allo specchiò rimanendo sorpreso da se stesso, quasi non si riconosceva.

Niall osservò soddisfatto il risultato, come un artista davanti alla sua opera. "Ecco, ora sembri... decisamente più sexy."

Harry era sempre stato il tipo di persona che cercava di passare inosservato. La sua timidezza e la sua insicurezza lo portavano spesso a scegliere abiti larghi e comodi, quasi a voler scomparire tra le pieghe di quelle felpe e maglioni oversize. Non amava attirare l'attenzione, anzi, il pensiero degli sguardi puntati su di lui lo metteva terribilmente a disagio. Preferiva sentirsi nascosto, protetto, lontano da qualsiasi attenzione indesiderata.

Non era abituato a vestirsi in modo così audace, quasi provocante. Era un po' fuori dalla sua zona di comfort e il pensiero di Louis che lo vedeva in quel modo lo rendeva ancore più nervoso. Il modo in cui la camicia gli accarezzava il petto, i pantaloni stretti che mettevano in evidenza le sue gambe, erano tutt'altro che ciò che avrebbe scelto da solo. Si sentiva quasi scoperto, come se ogni suo piccolo difetto fosse improvvisamente visibile agli occhi degli altri.

Si guardò ancora una volta allo specchio, mordendosi il labbro. Riflesso allo specchio c'era una persona diversa, più sicura e audace, ma la verità era che sotto quella maschera c'era il solito Harry, timido e goffo.

"Non preoccuparti, Haz," disse Niall, vedendo il suo sguardo insicuro. "Sei bellissimo."

Harry arrossì appena, cercando di mascherare il sorriso timido che gli scappò e cercando di darsi coraggio.

"Ok, ok, andiamo prima che cambi idea." borbottò, sentendo le guance scaldarsi. E con un ultimo sguardo a Niall, che sorrideva soddisfatto, si avviò verso la porta, pronto - o quasi - per quella follia.

Una volta parcheggiato fuori al locale, seguì Niall e raggiunsero insieme l'entrata, consapevole che ogni passo lo stesse portando sempre più vicino a Louis e agli sguardi che tanto lo mettevano a disagio.

I became your flower. | Larry StylinsonDove le storie prendono vita. Scoprilo ora