«Anche i tuoi regali devono avere dei nomi complicati. Lo zaffiro però è blu. L'ho visto nei libri».
«È uno zaffiro speciale. Si trova solo in India. Invece di essere blu, è rosa. Ma è comunque uno zaffiro».
I Simmons nascondono un segreto, e Juno s...
NB: alla fine di Note autore storia bonus per San Valentino
She asked me to stay and I stole her room
She asked for my love
and I gave her a dangerous mind
Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.
Stavo rivedendo a occhi chiusi l'intero pomeriggio, sdraiata sul letto, il colore delle iridi di Michael, la sua espressione, la sua voce, le risate dei miei amici, il calore delle mani.
La felicità era fatta della sensazione appiccicosa della panna addosso.
Sì, forse, il destino mi aveva fatto un regalo, dopo tutte quelle lacrime.
Il cellulare vibrò, a fatica sollevai la mano e lo trovai con i polpastrelli. Mezza assonnata aprii una palpebra : i miei ricordi stavano diventando sogni senza che me ne fossi accorta.
Era un messaggio di Juliet.
Julie: Ehi, lo sai che i ragazzi oggi sono stati ancora più bravi?
Io: Sì, sono veramente bravi
Julie: Michael è da perderci la testa
E io che pensavo che lei non lo stesse guardando, forse ero troppo occupata a guardarlo anche io per accorgermi di lei.
Io: OK...
Julie: Che ne dici se tuo cugino e i suoi amici suonassero per il ballo di Halloween?
Io: Aspetta, vuoi dire che glielo devo chiedere?
Julie: Non accetto un no! Buonanotte
Mi sedetti sul letto. Era una bella idea. Senza dubbio, se non avessi parlato con Cole, mi sarei precipitata in camera di Michael urlante a pregarlo, mi sarei trascinata per terra aggrappata alla sua gamba.
Un momento, Juno, dovresti farlo con EL, non con Michael.
Scossi forte la testa, premetti le mani sulla fronte e respirai. Michael non era EL, EL era l'unico di cui mi interessava. Più o meno.
In quel momento non ero altro che la portavoce della futura rappresentante di istituto. Eppure, nel sapere che non ci stava bene, non ero tanto sicura di fare la drama queen con lui. Mi era venuto il senso di colpa.
Amavo ascoltarlo suonare e vederlo cantare; non avevo fatto altro che seguirlo e ammirarlo per il tempo che ero rimasta a casa; a quanto pareva, piaceva anche a Juliet. Anzi, forse anche di più perché lei non ci vedeva EL il lui.
Perché, invece, per me Michael assomigliava così tanto a EL in certi movimenti ed espressioni?
Mi alzai dal letto e andai verso il muro che faceva da confine tra le nostre due camere. Appoggiai la mano sulla superficie fredda, poi l'orecchio. C'era musica, stava suonando la chitarra?