Annabelle
Conclusi casi che erano verso la fine del processo e smistati quello nuovi agli altri avvocati in ufficio, a Marcus sono state concesse due settimane di ferie per staccare. Non era un suggerimento, più un ordine da parte del procuratore.
Dopo l'improvvisata che ha fatto a casa mia l'altra sera, non ha più parlato del caso che dovrò affrontare contro suo padre, tagliandosi fuori anche da quello.
Vedere il suo ufficio vuoto, perfettamente in ordine è così strano che non vorrei farci l'abitudine. Ogni volta che ci passo davanti quasi ho un tonfo nel petto, non so perché speri di vederlo comparire da un momento all'altro.
Meglio non pensarci.
Sospiro e prendo il telefono, scorrendo le innumerevoli foto che mi ha mandato mamma in giro per New York. Come una bambina, ha fotografato pure i fiori del parco e... Aspetta un secondo.
L'ultima foto che mi ha inviato è di lei con Marcus. Ma che... Ora mi sente.
Vado verso le scale che portano al tetto e vengo intercettata da James che stava per venire da me con dei fogli in mano. Mi siedo su uno dei gradini e lui fa altrettanto non capendo bene la situazione.
"Sì, tesoro?" risponde mamma con tono squillante e sento chiaramente la risata di Marcus in sottofondo. "C'è qualche problema?"
"Io sto pensando di disconoscerti." la avviso. "Ma come ti viene in mente di andare in giro con Marcus?"
James non riesce a non ridere e prende anche lui il telefono probabilmente per scrivere all'amico di merende.
"E come hai fatto a chiamarlo visto che non hai il suo numero?" continuo allibita dalla sua capacità di reperire informazioni. A volte dimentico che lei era una delle investigatirici di papà.
"Per puro caso ho incrociato questo bel ragazzo, lo stesso che si è presentato a casa tua..."
"Mamma." la ammonisco.
"Ma che domande. La mia spia numero uno sa sempre tutto." ribatte lei ovvia e alzo gli occhi al cielo. Certo, una spia bionda con gli occhi azzurri. L'immagine di Lauren che mi fa l'occhiolino è chiara nella testa. "Stiamo solo facendo un giro per la città, tesoro. E sparliamo di te."
Ah beh allora. Tutto ok.
"In pratica gli stai spifferando i dettagli della mia infanzia in modo che possa usarli contro di me."
James ora è piegato in due dalle risate, non riesce nemmeno a trattenersi e il suono rimbomba nella tromba della scale facendo ridere anche me. Quando ha conosciuto mamma anche lui ha avuto subito feeling con lei, un po' come tutti gli altri del gruppo. Ci siamo trovati ieri per colazione e ho avuto modo di presentarli in modo che potesse stare tranquilla.
Lucas e Maria erano appiccicati per tutto il tempo, mentre Michael si deve abituare ancora all'idea. James e Marcus scherzavano con lei come se la conoscessero da una vita e la cosa mi è sembrata assurda.
"Non l'avrei detta in questo modo." risponde lei, ma la sento colpevole. "Ma potrebbe essere che gli abbia raccontato di quella volta in cui hai bruciato il pentolino per farti la cioccolata calda di notte e abbiamo dovuto quasi chiamare i vigili del fuoco..."
"Mamma!" Ma che... Cavolo!
"Sono tutte storie carine, coccinella. In cui appari tenera, adesso siamo arrivati al periodo universitario. Lì eri un po' meno tenera."
Io sono senza parole.
"Fate come volete. Io ti disconosco. Ho deciso. E lui non lo voglio più vedere."
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Ti appartengo
Romance#2 della Kane Series Quando ti innamori per la prima volta, può capitare che qualcosa vada storto. Annabelle, dopo la delusione per Marcus, ha imparato la lezione e deve ricomporre i pezzi di sé per ritrovare il suo equilibrio. Ma il giovane e sedu...