CAPITOLO 22 Sostegno reciproco

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Annabelle

Dopo la lunga doccia di questa mattina, dove mi sono sentita più sporca che pulita, Marcus ha decisamente cambiato atteggiamento. Non tanto, è ancora abbattuto e disorientato, ma sapevo che stuzzicarlo sul lato sessuale lo avrebbe riacceso di nuovo. Aveva bisogno di sapere che non lo ritenevo debole per quello che era successo sulla tomba della madre, che non era cambiato niente tra di noi e che poteva stare tranquillo, visto che non era mia intenzione lasciarlo.

I consigli di Lauren sono stati utili in questo. Ieri sera, mentre Marcus è crollato subito in un sonno profondo, ho parlato a lungo con la mia migliore amica, chiedendole consiglio su cosa fare. Le ho raccontato a grandi linee dei problemi che sono sorti, della presenza del padre che lo sta mandando in confusione e del caso che sto seguendo. Non vede l'ora che andiamo tutti a New Orleans per le vacanze e anch'io: lei e Jason mi mancano davvero tanto, così come anche i miei genitori. Papà non lo vedo dalla partenza, sempre molto impegnato in aula così come me.

Al telefono, papà mi ha fatto capire che si sta preparando all'arrivo di Marcus, visto anche la richiesta che gli ho fatto nei giorni scorsi, ancora prima che tutto fosse messo in dubbio. Le mie parole lo hanno scioccato così tanto che mio padre è in crisi e mamma ha riferito che prova davanti allo specchio espressioni minacciose e discorsi, prendendolo in giro, come suo solito.

Anche Marcus è preoccupato di incontrarlo. In una delle tante battute che gli ho fatto, non è riuscito a nascondere l'ansia per questo momento: non sa cosa fare, cosa dire, come approcciarsi. Ha cambiato abbigliamento per il viaggio in aereo tre volte, solo nelle ultime due settimane: siamo passati dall'elegante, al casual e ora siamo in una via di mezzo. Mi ha fatto giurare che non avrei dovuto abbandonarlo come un idiota al suo destino e che avrei fatto da cuscinetto iniziale per evitare imbarazzi. Inutile dire che, come per mio padre c'è mia madre, anche gli amici prendono in giro Marcus per questa tensione.

Lucas e James si sono detti pronti a riprendere tutto, mentre Michael e Maria faranno da giornalisti che racconteranno il disfatto in diretta, come se fosse una notizia del telegiornale. Alla fine, toccherà davvero a me evitare che entrambi i miei uomini facciano pessime figure l'uno nei confronti dell'altro. Ormai ci siano, manca davvero poco alle feste e alla nostra partenza.

Lucas lancia una patatina nella mia direzione, sorridendomi. "Sei tornata tra di noi, finalmente."

"Sono sempre stata qui." mi difendo e prendo una delle patatine nel piatto, sporcandola con la salsa. "Allora, come sta andando con Maria?"

"Lei lo sa cosa vuoi fare?" chiede Michael e il collega scuote la testa. "Adesso ci divertiamo. Vediamo cosa dice l'unica donna."

"Che cosa vuoi fare?" domando davvero curiosa e mi sporgo verso di lui, osservandolo diventare sempre più rosso. "Oh mio Dio! Vuoi farle la proposta? Sei serio?"

"Anch'io gli ho detto che è una follia!" commenta Michael.

"Ma è fantastico!" dico quasi in contemporanea e mi scambio un'occhiata confusa con Sanchez. "Perché no? Si amano, si inseguono da anni... Direi che ha aspettato anche troppo!"

Lucas dà un pugno al suo partner. "Te l'avevo detto che l'avrebbe pensata come me!"

Maria, con il tempo, si è ammorbidita nei confronti di Lucas. Lo tiene ancora sulle spina, ma praticamente vivono insieme e progettano ogni passo sempre insieme. Nessuno si muove senza l'altro, quindi ci sta.

"Hai pensato come? Dimmi un po' cos'avevi in mente." continuo eccitata, battendo le mani come una bambina.

Michael ride. "Guarda che è finita qui, non ha pensato a niente. Si è svegliato una mattina e mi ha detto: chiederò a tua sorella la mano. Stop."

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