Annabelle
La mano di Marcus sta stritolando la mia da ore e nemmeno se ne rende conto. Per tutto il viaggio in aereo ha guardato fuori dal finestrino, a niente sono serviti i miei tentativi di distrazione o quelli di James e gli altri. Proprio non c'era. È talmente nervoso all'idea di conoscere mio padre e di vedere casa mia che si sta torturando.
Forse non abbiamo aiutato negli scorsi giorni quando lo prendevano tutti in giro per questa cosa.
Guardo James con preoccupazione e lui scuote la testa come per rassicurarmi che non è niente di grave.
"È ancora in coma?" scherza Maria, sporgendosi dai sedili dietro di noi. "Marcus? Nemmeno Lucas era così nervoso quando ha incontrato i miei."
"La prima volta che li ho conosciuti come partner di Michael no." specifica. "La prima volta che mi sono presentato come compagno di Maria, suo padre stava pulendo il fucile in garage. Dimmi tu."
"Cosa? Perché non mi hai detto niente?" domanda Maria sioccata e poi si volta verso il fratello. "E tu lo sapevi vero?"
"Se l'è preparata." confessa Michael e ride, sporgendosi pure lui sui nostri sedili. "Da quando l'ha saputo, aspettava solo il giorno che ti presentassi a loro come fidanzato di Maria. Ha provato anche vari scenari, quello è quello che gli è piaciuto di più. Mamma, invece, non vedeva l'ora. Dovevamo compensare il troppo entususiamo materno."
"Oh ecco perché mi hai chiesto di non lasciarti solo con mio padre." commenta Maria e Lucas arrossisce violentemente per l'imbarazzo. "Ora è tutto più chiaro."
"Questa richiesta l'ha fatta anche Marcus." mi intrometto e provo a riprendere l'attenzione dell'uomo seduto accanto a me che si limita a riservarmi un'occhiataccia. "Dai, andrà benissimo. Mio padre non è un mostro mangia uomini."
Più o meno.
"Lo squalo della Louisiana..." sussurra Michael nella direzione di Marcus. "Lo squalo... Mangia tutti, lo squalo mangerà anche te..."
"Michael!" lo rimprovero e lui ride, tornando a sedersi. Torno su Marcus e gli accarezzo il dorso della mano. "Non ascoltarlo."
"E di cosa ti preoccupi? Hai già la madre dalla sua parte." gli ricorda James e lui sospira in risposta. "Niente, fino a quando non sarà finita farà il vegetale."
"Sto solo pensando a cosa dire." ribatte finalmente Marcus. Erano ore che non sentivo la sua voce. "E a non fare la figura dell'idiota."
"Per quello basterà che ti veda in faccia per capire che..." La frase di Maria viene interrotta a metà e quando mi volto a controllare noto Lucas che le ha tappato la bocca con un bacio. "Proteggere il tuo compagno di merende, non ti rende una persona..."
Altro bacio e Michael si copre gli occhi per non vedere e le orecchie per non sentire il suono delle labbra che si scontrano.
"Che gli devi dire? Ti devi solo presentare, mica chiedergli la soluzione per limitare i danni del cambiamento climatico." lo prende in giro James e gli pizzico il braccio per rimproverarlo. Lui fa una smorfia di dolore. "Dai, Annabelle, non si può non prendere in giro. È da quando ha preso i biglietti che conto i giorni per questo momento."
"Sei orribile." bisbiglio e vorrei tanto ridere, ma se lo dovessi fare, Marcus mi ucciderebbe. "Davvero orribile."
La mano di Michael si intromette tra il sedile mio e di Marcus, tenendo il cellulare con la suoneria della squalo a basso volume, in modo che possiamo sentirla solo noi senza dare fastidio agli altri passeggeri.
"Adesso ti uccido!" minaccia Marcus e gli ruba il cellulare, alzandosi per voltarsi nei sedili dietro. "Sanchez guarda che non scherzo!"
"Ehi, rilassati." risponde il detective. "Te lo stiamo dicendo da giorni che ti stai preoccupando per niente. Cerchiamo di prenderti in giro, perché così sdrammatizziamo..."
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Ti appartengo
Romance#2 della Kane Series Quando ti innamori per la prima volta, può capitare che qualcosa vada storto. Annabelle, dopo la delusione per Marcus, ha imparato la lezione e deve ricomporre i pezzi di sé per ritrovare il suo equilibrio. Ma il giovane e sedu...