Capitolo 9

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*Matteo pov*
Arriviamo a Los Angeles dopo parecchie ore di viaggio e appena saliamo nella nostra stanza d'albergo ci buttiamo subito sul letto.
"Sono stanchissima" dice Alessia guardandomi con degli occhi esausti.
"Anche io piccola. Ma c'ho anche fame" le rispondo accarezzandole una guancia.
"Vado a prendere qualcosa da magiare io dai. Tu fintando disfa le valigie" mi dice saltando giù dal letto e uscendo.
Mi alzo lentamente dal mega letto matrimoniale che ho prenotato per me e Ale e apro le due enormi valigie. Comincio a sistemare tutte le mie magliette e i miei jeans in un cassetto facendo la stessa cosa con le cose di Alessia e tutte le altre cianfrusaglie rimanenti nelle valigie. Una volta sistemati i prodotti di bellezza che usano le ragazze nel bagno,mi ributto sul letto e accendo la tv pensando al perché Alessia ci stia mettendo così tanto.

*Alessia pov*
Scendo nella hall dell'hotel chiedendo due pizze e due Monster. Nell'attesa guardo qualche cartina illustrata di Los Angeles ma da dietro sento una voce familiare parlare con qualcuno probabilmente al telefono. Ripongo le cartine al loro posto,mi giro e vedo Edoardo tutto intento a parlare. Appena poggia lo sguardo su di me i suoi occhi si spalancano,chiude la chiamata promettendo alla persona con cui stava parlando che l'avrebbe richiamata e mette il telefono in tasca. Faccio uno scatto e gli salto addosso abbracciandolo. È da un po' che non lo vedevo e mi è mancato davvero tanto.
"Ale" dice stringendomi.
"Edo,mi sei mancato" affermo stringendolo ancora di più.
"Mi dispiace se non ci siamo visti più" mi dice accarezzandomi i capelli.
"Shh. Non facciamolo mai più. Mi sei mancato così fortuitamente tanto" dico guardandolo e mentre sto per dargli un bacio sulla guancia gira la testa e le sue labbra si appoggiano leggermente sulle mie.
"Ehm,Edoardo.." dico imbarazzata staccandomi.
"Scusa non volevo" abbassa la testa grattandosi la nuca con quel suo fare timido.
Il cameriere mi richiama dicendo che avrebbe portato la pizza e la Monster in camera salvandomi dalla situazione imbarazzante.
"Bhe,allora ci vedremo sicuramente di nuovo qui eh" affermo ridacchiando sciogliendo la tensione. Dal suo sguardo capisco che è molto imbarazzato e forse è successo qualcosa nel periodo in cui non ci siamo visti.
"No,parto stasera. Ci rivediamo a Roma dai. Ora vado che devo rifare la valigia" mi dice girandosi. Prima che se ne possa andare lo prendo per un braccio,lo faccio girare e lo attiro in un abbraccio. Ha sempre amato gli abbraccia,come me d'altronde. Lo sento fragile tra le mie braccia,come se fosse cambiato per qualcosa che gli è successo. Appena tornerò a Roma dovrò parlarci. Gli rivolgo un sorriso affettuoso prima che se ne vada e poi torno in camera da Matteo.
Appena sto per aprire,lui apre subito la porta e lo vedo con una Monster in mano.
"Uh,è già arrivato il servizio in camera" dico entrando mentre Matteo chiude la porta.
"Si,sbrigate te se non vuoi che te se fredda la pizza"
Stranamente in questo ultimo periodo stavo cominciando a parlare italiano senza abbreviazioni o altre cose romane mentre Matteo rimaneva sempre lo stesso. Ridacchiai a quel pensiero e lui mi rivolse uno sguardo curioso.
"Nulla,tranquillo" lo rassicuro mettendo un pezzo di pizza in bocca.
"Perché c'hai messo così tanto tempo?" mi chiede mangiando anche lui un pezzo di pizza.
Gli spiego tutti i dettagli dell'incontro con Edoardo evitando la parte del mezzo bacio che aveva riscosso in me tantissime emozioni. Quella sera parlammo tranquillamente di moltissimi argomenti mentre guardavamo la tv fino a che non spensimo tutto e andammo a dormire.

Quando mi svegliai ero sola nel letto così decisi di godermi quella tranquillità, ero comunque in vacanza e potevo far quello che mi pareva.
Si fece mezzogiorno e Matteo ancora non arrivava perciò decisi di chiamarlo.
"Amò" gli dissi appena rispose.
"Oh amò"
"Do stai?" avevo cominciato a parlare bene l'italiano ma il romanaccio non potevo tenerlo da una parte.
"Sto in giro con una vecchia amica. Dai preparate e vieni da noi" mi rispose non curante che in vacanza c'eravamo venuti per stare insieme.
"Nun me pia. Stattene co quella. Ciao" dissi furiosa chiudendo la chiamata.
Non ero gelosa,è solo che era la nostra vacanza e pensavo che l'avremmo passata insieme.
A pranzo non mangiai e rimasi sotto le coperte tutta la giornata mentre Matteo era fuori a spassarsela. Non avevo voglia di girarmi una città così grande da sola,avevo voglia di girarmela con il mio ragazzo. Era cominciata già molto male questa vacanza.
Tornò verso le dieci di sera e non avevo davvero voglia di parlare con lui quindi mi vestii di corsa e andai in un ristorante attaccato all'hotel per mangiare.
Quando finii,poi mi feci una breve passeggiata di cinque minuti per la via e tornai in camera dove Matteo stava guardando la tv.
Posai la borsa e il giacchetto in un angolo e prendendo un pigiamo mi rinchiusi in bagno per farmi un bagno caldo.
"Amò" mi chiamò Matteo da dietro la porta dopo soli cinque minuti che ero entrata nella vasca.
"Dimme" risposi roteando gli occhi.
"Posso entrà?" mi chiese con una voce nervosa.
"Si" dissi. Non mi vergognavo perché tanto l'acqua era tutta coperta di bollicine in superficie e quindi il mio corpo non si vedeva.
"Tutto bene? Quando so tornato sei sparita via" mi chiese guardando la vasca da bagno spaziosa.
"Siamo venuti qui in vacanza per stare insieme e te la vai a spassare. Bho,non so. Non sono gelosa di quella è solo che volevo passare del tempo con te" gli dico giocando con le bollicine.
"Scusa amò,non volevo. Domani annamo al mare eh. Okay?" mi propose.
"Okay" risposi non curante.
Quando uscì, mi asciugai il corpo,misi il pigiama e andai a dormire visto che la mattina seguente ci dovevamo svegliare un po' presto.

*Spazio autrice*
Hello people of the world magico. Alluura,che ne dite del capitolo? Alessia e Edoardo che si incontrano a Los Angeles è il top,il mondo è piccolo sisi.
Oggi ho tipo incontrato Matteo all'NSP day e sto tipo troppo fomentata,lalala.
Al prossimo capitulum.
-Giada

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