capitolo 120

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'Amore che c'è!?' Mi chiese allarmato.
'Guarda qui' dissi.
'Oddio e queste da dove vengono!? Come fa ad averle lei?' Esclamò Louis.
'È ciò che mi chiedo anche io' dissi.
'C'è da avvisare il maresciallo, non toccarle' Louis uscì dalla casa ed andò a telefonare.
In meno di dieci minuti, i carabinieri erano già arrivati.
Perlustrarono l'intera casa, mandando a soqquadro, e subito dopo aver preso le impronte se ne andarono.
Il maresciallo si rivolse a me prima di uscire di casa, dicendomi: 'signora, sua madre era succube di lei ed era sicuramente gelosa della sua vita privata'.
Sbarrai gli occhi, incredula.
'Ma ora si calmi, prima che esca dal carcere passeranno moltissimi anni... queste foto le useremo contro di lei' disse, mostrandomi le immagini che teneva in casa mia madre.
Si congedo dicendomi 'Buon soggiorno e faccia come se tutto questo non fosse mai successo', e se ne andò.
Perplessa andai in cucina a preparare la cena, nonostante avessi lo stomaco chiuso.
Preparati delle polpette con un buonissimo piatto di insalata mista. Louis apprezzò moltissimo la mia cucina, tanto che fece il bis.
'Non immaginavo che fossi così brava con i fornelli' mi disse.
'Grazie' sorrisi.
Erano ormai le 22. 'Tesoro, che cosa ne pensi di andare a letto?' Propose Louis.
'Sì, hai ragione' risposi, chiudendo tutte le finestre e la porta d'ingresso.
Decidemmo di dormire nella cameretta. Tutto sommato il mio letto era di una piazza e mezza e ci si entrava bene.
Erano trascorsi oramai quindici giorni ed era ora di tornare in Grecia. Ci mancavano tantissimo i bambini e non vedevamo l'ora di riabbracciarli.
Mentre ero in viaggio mi misi a controllare tutte le foto e le lettere che avevo preso a casa di mia madre.
Tra tutte quelle carte vi era una lettera scritta dal mio padre biologico.
Leggendo venni a conoscenza che mio padre, in realtà, era di origini inglesi. Il nome mi risuonava in testa come se lo avessi già sentito quando ero in Inghilterra. 
Louis si era addormento. Lo svegliai gli chiesi se quel nome, a lui diceva nulla.
Quando lo lesse, mi guardò con gli occhi spalancati senza dire una parola.
Rilesse piu di una volta il nome che vi era scritto nella lettera.
'Tesoro, tua madre come conosceva il nostro manager?'Chiese.
'Il tuo menager!?' Ripete,  sconvolta.
'Sì lui!'
'Louis, leggi tutta la lettera per favore' gliela porsi e lui la afferrò titubante.
Lesse attentamente tutte le righe scritte su quel foglio, poi si girò a guardarmi. 'Ma allora il tuo padre biologico era il mio menager!' Esclamò.
'Sembra di si' borbottai.
Finalmente, mio padre aveva un nome e un volto. Fino ad allora non immaginavo nemmeno come potesse essere... e tutto sarebbe stato bello se non fosse stato per il fatto che mi ritrovai orfana nell'istante dopo.
'Mi dispiace...' disse Louis. 
'Ci sono diventata grande con queste cose... per fortuna che ho te ora' Louis, mi abbracciò e mi diede un bacio in fronte.  Era il suo modo di tranquillizzarmi.

Destiny 2 || Louis TomlinsonDove le storie prendono vita. Scoprilo ora