Forse ho sbagliato a chiamarlo, pensai mentre mi rispose alla chiamata. "Meredith, ci sei?" chiese incerto. Merda, merda, merda! "Emh, c..ciao! come stai?" dio, avevo la voce che tremava, un enorme magone si intrufolò dentro il mio stomaco. "Tutto..bene, invece a te come va?" La sua voce, la sua voce..quanto mi era mancata! Non riuscivo quasi più a ricordarla dopo due fottute settimane. Era quello il suo intento? Farmi dimenticare totalmente di lui? Mi dispiace per lui, ma non riuscirà a farmi una cosa simile. "E' tutto ok." Mentii spudoratamente. Non sapevo cosa dire. "Fors.." non finii di parlare perché in quel preciso instante dall'altra parte del telefono sentii una seconda voce. Femminile. "Dai, che ti costa vieni anche tu Louis, divertiti!!" chi era questa ragazza che parlava? Improvvisamente i miei occhi si riempirono di lacrime. "Scusa Meredith, cosa stavi dicendo? Vuoi stare zitta? No! Med, non..dicevo a te.." nella sua voce trapelava nervosismo, "che forse ho sbagliato a chiamarti. Anzi nonono, sai una cosa? Leva il credo. HO proprio sbagliato a chiamarti, stammi bene Louis." Detto ciò appesi la chiamata. Guardai per un instante il telefono e poi lo 'scaraventai' sul comodino, mi misi sotto le coperte e fiumi di lacrime cominciarono ad uscire. Come avevo pensato..come ho fatto a fare una cosa del genere? Merda, ormai lui si è dimenticato di me. Devo farmene una ragione in qualche modo!! Ed io che mi sono sentita in colpa per aver baciato Calum. Sai cosa? Al diavolo. Al diavolo tutto quanto, devo smetterla di rimuginare sulle cose e persone ormai perse, è ora di andare avanti, si. Mi alzai dal letto, mi asciugai le lacrime e ripresi il telefono. "Ei Calum!!" Si, lo avevo chiamato. "Meredith ciao, come stai? La sbronza è passata?" domandò ridendo. Risi anche io, "per fortuna si, mi stavo chiedendo..visto che oggi è domenica e non mi va di stare a casa, che ne dici se usciamo un po'? Caso mai chiama anche i tuoi amici, se ti va ovviamente" dissi le ultime frasi velocemente. "Si, buona idea!! Chiamo gli altri, e ti passo a prendere per le nove, ok?" chiese, "certo, a dopo." Bene. Guardai l'orario, erano le sette. Scesi sotto in cucina decidendo di mangiare qualcosa. Aprii il frigorifero e optai per un insalata. Apparecchiai e mi misi a sedere, "buon appetito," mormorai tra me.
Erano quasi le nove ed io come una stupida stavo aspettando seduta alla poltrona vicino l'ingresso. Spero di aver fatto una buona idea, lo spero vivamente. D'un tratto sentii un clacson suonare, di scatto mi alzai, presi la giacca e mi guardai per l'ultima volta allo specchio. Schifo. Uscii e andai diretta alla macchina. "Ciao Med, stai benissimo!!" Mi salutò dandomi un bacio sulla guancia. Arrossi di botto, per fortuna era sera e non lo avrebbe visto. "Grazie Cal, anche tu," ricambiai il saluto. Dopo dei minuti di interminabile imbarazzo..mi decisi a dire qualcosa. "Allora..dove andiamo?" chiesi, "come?" urlò lui, "ohw aspetta.." abbassò il volume della radio. Risi mettendomi una ciocca di capelli dietro l'orecchio. "Dicevo, dove stiamo andando?" ripetei. "Ad un pub nelle vicinanze, gli altri ci aspettano li!!" si girò verso di me e mi sorrise. E' veramente un ragazzo dal cuore d'oro. "Come ti stai trovando qui a New Orleans?" chiese guardandomi di tanto in tanto. "Ti sei dimenticato che io prima abitavo qui?" domandai scoppiando a ridere. Corrugò per un attimo le sopracciglia come a ricordare e poco dopo scoppiò a ridere dietro a me. "Me..me ne ero completamente dimenticato" rise ancora, finalmente la tensione si stava spezzando, "già, anche io ogni tanto mi scordo che ho abitato qui" Calum si fece serio, "ti manca New York, eh?" subito alla mente mi venne il viso di Louis. "Beh, un po' si, mi manca! Insomma, mi ero trovata degli 'amici' e stavo bene!!" dissi amici tra le virgolette. Mi guardò e alzò un sopracciglio, "perché fai le virgolette?" chiese confuso. "Nulla, storia lunga. E' quello il pub?" domandai indicando un bar un po' illuminato, cioè avevo tirato ad indovinare solo perché volevo sdeviare il discorso. "Si, come facevi a saperlo?" chiese sorpreso. "Intuito.." alzai gli occhi al cielo ridendo. Scosse la testa ridendo, "hai buon intuito allora!!" Parcheggiò di fronte e scendemmo. Ci avvicinammo alla porta e intravidi la moto di James.
"James è già arrivato!" commentai tra me.
Entrammo dentro e Calum mi indicò la strada portandomi a delle poltrone, molto belle, rosse e di pelle.
"Ragazzi, finalmente!! Pensavo non sareste venuti." Disse James alzandosi dal divanetto con una bionda ossigenata accanto. "Tesoro tu puoi andare, ci vediamo dopo!" gli parlò, "a dopo" rispose.
"Tanto la compagnia l'hai avuta!" Commentò Cal scherzando dandogli una pacca sulla spalla. James sorrise scrollando le spalle.
"Ciao Meredith, come stai?" domandò avvicinandosi.
"Molto bene, grazie!" Mentii.
Oggi non avrei toccato neanche un goccio, mi promisi determinata.
"Beviamo qualcosa," urlò James per sovrastare la musica. Come non detto..
"No, io non prendo nulla!" sorrisi.
Mi guardò strabuzzando gli occhi, "ma come.. Sei in un locale e non bevi, dai..divertiti!!"
Non riesco a concepire il fatto che per divertirsi bisogna bere, ci si può divertire anche senza. "No grazie." Risposi con una nota di nervosismo che lui ovviamente non notò. Rimase per un momento zitto, poi aggiunse "e va bene, ma se ne hai voglia..quello li è il bancone!" e puntò il dito dietro di me.
Ma per chi mi aveva preso, per una scema?
Annuii senza voltarmi. Scommetto che era già ubriaco. Mi girai verso destra per dire una cosa a Cal ma lui non c'era più. Dove era andato a finire?
"James.." mi girai dalla sua parte, "per caso hai visto dove è andato Calum?"
Barcollò per un momento, boccheggiò un attimo e poi scoppiò a ridere.
Mi misi una ciocca dietro l'orecchio. Stavo incominciando ad innervosirmi davvero, è molto più carino da sobrio, molto di più.
"Va bene. Lo cercherò da sola, grazie lo stesso." parlai più per me visto che lui stava ancora ridendo. Ma come mi è venuto in mente? Era meglio se sarei rimasta a casa. "Aspetta Med." Mi chiamo James prendendomi dal polso, mi girai "cosa c'è?"
"Volevo solamente dirti che Calum è li con quella ragazza." Indicò Cal e si spostò per farmi guardare. Strabuzzai per un momento gli occhi e di scatto ritrassi il braccio.
Mi incamminai a passo veloce verso la porta d'uscita.
Ero quasi arrivata quando andai a sbattere contro qualcuno.
"Sta attento dove metti i piedi! Razza di imb.." mi bloccai di botto quando alzai lo sguardo verso la persona avanti a me. Non era vero..
"Non..non ci posso credere! Zayn..cosa ci fai qui?" gli chiesi stupefatta che lui fosse qui, qui a New Orleans. Cosa era venuto a fare?
"Che domande!! Per divertimi, non vedi!!" mi rispose ridendo.
Per la prima volta dopo tanto mi sentii bene, con qualcuno di familiare. Non che con Calum non fosse così, ma purtroppo non era più così.
Risi anche io. "Io dicevo qui a New Orleans!!"
"Che ne dici se andiamo fuori? Non si sente un accidente qui" fece cenno con il capo verso la porta. Annuii e ci incamminammo fuori.
Appena uscimmo una ventata di aria fresca mi travolse la faccia rilassandomi immediatamente. Finalmente un po' di aria fresca, pensai. "Allora? Cosa ti porta qui?" gli chiesi sedendomi sul muretto difronte il pub. Faceva fresco così mi strinsi nella mia giacca. Ci pensò su un minuto. "Per svagarmi un po'.." rispose vago. Lo guardai di sbieco. "Sul serio?" lo guardai alzando un sopracciglio. Si mise a ridere e si sedette sul muretto affianco a me, "quindi vuoi sapere davvero la verità? Che ragazza invadente che sei!!" disse facendo una faccia schifata, ma poco dopo si mise a ridere. "Si, sono invadente!" gli risposi facendogli la linguaccia. Sembrava cambiato. Oppure è sempre stato così e non me ne sono mai accorta, in fin dei conti mi ci sono sempre trovata bene con lui, da subito!E sono felice di averlo conosciuto. "Sono venuto perché..si ecco, volevo vedere come te la stavi passando." D'un tratto si fece serio, "Quindi..come va Meredith?" Non risposi subito, volevo pensarci un momento su. "Sono stata meglio, però non c'è male!" risposi sorridendogli. "Non hai sentito nessuno di New York?" domandò. Si mise una mano nella tasca e ne estrasse un pacchetto di sigarette, ne sfilò una e se la poggiò sulle labbra per poi accendersela. La luce fioca dei pochi lampioni che erano situati ad intervalli regolari illuminavano un lato della sua faccia facendogli risaltare i suoi occhi da quel colore marrone, marrone dolce e i capelli neri che con la luce erano lucidi. "No, nessuno." Risposi sincera. "Proprio nessuno?" So che stava parlando Louis ."No Zayn, nessuno" sospirai. Non so perché avevo mentito, ho semplicemente reagito d'impulso. Dove dormirai?" domandai cercando di cambiare discorso. Ma non abboccò. "Sai io non vedo nessuno da un po', e mi manca, Louis intendo. E' come un secondo fratello per me." Rimasi a guardarlo per un po'. "Già.." risposi semplicemente. Anche a me, tanto. Lo pensai ma non lo dissi.
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I'm lost without you.|| L.T (COMPLETA)
RomanceEra l'otto dicembre, e da li tutto cambiò. -Meredith ascoltami, devi andare.. -Questo è il punto Louis, io non posso e non voglio. Voglio stare qui con te. -Fallo per me. Perfavore. --------------------------------- Riuscirà però Louis a salvarla...