Ero seduta su quell' aereo diretto per Londra accanto a mia madre. Ci sarebbero volute alcune ore prima di arrivare, così misi le cuffie e lentamente mi addormentai.
Sapevo per certo che non sarei tornata a New York, ma per adssso era meglio non dire niente a Liam e Niall.
Quattro ore dopo sentii la voce di mia madre e un po scossa, mi svegliati.
"Riley tesoro, svegliati."
Sentii mia madre accarezzarmi la guancia, così aprii per bene gli occhi e mi misi bene a sedere.
Eravamo già arrivati? Quanto ho dormito?Con riluttanza presi la mia borsa e scesi da quell' aereo insieme alla mia famiglia.
Eravamo al gate, fermi da circa quindici minuti ad aspettare che arrivassero le nostre valige, che per fortuna arrivarono subito dopo.
Non sapevo quando sarei tornata a New York, ma potevo benissimo dire che adesso avrei iniziato una nuova vita.
Una vita, spero piena di giornate emozionanti, ma soprattutto dovwvo trovarmi un lavoro. Al più presto."Riley, Emma!" Io e mia madre ci girammo di colpo, notando una signora chiamarci.
La mia adorata nonna. La mia seconda madre.
"Nonna!" Gridai e iniziai a correre verso di lei.
Mia nonna era la persona più fedele che io avessi mai conosciuto. Era unica, dolce, e sprizzava energia da tutti i pori.
Alla sua età io già mi sarei dichiarata morta, ma lei a ben 82 anni, ancora emanava un'energia di una quattordicenne.Abbracciai mia nonna più forte che potevo, ma guardando oltre la sua spalla notai il mio adorato nonnino mentre mi rivolgeva un sorriso a trentadue denti e mi mimava di andare ad abbracciarlo.
Entrammo tutti e cinque nella macchina di mio nonno che ci portò alla loro vecchia casa, vicino al Covent Garden.
Era sempre come l'avevo lasciata. Nessun mobile spostato, nessuna foto di me rimossa. Ricordi imminenti invasero la mia mente non appena mi affacciai alla finestra che dava sul retro della casa.
Kyle. Kyle James era sul porticato di casa, rilassandosi fumando una sigaretta.
Era come l'avevo lasciato.
Capelli neri, occhi scuri e aria da duro.
Quell'apparenza che mi aveva fatta innamorare; si perché per l'apparenza, sono caduta in una trappola senza fine.Scuoto la testa e ritorno in salotto dai miei familiari.
"Riley per favore, vai a posare le tue cose in camera tua."
"Si certo, mamma." Annuisco e salgo le scale con la valigia sulle mie spalle.
Beh adesso credo che posso presentarmi.
Sono Riley Parks, ho vent'anni, capelli sul castano scuro ma con le punte sul biondo. Li tengo sempre mossi. E gli occhi, beh gli occhi li ho ereditati da mia nonna, verde, verde smeraldo.
La amo per questo."Ragazzi miei belli, io esco un pò, vedo se in giro trovo Savannah e Zoe."
"Stai attenta, mi raccomando!"
"Si mamma, non fare la pesante!"
Detto ciò prendo le chiavi ed esco fuori.
L'aria fredda di Londra mi travolge mentre scendo le scale del porticato, e penso che devo trovare un lavoro, ma prima devo trovare Savannah e Zoe."Ma ciao bellezza." Mi blocco sui miei passi. La sua inconfondibile voce. Quella
voce che mi fa salire rabbia, frustrazione, ma soprattutto quella voce che mi fa salire l'omicidio.
Mi giro lentamente trovando davanti a me due occhi scuri come la notte, che sfacciatamente mi sorridono."Ciao Kyle." Rispondo acida.
Ha delle cicatrici sulla guancia destra, ma non me ne importa più di tanto. So che ragazzo è.Lo scruto attentamente, mentre con un ghigno mi fissa dalla testa ai piedi.
Poi lentamente si avvicina a me e alza una mano per accarezzarmi la guancia."Levati dal cazzo James."
"Aggressiva la ragazza, sei cambiata così tanto Riley."
"Lo so, ma non sono affari tuoi"
"Calmati, ti ho chiesto scusa. Non mi hai ancora perdonato?"
"Ptf, scollati Kyle, mi fai schifo."
Detto ciò, ritorno sulla mia strada diretta al The Foundation Bar dove sono certa che si trovino le mie adorabili amiche.
Apro la porta e vengo accolta da un'ondata di aria calda che mi fa riprendere da quell'incontro con Kyle.
Cammino verso il bancone, dove con mia sorpresa trovo Mike, il mio barista preferito.
Ne ho passate tante insieme a lui, soprattutto quando, dopo aver chiuso il bar, stavamo ore ed ore a parlare sul tetto in vetro.Lui sa tutto di me ed io so tutto di lui, ma purtroppo non ci vediamo da ben due anni e adesso ce l'ho proprio qui davanti a me.
"Mike!" Urlò spuntandogli davanti.
"Oh mio Dio, Riley." La sua faccia è epica ragazzi miei. Non lo biasimo, non ci vedevamo da un pò.
Gira dal mio lato del bancone e correndo mi prende in braccio e mi fa girare su se stesso.
Sono così felice di rivederlo, e sapere che potrò contare sempre su di lui, mi fa felice."Riley, cosa ci fai qui? Oh Dio, ancora non ci credo!" Dice lasciandomi andare dolcemente a terra.
"Trasferimento definitivo caro Mike!" Dico con un sorriso a trentadue denti.
"No ma dai, sei seria? Finalmente!"
Già finalmente, senza Niall e Liam non è lo stesso.
Annuisco in risposta e vedo che sposta la sua mano oltre la mia spalla. Mi giro per vedere Savannah e Zoe sedute ad un tavolo con altri ragazzi.
"Vai Riley, intanto ti porto una birra, offre la casa."
Sorrido come una demente e inizio a camminare verso il loro tavolo. Sono sempre le stesse, Savannah e Zoe, le mie uniche vere amiche, anche a distanza.
Arrivo al tavolo e picchietto il dito sulla spalla di entrambe e di colpo loro si voltano.
Le loro facce sono da poster e davvero mi meraviglio della loro bellezza.
"Riley!" Urlano entrambe alzandosi dalla sedia.
Vengo in poco tempo avvolta da quattro braccia che stringono il mio corpo.
Sono così felice di averle riviste.
Sono uniche."Hey bellezze andateci piano!"
Dico soffocando qualche risata.Mi lasciano andare e tornano al loro posto sorridendomi.
"Riley come mai qui? Pensavo ti fossi dimenticata di noi." Disse Zoe.
"No ragazze, non potrei mai farlo. E comunque trasferimento definitivo." Affermo sorridendo.
"Cosa? Davvero? Fantastico!"
Rispose Savannah abbracciandomi di nuovo."Si, stavolta non vado più via."
Sorrisi e mi misi a sedere tra Savannah e Zoe."Allora." Savannah parlò guardandomi. "Loro sono Zayn, Ivonne, Matt e Belle." Mi presentò i suoi amici ed io fui molto felice di conoscerli.
"Manca qualcuno all'appello, ma fra poco arrivano." Disse Zoe sorridendomi.
"Va bene, adesso" mi giro verso Mike "dov'è la mia fottuta birra?"
Grido per farglielo sentire e vedo Mike venire verso di noi con la mia birra e le altre ordinazioni.
"Scusami, ti stavo preparando la corona condita con sale e limone, la tua preferita." Mike mi sorride dolcemente mentre mi lascia un bacio sulla guancia e io lo abbraccio. È dolcissimo.
"Oh finalmente Styles, era ora!"
Dice ad un tratto quello che credo si chiami Zayn, guardando oltre la mia spalla.Lentamente mi giro e incontro due occhi identici ai miei, verde smeraldo, ma un pò più chiari, che sorridono verso la mia direzione.
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||Wherever you will go|| Harry Styles
FanfictionLei va in vacanza dai nonni a Londra; incontra Harry, ma non hanno minimamente idea di cosa il destino ha in serbo per loro.