CAPITOLO 77

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HARRY'S POV
"che cosa hai intenzione di fare oggi?" chiedo ad Allie, mentre lei butta nel cesto dei panni sporchi un paio di magliette.
"ho quel colloquio per il lavoro, ricordi?" quel dannato colloquio, si che mi ricordo.
"puoi accompagnarmi se vuoi, non ci dovrei mettere molto"
"no"
Allie si gira di scatto e porta gli occhi verso di me seduto sul suo minuscolo letto, che c'è? Ho soltanto detto no.
Non ti accompagnerò a fare un fottuto colloquio per un lavoro in cui sarai sicuramente presa e che mi costringerà a non vederti per ore.
"oh" è l'unica cosa che dice.
oh? Oh. Che merda significa oh?
Si piega sulle ginocchia e afferra lentamente un calzino, poi torna a prendere la cesta dei vestiti sporchi e senza dire una parola esce dalla stanza.
Che cazzo..
"dove vai?" quando la raggiungo, è praticamente a metà del corridoio.
"devo caricare la lavatrice"
Le mie lunghe gambe la raggiungono in un attimo e le prendo il cestone dalle mani. può essere orgogliosa quanto vuole ma questo dannato coso è pesante.
"potresti lavare da me i tuoi vestiti" commento
"che? No."
"perché? Almeno non devi farti tutto il campus con una bacinella più grande di te"
Quando raggiungiamo la porta, si volta verso di me.. il sopracciglio perfettamente inarcato e le labbra increspate..
ehi, tranquilla, tanto sono io ad avere un fottuto coso di vestiti sporchi in mano.
Le apro la porta cercando di non far cadere niente e lei esce facendo svolazzare i capelli dietro la schiena.
Okay..
"posso sapere perché fai la stronza adesso?" riesco a entrare nella lavanderia giusto un attimo prima che la porta mi colpisca il naso.
Allie non mi risponde, supera il tavolo e si china davanti ad una lavatrice per accenderla.
Faccio un passo avanti appoggiando il cesto sul tavolo e in un attimo la mia mente ha una sottospecie di sussulto..
Ricordo la prima volta in cui l'ho baciata, proprio qui, e di come le sue labbra erano morbide e perfette sulle mie.. ricordo il suo sapore dolce e le mie mani che la toccavano per la prima volta in quel modo.. sul contorno della mascella, gli zigomi e il mento..
"Harry!"
"che c'è?!" torno a guardarla
"ti ho chiesto di passarmi i vestiti" è incazzata, lo so.
Glieli passo e mi fermo giusto dietro di lei, mi fa ridere il modo in cui non sa davvero come far partire quell'aggeggio ma è comunque troppo fiera per chiedere aiuto.
"quando hai fatto.." sbuffo una risata appoggiandomi al tavolo e chiudendo le mani sul petto.
"finiscila, non fa ridere"
"fa ridere eccome, solo che tu non sai cogliere il lato divertente della cosa"
Lei si gira e mi fulmina con lo sguardo, perciò soffoco un'altra risata e dopo cinque minuti, le pale stanno finalmente girando.
"Allie.."
"cosa?" mi guarda
"dimmi cosa c'è"
"so che l'idea che io possa avere un lavoro non ti piace okay? Lo so e la trovo una cosa stupida ma fa niente, pensavo solo che dopo ieri sera avresti cambiato idea, tutto qui. ma a quanto pare non è così.." sospira "tu non cambi mai idea"
Si sistema un ciuffo di capelli dietro l'orecchio e osservo con attenzione i suoi occhi grigi.. sono attenti e in un modo o nell'altro anche più consapevoli. Questa donna, adesso, sa a cosa sta andando in contro, e non ne ha più paura.
"odio semplicemente l'idea di te che lavori in un qualche odioso negozio" dico
"e perché?"
"perché ti ho già detto che non c'è n'è bisogno, posso badare alle spese di entrambi." La guardo  dritta negli occhi.
"io non voglio che sia tu a doverti preoccupare del mio conto in banca" riesce a mantenere il mio sguardo "voglio poter badare a me stessa in un modo o nell'altro... io.." sospira, muovendo le mani nell'aria e lasciandole cadere sulle cosce in modo frustato...
"dimmelo" ordino.
"io voglio qualcosa che appartenga  a me soltanto, non voglio dipendere da te  anche sotto questo punto di vista.. un lavoro è un qualcosa che può essere tuo e tuo soltanto, ed è questo ciò di cui ho bisogno, puoi capirlo?" la voce le trema all'improvviso.. cos'è questa cazzo di emotività tutta in una volta?
"no, non posso capirlo... è un ragionamento stupido e senza senso, perché mai vorresti voler lavorare quando hai l'opportunità di non farlo?"
"te l'ho detto, mi sento già scombussolata di mio in questo momento e non ho bisogno di buttare altra benzina sul fuoco." Dice "voglio quel lavoro, Harry, lo voglio davvero e se solo tu potessi capire che per me è importante, io..."
"beh, non lo capisco" la interrompo "non così."
"voglio solo farti capire che non sarebbe uno spreco di tempo" continua "mi aiuterebbe a pagarmi gli studi, a comprarmi un auto.."
"posso comprartela io una fottuta auto"
"non voglio che sia tu a farlo! È questo il punto!" la sua voce si alza
"è così.. insensato" mi sposto irritato e mi inizio a muovere avanti e indietro nella stanza.
"no, non lo è. Forse lo è per te perché sei abituato a dover badare a te stesso, a non avere nessuno in torno, e forse ti piace anche! Non sei mai stato cresciuto da una famiglia e non sai cosa vuol dire avere qualcuno che si prende cura di te, ed è bello, si ma fino a quando non hai diciotto anni e vai al college, e a quel punto è altrettanto bello essere in grado di ripagare la tua famiglia per gli sforzi fatti, o semplicemente sapere di poter badare te stesso, di avere i tuoi soldi, il tuo lavoro, di non dover contare sempre su qualcuno."
Mi stai prendendo fottutamente in giro vero?.
"non puoi essere seria" scuoto la testa "Non ti credevo così.."
"così come? Cosa ho fatto, Harry? ho semplicemente detto le cose come stanno." Dice, la rabbia che cresce nella sua voce.
"non sei mai stato cresciuto da una famiglia e non sai cosa vuol dire avere qualcuno che si prende cura di te" imito le virgolette "che colpo basso, complimenti  Allison"
Lei mi guarda scioccata, gli occhi un improvviso barcollamento.. "Harry, io.. non intendevo dire quello, non era ciò che volevo dire.." 
"sai, non dovrebbe più sorprendermi la tua sorprendente capacità di dire cose che non pensi" dico "e, per la cronaca, ho soltanto sprecato il mio tempo"
Non la guardo nemmeno quando con un passo e una spinta alla porta, esco dalla stanza.
ALLIE'S POV
Sento gli occhi bruciare quando la porta sbatte violentemente.
Cosa è appena successo? Non volevo dire ciò che ho detto, cioè si, ma non così... io, lui.. merda.
La mia mano abbassa la maniglia in un attimo e sono nel corridoio nel giro di pochi secondi, sento il cuore martellare forte nel petto.
Mi guardo in torno ma Harry è già sparito..
I miei piedi mi trascinano velocemente lungo i corridoi, oltre le file di ragazzi che bloccano il passaggio, giù per le scale e di nuovo nei corridoi..
Esco di fretta dall'edificio e la luce mi avvolge completamente..
Ho il fiatone quando qualcuno mi viene addosso all'improvviso, o forse sono io ad essergli andata addosso.. non ne sono sicura.
"Allie!"
Che..
"Zayn? C-ciao.." cerco di riprendere fiato e lo guardo. Cosa ci fa qui? dov'è Harry?
"ehi che ti prende?" si acciglia quando nota che la mia attenzione è ovunque pur che su di lui.. cerco con angoscia lungo i profili del campus ma niente..
"Allie?" Zayn mi prende dalle spalle e mi fa girare verso di lui. Il cuore che mi batte a mille, gli occhi rossi e lucidi,lo so. "che cosa è successo? Sembri.. sconvolta"
"niente, io.." ansimo, ormai senza ossigeno. Tiro un enorme respiro e mi sposto leggermente per riprendermi dalla corsa..
Non posso credere a quello che è appena successo..mi tremano le ginocchia soltanto a pensare a quanto in fretta questa situazione si sia ribalta..
"perché non ti siedi un attimo?" mi dice Zayn, prendendomi un gomito e portandomi gentilmente ad appoggiarmi al muretto.
Respira, Allie, respira.
"okay.. sto bene"
Zayn mi guarda dall'alto e il sole mette in risalto la sua carnagione olivastra, per poi intrufolarsi tra i filamenti neri dei suoi capelli.
"perché stavi correndo in quel modo?" si avvicina di più.
Io..
Quando non rispondo, il suo pollice scivola delicato sotto il mio mento spingendolo in alto verso di lui.
"che c'è?" chiede dolcemente.
Una miriade di pensieri mi stanno esplodendo in testa e sento i piedi pizzicare per la smania di correre via. Più sto ferma qui e più Harry sarà lontano, con in testa chissà quali pensieri.. con chissà quali intenzioni, non posso nemmeno pensarci.
"Allie.."
"sto bene,Zayn. Dico davvero ma adesso devo andare, io.." mi alzo
"che stai facendo?" è confuso, posso dirlo e non potrei biasimarlo per questo ma davvero, non potrebbe capire.
"devo fare una cosa" dico velocemente, girando la testa verso la strada..
"io appartengo a te, Allie. Tutto il resto non conta"
Devo andarmene da qui.
"aspetta" Zayn mi tira indietro da un gomito quando faccio per ripartire..
Mi giro di scatto e lo guardo stranita, che sta facendo?
"non.. non hai niente da dirmi?" dice
Cosa gli dovrei dire? Oddio non riesco più a pensare ora come ora.. Harry, solo Harry.
"che colpo basso, complimenti Allison"
il mio cuore perde un battito.. fa male, così male.. è come se in un solo istante mi fosse venuto a mancare tutto il respiro.
Quando guardo Zayn, i suoi occhi color caramello sono riflessi nei miei in subbuglio..
"riguardo a quello che ti ho detto l'altra sera" da voce ai miei pensieri "dopo la festa sulla barca.. sai, tu mi hai detto che ci avresti pensato.."
Perfetto. Wow.
Oddio.. non ho la più pallida idea di cosa dire adesso, perché non c'è mai stato niente a cui pensare..
Voglio bene  Zayn, è un buon amico ma davvero, niente di più. Lui, purtroppo, non è Harry.. nessuno lo è.
"io, ehmm.. senti, Zayn.."
"sai, vorrei davvero provare a far funzionare questa cosa.. perché si, potrebbe funzionare" dice d'un tratto, avvicinandosi "non so cosa mi sia successo ma da quando ti ho vista, ho capito che eri diversa,speciale." Mi prende le spalle e mi tira un po' più vicina..
Non..
"sei diversa da qualsiasi ragazza abbia mai incontrato in tutta la mia vita e poi sei intelligente,bellissima.. cosa pensi, Allie? So che anche tu provi qualcosa per me.. l'ho sentito quando ci siamo baciati su quella barca e lo sento anche ora.."
"Zayn, io.."
"voglio solo sapere che ti sei dimenticata di lui, che hai capito che razza di persona è"
Dischiudo le labbra per rispondere ma quando faccio per parlare, la mia voce non esce, anzi è quella di qualcun altro che si sente..
"che cazzo.."
Mi giro di colpo e mi sento come se svuotata dall'interno. Harry, in piedi davanti a me, con gli occhi fissi sulla scena, con i pugni chiusi lungo le gambe..
Mi stacco velocemente da Zayn e faccio un passo verso di lui, ma mi fermo quando i suoi occhi ora più scuri mi lanciano pugnalate.
"che cazzo sta succedendo?" Harry squadra Zayn di fianco a me, disgustato, il quale mi guarda e io guardo a mia volta Harry.
"Harry, niente, io.."
"basta" ringhia "ho chiesto che cazzo sta succedendo"
I muscoli facciali improvvisamente tesi e fa uno scatto verso Zayn ma sono abbastanza veloce per mettermi in mezzo. Harry si ferma, osservandomi furioso, il petto che gli si smuove velocemente.
"Harry.."
"sta zitta, cazzo, non.. non parlare." scatta all'indietro portandosi le mani tra i capelli
"io.."
"non voglio ascoltarti."
"ti prego, Harry.. mi..mi dispiace per quell-"
"al diavolo!" urla. Poi si volta velocemente e con enormi falcate calpesta l'erba violentemente, allontanandosi.
"Harry!" grido ma quando faccio per seguirlo, Zayn mi blocca.
Mi giro di scatto verso di lui, le lacrime che scendono irrefrenabili dai miei occhi, il respiro che mi muore in gola quando cerco di parlare. Sento una rabbia informe verso di lui in questo momento, la voglia di tirargli un pugno sul naso mi sovrasta ma poi lo guardo e mi rendo conto che è soltanto colpa mia, ed è come se in un attimo, un enorme macigno mi stesse schiacciando il petto, lacerandomi.

SPAZIO AUTRICE❤️
Spero che il capitolo vi piaccia! Fatemi sapere cosa ne pensate ;) e grazie di nuovo, siamo 45 mila.

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