OUTSIDE A BOOK

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Camminando mi accorsi di quanto il tempo fosse diverso da qualche minuto prima. Era tutto stupendo, sembrava estate ma non ne ero sicura. C'erano alberi che all'inizio non c'erano e tutto era diverso. Ci incamminammo verso un sentiero di pietre, non molto lontano dalla casa del Maestro, che portava ad un giardino verde molto spazioso con una fontana al centro con attorno dei cespugli ricoperti di tulipani. Al centro della fontana era scolpita una donna molto bella e giovane, mi fermai per ammirarla. Era vestita in modo moderno, indossava occhiali da vista e teneva un libro in mano. Tutt'attorno spuntavano getti d'acqua che la schizzavano allegramente. Trasalii notando che Mason era già molto più avanti . Lo rincorsi e quando arrivai da lui avevo già il fiatone.

-Puoi fare più piano? Sai, che mi stanco molto velocemente - lo presi per un braccio per cercare di fermarlo.

-Questo giardino mi fa venire in mente brutti ricordi, non ti dirò nient'altro. Ora sbrigati - disse divincolandosi per liberarsi della mia presa.

-Tanto per cambiare...- mormorai e continuammo a camminare in silenzio. Mi guardai in giro e vidi strani animali nascondersi dietro gli alberi a guardarci, ebbi la tentazione di avvicinarmi ma ci ripensai ricordando gli avvertimenti di Mason, che in quel momento teneva lo sguardo basso e camminava con un'andatura piuttosto veloce per me, quindi rimanevo sempre dietro di lui. Notai che la rugiada ci bagnava le scarpe e l'erba sembrava appena tagliata ma non mi chiesi come né da chi.

Arrivammo alla fine del sentiero. C'era un libro. Un diario, su un piedistallo di vetro. Aveva la copertina in pelle e il dorso era rilegato con dei ganci che giungevano fino ad un lucchetto. Non era un lucchetto normale, di quelli che si aprono con le chiavi in ferro. Era un lucchetto semplicemente disegnato sulla copertina. Spostai lo sguardo dal diario a Mason che mi prese la mano, con naturalezza. Sapevo cosa fare, ne ero consapevole e sicura. Con la mano libera toccammo insieme il lucchetto che mutò forma sulla copertina, fino a diventare il disegno di un lucchetto schiuso. Il libro si aprì lentamente emanando una luce accecante e poi il buio. Avevo la sensazione che stessimo precipitando al contrario. Come se qualcosa ci stesse risucchiando verso l'esterno. Strizzai gli occhi per proteggermi dal vento impetuoso e strinsi forte la mano di Mason. Poi sentii una soperficie solida sotto i miei piedi e aprii gli occhi, lentamente, avvertendo immediatamente un forte mal di testa. Gemetti per il dolore. Mi trovavo nella biblioteca da sola, con la testa che mi scoppiava, distesa su una sedia. Mi guardai la mano e la cicatrice era ancora lì, sbiadita, ma c'era ancora. La cosa che mi preoccupava era: dove si trovava Mason? Mi accorsi solo dopo di non stringere più la sua mano, cosa che mi fece sentire debole senza la sua sicurezza. Feci un giro tra gli scaffali, che sembrava non li vedessi da una vita, e trovai dei libri disposti sul bancone di fronte alla porta: Divergent, Harry Potter e il calice di fuoco, Hunger Games e Percy Jackson e gli dei dell'olimpo: il ladro dei fulmini. Li avevo letti tutti centinaia di volte perchè adoravo quel genere di libri. Ma perchè erano disposti lì? Trasalii quando sentii il campanello della porta tintinnare.

-Hey!- riconobbi subito la voce di Joe.

-Che ci fai qui? - lo raggiunsi.

-Forse la domanda giusta è : che ci fai tu qui? Non eri a scuola?- disse lui facendolo suonare come un rimprovero.

-Sono uscita prima - dissi poco decisa ripensando a tutto quello che era successo - e tu non hai risposto alla mia domanda – dissi marcando il tu, ricordando che lui odiava leggere.

-Avevo visto le luci accese e la porta aperta e ho voluto controllare se c'era qualcuno – disse con voce innocente .

-Va...bene...ma tu...non...-balbettai. Poi sentii la porta aprirsi e intravidi quella chioma bionda entrare con del ghiaccio in mano e vidi lo stupore nei suoi occhi quando alzò lo sguardo e vide Joe e me parlare.

Inside the book (interrotta)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora