Capitolo 29

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Lux's Pov

Erano due ore che ero in quel ospedale, dopo che una macchina mi ha preso in pieno ed era scappato via senza fermarsi a vedere se ero viva o morta. 

I medici mi avevano visitato per un'ora, ma per fortuna, non avevo riportato gravi danni. 

Avevo solo qualche graffio qua e la.

Avevano insistito per chiamare i miei genitori, anche se io avevo detto di no. 

Era entrata spalancando la porta della camera 205 dove mi avevano sistemata momentaneamente,correndo verso di me. 

"Cosa è successo?" 

"Niente di grave mamma, stai tranquilla."

Le dissi con un sorriso per cercare di tranquillizzarla. 

"Ma perchè eri per strada a quell'ora? Dove stavi andando?" 

In quel momento entrò il dottor Gray.

"Buonasera signora. Sua figlia è stata molto fortunata, poteva andarle molto peggio. Ma per fortuna non è successo, quindi se vuole può tornare a casa quando vuole. Avrei bisogno di una firma sua e di suo marito." 

Mia madre annuì e insieme a mio padre e al medico, si recarono nel suo studio.

Stavo indossando il cappotto, quando la porta si aprì e entrarono Luke, Ashton, Calum e Michael..

"Hey pulce, come stai? Ci hai fatto spaventare tutti. Come ti senti?" 

Guardai il mio migliore amico che si avvicinò abbracciandomi. 

"Ahia.. Qualche graffi, ma come vedi sto bene. Voglio andare solo a casa, e provare un paio di ore, visto che domani devo andare a scuola e non voglio mancare il primo giorno." 

Tutti mi guardano come a dire sei impazzita? 

"Lux, sei stata investita da un cretino e sei ancora in ospedale, dovresti riposare se salti un giorno non muore nessuno." 

Questa volta fu Calum a parlare. 

"Lo so Cal, ma preferisco andare. Infondo sono in grado di reggermi in piedi."

"Ragazzi non trattiamola così, infondo ha ragione, non è successo niente di grave. E per qualsiasi cosa, basterebbe una chiamata e saremo subito a scuola."

Disse Ashton e lo ringraziai per avermi capita. 

L'unico che non preferito parola era stato Michael.

Sapevo che si sentiva in colpa, anche se non era colpa sua.

"Ehmm, ragazzi potreste lasciarmi da sola...Con Michael.." 

I miei amici usciranno subito. 

Quando mi avvicinai al mio ragazzo che era seduto su una sedia con la testa tra le mani e lo sguardo basso. 

"Hey guardami." 

Dissi mettono un dito sotto il suo mento costringendolo a guardami negli occhi. 

Solo in quel momento vidi che aveva le guance rigate dalle lacrime. 

Un dolore atroce si fece spazio dentro di me. 

Mi misi in ginocchio di fronte a lui. 

"Michael, non assolutamente colpa tua. Sono stata stupida io a non guardare che stava arrivando una macchina. Ma volevo solo arrivare da te." 

"Si invece è colpa mia, se io non fossi uscito e non avessi fatto il coglione, ora tu staresti bene. Non me lo perdonerò mai."

"Michael sto bene, te lo ripeto. E averti qui per me è davvero importante, ora andiamo, torniamo a casa." 

When Something Great Began M.C. #Watty2016Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora