Mi scuso per il ritardo, di nuovo, ho avuto dei problemi col cellulare e l'ho cambiato, anche perché il capitolo si è cancellato e ho dovuto cancellarlo, ma a parte questo a nessuno è importato particolarmente, quindi...boh.
All'inizio il capitolo lo avevo pensato diverso da quello che c'è scritto, ma dettagli, spero il capitolo vi piaccia.
'Buongiorno' mi sussurrò all'orecchio susseguito da caldi baci sulla scapola, questa scena mi provocò un dejavu
'Mmh' mi lamentai
'Devo andare' disse, e subito mi alzai dal letargo
'Eh? Cosa? Perché?' Dissi tenendolo a me.
E lui, così, senza nessuno motivo scoppiò a ridere davanti ai miei occhi ora sconvolti
'Che ti succede?' Chiesi stranita
'Dovresti vedere la tua faccia, sembra che ti hanno tirato in faccia un secchio di acqua gelata' disse sempre ridendo
'Ti stavo prendendo in giro' continuò avvicinando il suo viso al mio mandandomi per un attimo in tilt
'Che bastardo!' Dissi spingendolo dal letto
'Almeno ti sei svegliata' si giustificò
'Simpatico' dissi guardandolo male
'Davvero simpatico'[...]
'Keziah!' sentii ripetere il mio nome più volte, ma non volevo girarmi, non avevo voglia di farmi urlare in faccia anche quel giorno
'Ehi Keziah, ciao' disse Jonathan ora davanti a me
'Ciao' risposi fredda
'Cazzo' imprecò
'Keziah, ti prego ascoltami' disse inseguendomi nel reparto DVD
'Cosa cazzo vuoi?' chiesi stanca girandomi verso di lui
'Voglio semplicemente che tu mi ascolta, ti prego' disse guardandomi con faccia distrutta
'Ti sto ascoltando" dissi fissandolo negli occhi, prima di parlare sbuffò
'Voglio scusarmi con te per l'altra volta' disse
'Okay' risposi semplicemente
'Hai finito?' chiesi girandomi subito non volendo sapere realmente la risposta
'Keziah, cazzo, ti prego, sono sincero, mi dispiace per aver detto quelle cose, Jeneth vuole vederti, le stai simpatica, le hai promesso che saresti ritornata a trovarla' disse prendendomi per la spalla per farmi girare
'Pensavo non volessi vedermi vicino a lei' dissi, la rabbia mi stava montando addosso
'Non è così, ha continuato a chiedere di te, ti vuole lì ed io ho bisogno di te per continuare' confessò, non sapevo cosa dire, rimasi con la bocca aperta come se dovesse uscire qualcosa da lì, ma non uscì niente
'Avrò bisogno di te quando lei non ci sarà più, ed ho bisogno di te anche adesso, tu mi piaci un casino ma non farò nulla per essere d'intralcio tra te e Liam, mi basta solo che tu mi stia vicino' disse
'Va bene, ti starò vicina'
'Si?' chiese incredulo
'Si Jonathan' dissi prima di avvolgerlo in un abbraccio un po' impacciato dato che lui era il triplo di me'Andiamo dopo il turno?' chiese subito dopo
'Okay, va bene' gli sorrisi
'Ehi amore' sentii alle mie spalle, mi girai e trovai Liam con un sacchetto di carta marrone in mano
'Ehi, mi hai portato il pranzo' dissi sorpresa
'Certo che ti ho portato il pranzo' disse guardando John in modo meschino
'Smettila' lo ammonii a denti stretti tirandogli una gomitata al livello dello stomaco
'Non ti aspettavo, pensavo fossi in palestra a pomparti' lo presi in giro prendendogli anche il sacchetto dalle mani e mi dirigo verso il mio armadietto per mettercelo dentro
'Ehi, non è mica quello che faccio tutti i giorni, ho una vita sociale io' disse e io in tutta risposta alzai gli occhi al cielo nascondendo un sorriso
'Te l'ho già detto che oggi sei bellissima?' chiese abbracciandomi da dietro iniziando a tempestarmi il collo di baci, per far ingelosire Jonathan, immaginai
'Liam dai, sono a lavoro' cercai di levarmelo di dosso
'Rilassati Keziah, non ci vede nessuno' disse dando un'occhiata a Jonathan che se n'era andato ma che a volte lanciava il suo sguardo verso di noi
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Someone like you || Liam Payne.
Hayran Kurgu"La vita è un'illusione, dopo si muore" Dopo quel giorno, quel maledetto giorno, dove lui l'ha abbandonata per sempre, il suo unico pensiero fisso era la morte. Voleva morire, stava soffrendo, tra i demoni del suo passato, droghe, anti depressivi e...