1.7 ~ Escape

117 11 13
                                    

"Il ragazzo che abbiamo arrestato ieri si è rivelato un malato mentale, devo portarlo all'ospedale psichiatrico per un controllo"
Spiegai ad Harry, che dopo essersi messo a disposizione per il trasporto, dopo avergli spiegato che noi donne volevamo più autorità mi lasciò andare da sola.

Dopo ciò, raggiunsi la cella di Dylan e mi accertai di aver preso le manette, così da rendere tutto più "reale".

"Dylan, muovi in culo ed esci di lì, dobbiamo andare all'ospedale psichiatrico, sei un maledetto pazzo."
Esclamai subito dopo aver raggiunto il luogo in cui si trovava il ragazzo ed aver aperto la sua cella.

Senza dire una parola, uscì da lì e si fece ammanettare senza opporsi.
Lo spinsi fino al parcheggio, tenendolo per la catena delle manette, e lo feci sedere in macchina, al posto del passeggero, anche se doveva sedersi dietro.

Guidai fino all'esterno, così da non essere ripresa dalle telecamere quando avrei dovuto staccare i fili del microfono.

"Allora, questo è il tuo biglietto, faremo la strada più vicina all'aeroporto così che tu non abbia problemi, questo invece sono dei soldi. Sta attento. Ora prendi le chiavi, e prima di andare attacca la mia mano al volante con le manette."
Esclamai porgendogli pian piano tutto ciò che gli sarebbe servito.
"Prendi anche questi vestiti, e toglierti queste cose piene di sangue e fango."
Aggiunsi subito dopo avergli dato una maglietta ed un pantalone pulito, con un paio di scarpe.

"Grazie mille Taylor, non sbagli mai nulla nel tuo lavoro."
Disse prima di togliersi le manette ed utilizzarle per fare ciò che gli avevo elencato prima.

Mentre io guidai verso la strada più vicino all'aeroporto lui si cambiò i vestiti e si pulí la faccia con un piccolo fazzolettino.

"Scendi ora"
Gli urlai contro, e lui così fece, aprì la portiera dell'auto, portando con se ogni cosa.

D'improvviso si fermò e mi mimò con le labbra un grazie, mentre io gli feci cenno di continuare a correre.

[...]

"Mi dispiace Harry, sono un'incapace e lui è scappato non so dove, mi dispiace così tanto!"
Sussurrai, fingendo delle lacrime, lui ovviamente cercò di consolarmi mimandomi con le labbra un "poteva succedere a tutti, tranquilla".

Uscii affranta dal suo ufficio, e quando lui chiuse la porta, lasciai che sul mio viso si dipingesse un ampio sorriso soddisfatto.
Ero fiera di aver aiutato Dylan, così come quando eravamo piccoli ma con rischi molto più grandi, ed il che mi trasmetteva una grande adrenalina.

"Cosa è successo?"
Mi chiese Calum, raggiungendomi, poggiando una mano sulla spalla come se volesse consolarmi.
Mi gettai tra le sue braccia e gli raccontai tutto ciò che era successo.
Aggiungendo ancora una bugia, ovvero,  che Dylan mi aveva baciata e mi stava per violentare.

"Io gli spacco la faccia"
Annunciò prima di lasciarmi un bacio sulla fronte, avevo bisogno che lui fosse geloso di me e mi accompagnasse in ogni missione, così che si fidasse di me ancora.

Anche se avevo ormai a mia disposizione tutta la sua fiducia, sarebbe morto per me, e non sapevo se esserne soddisfatta o meno, dato che nessuno si sarebbe mai sacrificato per me, la mia famiglia era un circolo colmo di egoisti, dove tu dovevi pensare solo a te e sacrificare anche tuo figlio per sopravvivere.

•Spazio Autrice•
Già, ho aggiornato! Un applauso a me che non ho niente da fare e mi annoio!😂
Ve se ama🌸

Dark past [C.H.]Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora