capitolo 197

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Era ormai più di un'ora che ero lì, seduto nella poltrona, ed  attendevo che Jennifer si svegliasse: per non fargli sentire dolori gli avevano iniettato dei forti calmanti . Era veramente infuriata con me non sapevo proprio come fare per farmi perdonare.
Presi il telefono e chiamai a casa. Mi rispose il maggiordomo: gli chiesi se Ellen fosse andata via e mi rispose che non era andata via e che era ancora nella sua camera, ma non sapeva cosa stesse  facendo.
Gli ordinari di controllare se aveva preparato le valigie perché entro quella sera avrebbe dovuto lasciare la casa e se non lo avesse fatto, aveva l'ordine di chiamare la polizia per farla buttare fuori
Ero veramente incazzato con lei, si era mostrata male nei miei confronti e soprattutto nei confronti di Jennifer.
George, il maggiordomo, mi disse che aveva  ricevuto la telefonata dal reparto pediatrico lo e ringraziai.
Chiusi il telefono e corsi di corsa verso il reparto che si trovava dall'altra  parte dell edificio, chissà se  era successo qualcosa al piccolo baby... non avvertii Jennifer perché stava dormendo.
M'incrociai per le scale con mia madre e le dissi che ero stato chiamato dal reparto pediatrico.
Corsi come un pazzo giù per le scale fino a perdere il fiato.
Una volta lo trovai molte persone , mi feci strada sorpassando ed andai a sedermi sulle sedie della sala d'attesa.
Una ragazzina di  circa 15 anni mi stava guardando, credo che mi avesse riconosciuto: punzecchiò il padre, indicandomi, poi si alzo in piedi e venne verso di me, chiedendomi se poteva farsi un selfie con me accettai di buon grado.
Mentre mi stavo facendo la foto notai che a destra della parete vi era un citofono e un campanello, mi alzai  e mi rispose un'infermiera:  dissi di essere il signor Louis Tomlinson e che mi avevano mandato a chiamare da un dottore del reparto.
Mi aprì la porta e mi fecero accomodare. Le infermiere furono  molto gentili, mi dissero: 'prego signor Tomlinson, da questa parte, il dottor Jefferson lo sta aspettando'.
Entrai: il dottore era lì, seduto sulla scrivania, con le braccia incrociate.
Dall'aspetto non si prospettava nulla di buono.
'Buongiorno, benvenuto. L'ho mandata a chiamare perché volevo avvisarla che il piccolo baby è fuori pericolo. Oggi l'abbiamo messo nella camerata insieme agli altri bambini della camera sterile, la prossima settimana può ritornare a casa, l'importante è che preparate una stanza sterile e abbiate delle piccole accortezze'.
Intervenni subito dicendogli al dottore che purtroppo mia moglie era all'ospedale Perché aveva avuto un'incidente ed era ricoverata.
Il dottore allora mi disse di non preoccuparmi che il bambino poteva rimanere lì finché mia moglie non fosse stata meglio.
Io lo ringraziai e gli chiesi se potevo fare qualche foto al piccolo per portarlo a far vedere.
Lo abbracciai, era veramente bello: moro con gli occhi azzurri... peccato che assomigliasse a quel disgraziato del Greco.
Uscii fuori... ad attendere oltre a esserci quelle ragazzina che si era fatta la foto con me, vi erani altre amiche.
Si avvicinarono e mi chiesero se si potevano fare anche loro la foto.
Trascorsi più di 15 minuti a scattare foto con ragazzine, genitori, amici e parenti; li salutai e ritornai di corsa da Jennifer.
Jennifer era lì, sul letto e mi stava guardando: 'sove sei stato, scusa? Te ne vai e non dici nulla?'
'Sì, lo so, scusami tanto, ma ero stato chiamato dal reparto pediatrico... guarda, a proposito, ho scattato delle foto al piccolo! Non appena starai meglio potremmo andare da lui, è  finalmente fuori pericolo e l'hanno messo in reparto!'

Destiny 2 || Louis TomlinsonDove le storie prendono vita. Scoprilo ora