La cosa che più odiavo delle uscite serali con Lakisha era il dovermi svegliare il mattino dopo ... alle 3.00!
Era sempre estremamente complicato scendere dal letto senza cadere con la faccia sul pavimento. La camminata verso il bagno poi era epica, come potevano pochi metri essere così lunghi?
Il vero problema era però raggiungere la pasticceria. Per l'ora tarda prendevo quasi sempre l'auto e menomale che non c'era anima viva a quell'ora per strada.
In pasticceria, poi, mangiavo qualche dolcetto e bevevo del latte, di solito.
Quella mattina, però, era tutto diverso.
Mi svegliai insolitamente fresca e riposata, ero attiva come non mai. Corsi in bagno, e sottolineo corsi, io non correvo mai, men che meno alla mattina.
Mi precipitai alla pasticceria e con straordinaria esuberanza mi misi al lavoro.
Muffin, Èclair, torte, pasticcini, ciambelle, croissant, bomboloni, biscotti, tortine alla frutta, girelle, crostate ai frutti di bosco e alla crema, coppe di mascarpone e tiramisù a volontà.
Tutto questo solo per lui: "l'uomo perfetto".
La reazione che avrei avuto se non fosse venuto sarebbe stata di puro disappunto e di delusione totale. Ma a questo era meglio non pensare.
Ore 6.30 era tutto pronto. Ero in ritardo sulla tabella di marcia ma mi ero anche fatta prendere la mano. Di solito non cucinavo mai così tante varietà di dolci.
Alle 9.23 dopo ore di trepidante attesa, arrivò Lakisha. Tra parentesi non era lei che aspettavo.
- Ciao Cass, che sonno che ho. Potrei benissimo fare un pisolino sul bancone. – disse Lakisha dopo aver sbadigliato rumorosamente.
- Dai su togliti dalla porta che non vedo chi entra. – dissi agitata, da dietro il bancone.
- Perché chi deve venire? –
- Ma lui, l'"uomo perfetto", quello del ristorante! – dissi nervosa.
- Ah. Ok. – rispose titubante mia sorella.
Lakisha lasciò libera la visuale e si mise al lavoro.
Ero perfettamente cosciente del fatto che, se avessi lasciato il bancone per andare a sfornare i dolci, in quel preciso istante, l'"uomo perfetto" sarebbe arrivato ed uscito senza nemmeno vedermi. Era matematico, non accadeva sempre così?
Il timer del forno suonava, i muffin erano pronti, non potevo bruciarli, e se lui stava arrivando? Magari era proprio dietro l'angolo, e se invece fosse ancora a casa sua, a letto con la "signora perfetta"? Che brutta immagine! Terribile!
Dovevo assolutamente andare a sfornare i muffin prima che si bruciassero.
- Cassy il forno! – mi urlò Lakisha dalla sala.
- Si vado! –
Mi affrettai in cucina, presi i guanti e cercando di evitare la nube di vapore, aprii il forno e con cautela, estrassi i muffin. Perfetti! Li misi sul tavolo a raffreddare, poi li avrei ricoperti con la glassa.
Aspetta, cos'è che dovevo fare? Ah l'"uomo perfetto"! Mi precipitai in sala dove ritracciai Lakisha al bancone.
- E' entrato qualcuno? – chiesi agitata.
- Sì un ragazzo. – lo sapevo!!!
- No, no, no! Me lo sono perso! – dissi arrabbiata e delusa.
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Un istante di noi
RomanceCassandra è proprietaria di un negozio di pasticceria, nel quale lavora anche la sorella Lakisha, esuberante ragazza che non si può non amare. Tra pasticcini, clienti singolari e battibecchi bislacchi, le giornate in pasticceria passano lietament...