Nate's POV
Erano passati due giorni da quando mi ero messo con Lucille. Nella mia vita fondamentalmente non era cambiato nulla, le mie giornate trascorrevano come erano sempre state, solo che in più avevo una persona che mi stava accanto, con cui rendere più interessante e divertente tutto ciò che facevo. Mi piaceva molto esteticamente Lu, era davvero una bella ragazza, una di quelle tipe da passerella che sono sempre perfette. Sul lato caratteriale ci stavamo ancora lavorando, dato che nemmeno io ero poi tutto 'sto granché, eravamo abbastanza simili.
Lucille mi piaceva e pure tanto, ma in fatto di sentimenti non c'era niente di più di un semplice volersi bene. Da parte mia c'era praticamente solo attrazione fisica, probabilmente era la stessa cosa anche per lei. Non avevo mai provato nulla di forte per nessuna. Non avevo mai conosciuto una ragazza che fosse stata in grado di trasmettermi qualcosa, niente, nessuna sensazione, nessun sentimento. Ma oramai nemmeno io andavo in cerca dell'amore, poco m'interessava, stavo bene così come stavo.
Con Sammy avevamo deciso che quella sera lui sarebbe stato a casa con Samantha perché volevano lasciare a Lu e me la serata libera. Avevamo scelto il cinema e ovviamente la strega non mi aveva lasciato scegliere il film. Credo che avesse optato per uno di quei film d'amore strappalacrime che piacciono tanto alle ragazzine, io avrei preferito di gran lunga qualcosa con un po' d'azione, ma Lucille mi faceva paura da arrabbiata e non avevo intenzione di sindacare su ogni singola cosa con lei.
Eravamo in macchina, non la prendevo quasi mai perché adoravo andare in giro per la città a piedi e quando andavo nei locali sceglievo sempre i miei fidati taxi che mi riportavano a casa sano e salvo. Tra l'altro odiavo guidare con tutto me stesso, detestavo il traffico e proprio in quel momento ci eravamo appena addentrati in una fila di macchine che sembrava non finire più. Povero me. Lucille era appoggiata al finestrino e stava guardando qualche cosa fuori. Notai che il vestitino le si era tirato su e lasciava intravedere le sue lunghe gambe abbronzate. Deglutii a fatica, perché se fosse stato per me, probabilmente me la sarei fatta lì in mezzo al traffico. Cercai di scacciare quei pensieri, anche perché la rispettavo e non l'avrei toccata fino a quando non l'avesse voluto anche lei.
Dopo circa una ventina di minuti arrivammo al cinema e vedemmo sul tabellone che il film sarebbe iniziato da lì a dieci minuti così ci sbrigammo a prendere i biglietti e i popcorn. Le afferrai la mano e ci dirigemmo verso l'entrata della sala, mi piaceva sentire la presenza della sua piccola mano nella mia e senza volerlo gliela strinsi di più.
"Nate, così mi fai male." Mi guardò e poi indicò le nostre mani intrecciate, mollai di poco la presa, non volevo farle male.
"Oddio scusami piccola." Le stampai un piccolo bacio sulla fronte e ritrassi la mano dalla sua per cingerle le spalle con il braccio.
Ci sedemmo ai nostri posti, dentro la sala c'erano altre due coppie intente a sbaciucchiarsi, qualche ragazzina e una signora anziana che se ne stava in un angolo da sola. Anche Lucille l'aveva notata e la stava guardando, penso che provasse un po' di pena nei suoi confronti.
"Tranquilla, tu non finirai a mangiare popcorn tutta sola ad ottant'anni davanti un film strappalacrime."
Alzò un sopracciglio "tu dici?"
"Certo che sì."
"Non voglio diventare così, ma del resto magari è la vecchietta più felice del mondo e voleva solo venire al cinema da sola, chi lo sa... Solo che è un po' deprimente."
E in effetti lo era.
Il film iniziò dopo una ventina di minuti per via della pubblicità e già ci eravamo divorati tutti i popcorn, odiavo quando succedeva.
Adesso eravamo quasi alla fine del film, da quel che ho capito il ragazzo stava tornando dalla ragazza per riconquistarla dopo averla tradita... Non l'avevo seguito molto, ma al contrario di me Lucille ci aveva versato tutte le lacrime che poteva.
"Piccola." La richiamai e mi avvicinai a lei, spostai i suoi lunghi capelli biondi da un lato e cominciai a lasciare leggeri baci sulla sua pelle.
"Nate, non ora... Voglio seguire il film." La sentii per un pelo, stava sussurrando per non disturbare, ma era difficile sentirla.
Alzai gli occhi al cielo, ma come diavolo faceva ad una ragazza a piacere questa schifezza? Non l'avrei mai capito.
Fortunatamente dopo poco il film finì e quando vidi i titoli di coda fu un vero sollievo. Quando guardai Lucille, notai che aveva ancora gli occhi gonfi, era dolce.
"Oddio Nate, ma non era stupendo? Io mi sono commossa...!"
"Sì sì, proprio stupendo e commovente, come no." Mi diede una leggere spinta.
"La prossima volta il film lo scelgo io eh!" L'avvertii prima che la biondina si facesse strane idee, sbuffò.
"Non se ne parla proprio."
"Allora non ci vengo più al cinema con te." Dissi tutto fiero di me.
"Oh beh, è pieno di bei ragazzi che vogliono uscire con me, non preoccuparti! Sola non ci rimango."
Strabuzzai gli occhi. Eh no! Non volevo che qualcuno uscisse con la mia ragazza!
"Oppure posso anche chiamare Jack." Continuò.
Bene, adesso ero molto molto irritato. Lo odiavo quel ragazzo.
"Evita. Se ti vedo anche solo un secondo con lui, gli spacco la faccia, quindi fai un po' tu." La guardai di sottecchi, cercavo di guardare ovunque ma non lei, eppure volevo vedere che espressione avrebbe fatto. Si avvicinò e mi cinse il collo con le sue braccia minute, intrecciando le dita ai miei capelli. Le sue labbra erano ad un millimetro dalle mie.
"Mi piace quando sei geloso."
Sentivo il suo respiro sul mio e non ce la feci proprio più, la baciai. Dio, aveva delle labbra morbidissime ed era sempre un piacere sentirle sulle mie. Feci scivolare le mie mani sui suoi fianchi e la portai con il corpo più vicino al mio.
"Ehm ragazzi..." Una voce stanca ci interruppe, ci girammo entrambi per vedere chi fosse. "Il film è finito e io devo pulire la sala, sloggiate." La finezza della gente a volte stupiva parecchio, l'uomo addetto alle pulizie ci fece segno di uscire e io mi ricordai solo in quel momento di essere ancora nella sala del cinema. Ovviamente eravamo soli, erano tutti andati via. Notai che le guance di Lucille avevano preso un bel po' di colore e ovviamente era in imbarazzo esattamente quanto me. Le afferrai la mano.
"Andiamo dai." Lucille annuì e ci dirigemmo verso l'uscita.

STAI LEGGENDO
summer in LA || Nate Maloley
أدب الهواةAppena finito il liceo, due amici si preparano a passare un'estate liberi da ogni pensiero, eppure l'imminente arrivo di una ragazza, sconvolgerà per sempre il mondo dei due ragazzi, mettendo a dura prova la loro amicizia. E a cosa si è disposti a r...