primo giorno

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Driiin.. suona la campanella della prima ora. Ora viene matematica.. uff che palle.
"Devi sapere che la prof di matematica é molto simpatica"
"Simpatica? Di solito le prof di matematica sono antipatiche"
"Ahaha vedrai questa ti piacerà" disse Abby sorridendo.

Mi arriva una pallina di carta sulla testa.

"Chi é stato il cretino?"

il gruppetto di Michele scoppia a ridere.

"Ahahahah

No.
Questa me la pagate"
ho preso il diario di Michele e ho iniziato a leggere ad alta voce tutte le frasi che scriveva sul diario, uno sballo.
"Questo inferno finirà e ti raggiungeró, voglia di studiare portami via, siamo troppo diversi per assomigliarci..uhuh che romantico,non pensavo fossi un poeta ahah" lo sguardo é di fuoco e tutti i suoi amici ridono mi strappa il diario di mano e dice "non ti permettere più, non lo fare più o andrà a finire male la prossima volta" mi guarda furioso. Soffoco una risata.
"Come se avessi paura di te mz.." mi giro e torno al mio banco.

"Silenzio ragazzi e buongiorno" una voce squillante entra in classe. Al posto della solita vecchia rimbambita professoressa di matematica c'é una donna con i capelli biondi poco trucco in faccia, vestiti con molta semplicità .. magliettina bianca con una giacchetta sopra di color rosa seta. Un jeans sul blu e delle converse dello stesso colore, lo ammetto ha una faccia simpatica.
"allora tu devi essere Jasmine Morgan la nuova arrivata? Dico bene"
"Si, non sbaglia"
"Ti va di presentarti?"
"Si" mento per non fare una brutta figura. Mi alzo.

"Sono Jasmine Morgan, ma chiamatemi Jas, vengo da Londra e mi sono trasferita qui per lavoro del mio patrigno Mark. Sono la cugina di Stesi e attualmente vivo da lei"
"Brava, bella presentazione, te la cavi bene in matematica?"
"Diciamo, siamo due cose completamente differenti" scoppiano a ridere tutti
"Gne..gne..differenti..gne..gne" sento bisbigliare da dietro e mi giro vedo Michele e Louis che ridono. Vorrei tanto mandarli a quel paese ma voglio fare l'educata quindi mi mantengo.
"Bene ora passiamo ai monomi"

Monomi. Bleah che schifo di parola. Odio i monomi.

"Jasmine che dici vuoi venire a svolgere un esercizio alla lavagna?"
"No prof, preferisco di no"
"Va bene come vuoi, Michele Martucci, vieni a svolgere l'essrcizio"
"prof vi prego la prossima volta" disse senza alcun problema.
"No, é già la terza volta che ti chiamo e non vieni o vieni o ti metto 2" soffoco un sorriso.

"Ridi ridi che poi tocca a te" disse con tono alterato.
"oh calma! ora devo pure chiederti il permesso per ridere?"
"Si che devi"
"No che non devo, non sei nessuno, non devo prendere ordini da te"

Si sente un bisbiglio nella classe, la conversazione sta andando oltre e troppo ad alta voce.

"Ok lasciate i vostri problemi di coppia da parte e ora Michele vieni alla lavagna grazie"
"Problemi di coppia, io con lui neanche morta"
"Ahahah problemi di coppia, mi dispiace ma non é il mio tipo"
Fanno male sentire quelle parole ma vabbe non ci do peso.

Faccio una smorfia e calo la testa sul libro.

[...]

Alleluja le lezioni sono finte e devo tornare a casa. la circolare passa tra 20 minuti, forse é meglio se mi iscrivo ad una scuola guida e mi compro una macchina.

Ripenso ad oggi. L'unica persona con cui ho fatto amicizia é stata Abby, Stesi non me la immaginavo così Vip. Eppure mi sono sbagliata. Poi c'é l'antipatico/figo di turno non so come fa ad essere tutti e due contemporaneamente.

Ecco é arrivata la circolare. Questa mi porta giusto davanti casa.

"Ehy piccola, com'é andato il primo giorno?"
"abbastanza bene per essere solo il primo giorno"
"Fatto amicizia?"
"Si... vado in classe con Stesi"
"Uh che bello, almeno avrai un punto di riferimento nella scuola"
"Ahaha non ci penso nemmeno, sai é la VIP di turno. Si da troppe arie."
"Sul serio? Eppure sembra una ragazza molto semplice"
"L'apparenza inganna, ora vado di sopra"

Mentre salgo, noto che la madre di Stesi aveva origliato tutto. Ma non dico niente.

Mi arriva un messaggio da un numero sconosciuto.
"Scusa per essere stato così antipatico oggi"
"Chi sei?"
"Michele, se vuoi domani prima di entrare andiamo a fare colazione al bar di fronte alla scuola"
"Non lo so, ci devo pensare"
"Offro io"
"Ok accetto. Ma come hai il mio numero?"
"Eh un uccellino..no scherzo me l'ha dato Abby"
" va bene"
"Allora a domani buona notte"
"Buona notte"

É strano ricevere la buona notte da qualcun altro oltre a Luke.

Luke. Che bel problema.
Luke é da quando se ne é andato che non si fa sentire. controllo se é online.

Si online. Invio un messaggio:
"Ti va di fare una videochiamata"

non risponde chiama lui direttamente.

Eccolo. Lo vedo tramite uno schermo. fa un altro effetto dal vivo.

"Ehy" disse accarezzando la mano vicino al computer. Io avvicino la mia in modo che tramite lo schermo le mani si possano toccare.
"Ehy, mi manchi lo sai" dissi con voce triste.
"anche tu"
"Perché te ne sei andato."
"É complicato da spiegare, non capiresti"
"Non capisco il perché non me lo vuoi spiegare, non so ho fatto qualcosa di sbagliato, qualcosa che ha interrotto la nostra amicizia?"
"Amicizia.. non era solo amicizia tra di noi .. e lo sai"
"Si lo so, ma non ne sono ancora sicura, sei strano non sei il Luke che ho conosciuto a quel matrimonio"
"Jas se ti spiegassi cambierebbero molte cose, e non voglio che per colpa mia si litighi"
"ma é talmente grave?"
"Si tanto, non voglio rovinarti più di quando già non lo sei"
"Va bene, allora non lo voglio sapere"
"Verrai a trovarmi?"
"Non penso, Mark non vuole"
"Mark? É stato lui? Cosa ha fatto"
"No niente niente, ehm ora devo chiudere ciao." Chiuse la chiamata senza darmi il tempo per rispondere.

Qualcosa non torna. Mark c'entra in questa storia e pure tanto.
L'ho detto che non mi era mai piaciuto quell'uomo. E non mi piacerà mai.

L'amore Non Ha Un SensoDove le storie prendono vita. Scoprilo ora