2.3 ~ Slap

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POV's Taylor

Io non ne potevo più di portare avanti tale falsa, dovevo mettere fine a tutto ciò al più presto, io mi stavo innamorando di Calum e di tutte le sue attenzioni e ciò non sarebbe dovuto accadere.

"Cosa ti sta succedendo Taylor? Stavate per strapparvi i vestiti da dosso"
Mi chiese severamente mio padre, non prima di aver fatto scontrare con forza il suo pugno sulla scrivania in legno nel suo ufficio.

"Credo di essermi innamorata"
Esclamai in un sussurro, guardando il pavimento imbarazzata da ciò che avevo detto.

"Cosa ne sai tu dell'amore?"
Mi urlò contro, ed infondo aveva ragione, cosa ne sapevo io dell'amore che avevo sempre messo il mio cuore e le mie emozioni da parte.

"Io non ce la faccio più a nascondere ciò che provo, io un cuore ce l'ho e per una volta ho trovato il bisogno di esprimere ciò che provavo ad una persona e quella persona è Calum"
Urlai a mia volta, scuotendo la testa velocemente e lasciando che le lacrime mi bagnassero il viso.

"Ma per favore Taylor, non sai nulla delle emozioni, ti ho insegnato ad uccidere ogni cosa che rendesse debole, giusto? Dimmi quali sono le prime due regole del fare questo lavoro!"
Esclamò con severità prima di sedersi alla scrivania, non curante del mio continuo tremore.

"Uno, non lasciare spazio ai sentimenti. Due, uccidi ogni cosa o persona che riesce a renderti vulnerabile"
Sussurrai tra i singhiozzi, cercando di fermare le lacrime.

"Bene, dato che sai cosa fare ora vai"
Ordinò prima di puntare un dito in direzione della porta.

"La mamma si innamorò di te nonostante tutto"
Borbottai non appena raggiunta la porta. "E ora capisco perché ha preferito lui a te, sei crudele, rigido, non hai un briciolo di umiltà ne pietà."
Continuai, fin quando lui non mi raggiunse e mi diede un forte schiaffo in pieno viso.

"Taylor, se non lo ucciderai tu, lo farò io, ma quei due devono morire, chiaro? Li voglio morti, e devi anche farmeli vedere, voglio calpestargli il viso con i miei stessi piedi, chiaro?"
Urlò con il viso rosso di rabbia e gli occhi che dimostravano la stessa emozione da anni, rancore.

"Non ce la fai proprio a farmi provare qualcosa? Tipo la felicità, sai, sarei felice se tu morissi, sarebbe la mia più grande soddisfazione."
Urlai, aspettando che la sua mano si scontrasse ancora una volta sul mio viso, cosa che fortunatamente non accadde.

"Vai di sopra, prima che ti uccida con le mie stesse mani"
Sussurrò con voce tremante è colma di rabbia.

Feci ciò che mi disse e raggiunsi la mia stanza e dopo un pianto liberatorio preparai i vestiti per la mia cena con Calum.

POV's Calum

"Mali, sappi che ti voglio bene, okay? Tornerò per l'una, come abbiamo stabilito, e non disturbarti nel chiamare la polizia, non mi uccide mica, è una poliziotta adorabile"
Esclamai prima di scoppiare a ridere e schioccarle un bacio sulla guancia.

"Ti voglio bene anche io Calum, e stai attento comunque, non si sa mai! Buona cenetta"
Disse a sua volta prima di baciarmi la guancia ed abbracciarmi.

"A dopo scema"
Aggiunsi prima di aver aperto la porta ed essere uscito di casa.

•Spazio Autrice•
Ma quanto sono brava?? Volevo ricordarvi che mancano due capitoli alla fine della storia!🙈🌸
Commentate in tante!
Ve se ama🌸❤️

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