POV's Taylor
"Calum"
Urlai non prima di essergli saltata al collo ed avergli baciato la guancia."A cosa devo tutto questo amore? No perché magari ringrazio!"
Esclamò per poi scoppiare a ridere e stamparmi un bacio."No niente, andiamo?"
Gli chiesi subito dopo aver sciolto l'abbraccio ed aver sistemato la maglietta."Certo, andiamo"
Esclamò lui tendendo la sua mano verso di me, aspettando che io la stringessi, cosa che feci poco dopo.Ci avviammo alla sua macchina e ovviamente salimmo, e subito dopo mise in moto diretto in pizzeria.
[...]
"Mi puoi scusare un attimo?"
Gli chiesi, dopo aver passato il tovagliolo sulle mie labbra, togliendo i residui di sugo, per poi alzarmi ed accettare la telefonata."Certo!"
Sussurrò lui guardandomi allontanarmi dal nostro tavolo.Raggiunsi velocemente il balcone che affacciava sul mare prima di parlare, dato che ormai, dall'altro lato del telefono si udivano solo dei lunghi e strozzati singhiozzi.
"Cara?"
Chiesi abbastanza confusa dalle lacrime della donna che non riusciva a rispondermi."Taylor, devi venire subito qui, è urgente e non è un esercitazione. Corri!"
Quasi urlò l'ultima parola prima che attaccassi la chiamata.Mi diressi velocemente al tavolo dove Calum mi stava ancora aspettando, gli schioccai un bacio sulla guancia prima di sussurrargli "Devo andare", e correre via.
"Aspetta, ti accompagno"
Urlò mentre era intento ad afferrare tutte le sue cose ed ad estrarre una banconota che diede al primo cameriere."No Calum, vado da sola, rimani qui, davvero! Ci vediamo domani, se avrò bisogno chiamo, ora ciao"
Dissi velocemente prima di iniziare a correre verso casa.Fortunatamente, dopo circa 20 minuti arrivai, e ciò che mi stava aspettando non era di certo qualcosa di bello.
Due volanti della polizia ed un'ambulanza erano parcheggiate sulla strada."Cosa è successo?"
Quasi urlai in preda al panico, rivolgendomi ad uno dei paramedici."Mi dispiace così tanto"
Sussurrò quest'ultimo tentando di abbracciarmi, ma non ci riuscì dato che lo scansai per entrare nel retro dell'ambulanza."Sta ferma e scendi"
Esclamò il secondo paramedico che mi spinse fuori dal furgoncino e chiuse le porte."Cosa diavolo sta succedendo?"
Urlai voltandomi verso un poliziotto che aveva assistito a tutta la scena."Abitavate tu, la domestica e tuo padre qui? Giusto? Tua madre abitava altrove!"
Mi chiese il signore in divisa, mantenendo stretto un taccuino ed una penna."Sì giusto, e mia madre è morta 13 anni fa"
Risposi guardandolo sconvolto, aspettando una risposta alla mia precedente domanda."Suo padre, beh, si è suicidato"
Esclamò senza neanche un po' di tatto e poi mi guardò con pietà."Cosa? Non può essere? Cosa mi state dicendo? Voi mentite! Mio padre non lo avrebbe mai fatto, lui no, non anche lui, vi prego. Non posso aver perso anche lui!"
Urlai non prima di essermi accasciata a terra, lasciando una volta per tutte, che i sentimenti prendessero il sopravvento, facendomi crollare in un pianto disperato."Mi dispiace signorina"
Mi sussurrò l'agente poggiandomi una mano sulla spalla."Mi lasci"
Urlai semplicemente, mentre lui, subito dopo avermi detto che gli dispiaceva se ne andò via."Hey sono qui"
Fu l'unica cosa che sentii prima di svenire, presa da una crisi di nervi.Quando mi svegliai ero tra le braccia di Calum, mentre Cara mi teneva su le gambe.
"Era un sogno, non è vero? Un brutto incubo! Dimmi che è così Calum, ti prego."
Sussurrai, senza ottenere nessuna risposta, solo un abbraccio in cui persi anima e cuore.

STAI LEGGENDO
Dark past [C.H.]
Fanfiction"Non pensare che sarà così semplice, insomma, guarda te e poi guarda cosa ti circonda, nulla ti accomuna al resto del mondo." ©Tutti diritti riservati