Volevo cercare Marco, volevo parlare con lui e chiarire, così decisi di alzarmi e di raggiungere la sua camera, dove trovai Robert, ma non c'era Marco.
-Marco?- domandai a Robert, che mi guardò con un sopracciglio alzato.
-Io..uhm, non lo so.- sussurrò appena ed io scossi il viso, uscendo velocemente dalla stanza. Non riuscivo a capire, dove poteva essere andato?
I miei pensieri vennero interrotti da una risata: la sua. L'avrei potuta riconoscere anche da lontano, era diversa da tutte le altre, l'amavo. Guardai Marco attentamente e notai uscire con lui..Aubameyang? Mi avvicinai velocemente a Marco, sembrava spaventato, così notai Aubameyang circondargli i fianchi con un braccio e stringerlo piano a sé.
-Marco..uhm, possiamo parlare?- sussurrai piano mentre mi avvicinai a lui, scosse nuovamente il viso e sospirò, allontanandosi appena.
-Mario, vattene. Ha bisogno di qualcuno che possa renderlo felice, qualcuno che possa farlo sentire amato e beh, quella persona non sei tu.- disse Aubameyang, io mi avvicinai velocemente a lui ma mi fermai appena sentii la sua voce, la sua splendida voce.
-No, Mario, non avvicinarti. Ha ragione lui, tu ami la tua ragazza e non vedo come questo possa cambiare così, da un momento all'altro, quindi mi dispiace. Non sto dicendo che ho intenzione di provarci subito con un altro, non ci riuscirei perchè beh, è troppo presto, quindi no. Preferisco rimanere solo per ora, ho bisogno solo di avere qualche amico e..uhm, adesso è meglio se tu te ne vada.- alle sue parole io rimasi in silenzio, spostai lo sguardo sul ragazzo con la pelle leggermente scura e poi annuii, allontanandomi appena.POV di Marco
Non disse niente, neanche una parola. No, non era quello che volevo, volevo solo che in quel momento venisse a stringermi e a baciarmi, ma non lo fece, si allontanò leggermente ed io lottai contro me stesso per cercare di trattenere le lacrime.
Stava camminando, voleva andare via ed io cercai di avvicinarmi a lui, ma una mano mi bloccò.-Cazzo, lasciami! Se ne sta andando, non vedi? Non deve, non deve.- alzai leggermente la voce contro Aubameyang, lui scosse il viso e mi tirò contro il suo petto per stringermi. Io, in quel momento, lo spinsi leggermente e lui mi guardò stupito.
-Marco, Dio, non puoi andare da lui! Gli hai appena detto che deve andarsene, che deve sparire, non puoi fare finta di niente ed andare da lui.- disse piano ed io scossi il viso.
-Non dirmi quello che devo o non devo fare! Io ora me ne vado in camera, voglio stare da solo, a dopo.- mormorai mentre entrai velocemente in camera mia, chiusi la porta e mi avvicinai al letto, dove mi stesi e mi addormentai subito.Dopo circa due ore e mezza mi svegliai, presi velocemente il cellulare e sospira al ricordo di quello che avevo detto e fatto qualche ora prima. Così decisi di inviare un messaggio a Mario.
-Mario, possiamo parlare? Per favore, non volevo..- scrissi velocemente ed inviai il messaggio, aspettando una sua risposta, che non tardò ad arrivare.
-Non posso ora, Marco, sto parlando con il mio manager.- scrisse semplicemente.
-Non fare cazzate, Götze, per favore.- voleva andarsene, ne ero sicuro, così scossi il viso e sospirai, mandando il messaggio.
-Ci sentiamo, Marco.- scrisse semplice ciò, che cazzo di risposta era? Decisi di lasciar perdere e mi alzai per prepararmi.
POV di Mario
Avevo preso la mia decisione, l'avevo fatto dopo le parole di Marco. Questa sera dovevamo incontrarci tutti, il nostro allenatore aveva organizzato una cena, dovevamo parlare della prossima partita, contro il Bayern Monaco.
Alle 20:30 scesi le scale e raggiunsi gli altri, li trovai tutti lì ma il mio sguardo si posò su quel biondo, su quel biondo che mi stava confondendo, che mi stava facendo provare cose nuove. Lui alzò lo sguardo e le sue guance si colorarono di un colore rosso, si era accorto lo stavo fissando da ormai troppo tempo. Così mi lasciai scappare un piccolo sorriso e presi velocemente posto vicino a lui, lo notai irrigidirsi.
-Io..uhm, scusate. Vado fuori, devo..fumare, sì.- disse Marco, così si alzo ed uscì velocemente. Io mi alzai a mia volta e lo raggiunsi. Con lentezza mi avvicinai a lui e lo guardai, effettivamente era vero, stava fumando.
-Da quando fumi?- gli domandai mentre lui spostò lo sguardo su di me.
-Fumo solo quando sono nervoso, e indovina? Sono fottutamente nervoso e stanco. E indovina un'altra cosa. Mi hai fatto fare una figura di merda davanti a tutti, sono diventato un pomodoro per colpa tua!- esclamò Marco, io scossi il viso e accennai una piccola risata.
-Sei bellissimo quando arrossisci, Marco.- dissi e subito mi morsi il labbro quando lo notai arrossire nuovamente.
-Ohw..ehm..cazzo. Che hai fatto oggi, Mario? Perchè sei andato a parlare con il tuo manager?-
-Niente di importante, Marco.- sussurrai mentre lo guardai negli occhi, poco dopo gli circondai le spalle con un braccio e lo strinsi piano a me, osservandolo mentre fumava e rimaneva in silenzio.
-Non voglio che tu te ne vada.-
Erano le ultime parole che Marco sussurrò, sorrisi appena e si accoccolò contro il mio petto, io spostai le braccio attorno alla sua vita e lo strinsi con forza a sé, rimanendo in silenzio e guardando dritto davanti a sé.
-Marco..hai sonno? Possiamo andare in camera se vuoi. Poi ti prendo da mangiare, tranquillo.- sussurrai piano quando lo notai con gli occhi chiusi.
-Voglio stare un po' qua, Mario.- sussurrò piano ed io sorrisi, stringendolo nuovamente a me mentre alzai il viso per guardare il cielo.

STAI LEGGENDO
I want you here with me. llGötzeus.ll
Romance-Io..io, Marco Reus, sono innamorato di te, Mario Götze. Sono innamorato di te, è colpa dei tuoi fottuti occhi, mi ci perdo solo a guardarti, e del tuo fottuto sorriso, che amo da morire così come i tuoi piccoli gesti e tocchi. So che è sbagliato, m...