Marco era ancora qui, mi stava stringendo e con la mano sfiorava la mia schiena, ero sicuro di aver sentito dei piccoli brividi, ma lasciai perdere.
-Andiamo?- sussurrò Marco ed io annuii, prendendolo per mano ed iniziando a camminare velocemente verso la stanza, dove arrivai velocemente.
-Mario..io..uhm, devo andare.- sentii Marco sussare, io chiusi la porta e mi voltai verso di lui. Era seduto sul letto, io mi avvicinai velocemente a lui e portai una mano sul suo petto per farlo stendere, mi stesi piano su di lui ed inizia a lasciare dei piccoli baci sul collo e successivamente inizia a morderlo appena, lasciandogli un segno viola. Marco si muoveva sotto di me e dalle sue labbra uscivano dei piccoli sospiri di piacere, così io spostai una mano nei suoi pantaloni e sorrisi contro il suo collo, portando la mano sul suo membro coperto. Alzai leggermente lo sguardo e lo guardai: si stava mordendo il labbro inferiore e gemeva appena, grazie alla mia mano che si muoveva.
-Marco..io..lasciami fare, per favore..- sussurrai piano e lui fece un segno con la testa come per dire sì.Dopo qualche minuto, entrambi eravamo nudi, io mi muovevo dentro Marco e lui gemeva sotto di me. Mi circondò il bacino con le gambe ed io aumentai le spinte. Continuai a muovermi e a spingere dentro di lui velocemente, fino a quando entrambi, con un urlo, non venimmo.
Così uscii dall'interno di Marco e lo tirai piano a me.POV di Marco.
Aprii gli occhi la mattina e notai il corpo nudo di Götze, mi morsi con forza il labbro inferiore e mi alzai lentamente per vestirmi.
Era assurdo, non riuscivo ad avercela con Mario, mi fa del bene come mi fa del male. Non dovevo lasciarlo fare, non dovevo fare l'amore con lui, eppure ho ceduto. So che lui non mi ama ed è proprio per questo che dovevo evitare, lui è fidanzato e non può.I miei pensieri vennero interrotti dal messaggio del cellulare di Götze, così mi avvicinai ad esso e scossi il viso quando notai il messaggio della ragazza e del suo manager.
"Amore, io non mi sento bene, sto vomitando da un po' di giorni, vado a fare una visita e poi ti faccio sapere. Quando ti svegli, chiamami. Ti amo." lessi velocemente il messaggio della ragazza, della sua ragazza. Mi voltai velocemente verso Mario e lo guardai, si era svegliato, finalmente.
-Piccolo..buongiorno.- si alzò e mi lascio un bacio veloce sulle labbra, guardandomi attentamente.
-Ti ha mandato un messaggio la tua ragazza, vuole che la chiami.- lo guardai, subito prese il cellulare e corse in bagno.Dopo circa quindici minuti lo notai uscire, mi avvicinai a lui e Mario scosse il viso, allontanandosi appena.
-Marco, ascoltami. Io..uhm, devo andare, sì.- lo notai uscire dalla porta ed io sollevai un sopracciglio, scuotendo il viso.
Dopo qualche ora.
Mi stavo dirigendo verso il campo, quando mi venne in contro Aubameyang mi fermai.
-Marco, sai la notizia?- mi chiese lui, io scossi il viso e sorrisi appena.
-Beh, sembra che Mario stia per diventare padre. Ne ha parlato con la squadra stamattina e..- disse lui, ma io lo fermai e scossi il viso, correndo in camera. Dopo aver chiuso la porta a chiave, andai a letto e restai lì, a piangere.Dopo qualche ora sentii la porta aprirsi, alzai lo sguardo e notai Mario, si stava avvicinando.
-Marco, piccolo, che succede? Hai gli occhi rossi e..Marco?- sussurrò lui, avvicinandosi a me.
-Mi stai prendendo in giro? È colpa tua, Mario Götze! Sei tu quello che mi fa sorridere e subito dopo mi uccide, ma basta, Mario, basta. Sono stanco, stanco di piangere per uno stronzo come te. Perchè cazzo io sono l'ultimo a sapere le cose, eh?- presi un respiro profondo e sospira quando le lacrime iniziarono a scendere lungo le mie guance -Sai cosa, Mario? Ora tu te ne vai, ora tu sparisci dalla mia vita e te ne vai dalla tua famiglia, okay? Tanto tra poco avrai un figlio ed io..vattene, ora.- notai gli occhi lucidi di Mario, lui si avvicinò maggiormente a me ed io scossi il viso.
-Ti prego..vattene.- sussurrai e lui annuii, uscendo velocemente dalla stanza.Mandai velocemente un messaggio al mio manager, dicendogli che avrei fatto una vacanza a Milano, dicendogli che sarei andato da un mio caro amico, Stephan.
Corsi velocemente a preparare i bagagli e sospirai appena, iniziando a pensare come sarebbe stato lì, cosa avrebbe fatto Stephan e cosa avrebbe detto Mario quando l'avrebbe scoperto.
Scossi velocemente la testa ed uscii dalla stanza, camminando velocemente verso l'uscita con il bagaglio.
Poco dopo salii nell'auto e sospirai, sorridendo appena quando l'auto partì per portarmi all'aeroporto.Spazio autrice
Chiedo scusa per il ritardo, ma avevo da fare e non è stato uno dei periodi migliori. Fa abbastanza schifo, lo so, scusate di nuovo.

STAI LEGGENDO
I want you here with me. llGötzeus.ll
Romance-Io..io, Marco Reus, sono innamorato di te, Mario Götze. Sono innamorato di te, è colpa dei tuoi fottuti occhi, mi ci perdo solo a guardarti, e del tuo fottuto sorriso, che amo da morire così come i tuoi piccoli gesti e tocchi. So che è sbagliato, m...