Lux's Pov
La sera prima, come succedeva ormai da due settimane, mi ero addormentata con James che mi abbracciava e la cosa non mi dispiaceva affatto, mi faceva sentire meno la sua mancanza.
La mattina seguita fui svegliata dal mio fratellino che saltava sul letto perché era impaziente di uscire ed andare a scuola, e in tutta onestà mi chiedevo dove trovasse tutta quella energia di prima mattina.
"Dai Lux, faremo tardi. Devi preparare la colazione, perché mamma e papà sono usciti."
Rivolsi un'occhiata al mio cellullare, erano le 7.30.
"Ok James andiamo a prepararci, andiamo a fare colazione in qualche caffetteria."
"Siiii voglio tanti pancakes, ciambelle e tanti cioccolata."
Corse fuori dalla mia stanza, ed io mi alzai di controvoglia ed andai in bagno. Mi guardai allo specchio, non mi piaceva molto quello che vedevo, ma non ero proprio inguardabile, a parte i capelli castani, che sembravano avere vita propria, li legai in una coda disordinata giusto in tempo perché un conato di vomito mi costrinse ad abbassarmi verso la tazza del water.
Non avevo mangiato niente, ma ultimamente mi succedeva spesso, soprattutto di prima mattina. Mi rialzai e trovai James che mi guardava spaventato, mi avvicinai a lui e gli passai una mano tra i capelli.
"Ehi tranquillo, sto bene."
"E allora perché hai vomitato? Hai la febbre?"
"No tesoro non ho la febbre, vieni ora facciamo una doccia."
Lui annuì e si lasciò togliere il pigiamino, che misi nella cesta dei panni sporchi, e lo aiutai ad entrare nella doccia.
-
Dopo aver fatto una doccia anch'io e fatto colazione da Starbucks, che si trovava a pochi passi da casa nostra, accompagnai James a scuola ed io tornai indietro con l'intento di visitare la città. Ero qui da due settimane, ma non avevo visto ancora molto.
Stavo camminando per Henry Street e guardavo le vetrine. C'era un grandissimo centro commerciale alla mia sinistra con una grossa insegna con scritto "Jervis", mentre alla mia destra c'era Forever 21, Zara, Brown Thomas, Mac, poi c'era un negozio che aveva due piani ed era quello di Jimmy Choo mentre al secondo piano c'era Christian Louboutin, New Look, Penneys e alla mia destra H&M.
Quello che però attirò la mia attenzione fu, appunto H&M quello che vendeva abiti per bambini.
Iniziai a camminare per l'enorme negozio, con l'intenzione di comprare qualcosa per lui o per lei.
"Ciao posso aiutarti?"
Voltai lo sguardo verso la ragazza dai capelli corvini, che mi stava sorridendo.
"No ti ringrazio, sto solo dando uno sguardo, ti ringrazio comunque."
Lei annuì ed andò via, lasciandomi sola. C'erano tantissime tutine minuscole, bodini, capellini, scarpine di qualsiasi tipo.
Me ne innamoravo ogni volta che la stoffa dei vestiti a contatto con le mie mani.
Trovai una tutina azzurra e bianca con un disegno di un topolino sopra e un'altra completamente rosa con whinne the pooh.
Mi recai alla cassa, e c'era la ragazza che prima mi aveva chiesto se avevo bisogno d'aiuto, e che scoprii si chiamasse Samantha.
"Aspetti due gemelli?"
Disse mentre digitava il prezzo sulla tastiera della casa.
"Oh no, non sono per me.. S-sono per una mia amica."
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When Something Great Began M.C. #Watty2016
FanficLux è una diciottenne italiana che vive con sua madre e il suo patrigno e suo fratello. La sua famiglia decide di trasferirsi in Australia, paese in cui vivono i 5 Seconds Of Summer, la band preferita di Lux. Sua madre essendo incinta non può part...