Mi svegliai grazie alla luce del sole, perché se no penso proprio che avrei continuato a dormire per non so ancora per quanto tempo.
Provai ad alzarmi, ma un peso me lo impedì, per essere più precisi a impedirmi di fare qualsiasi movimento era un braccio di 350 kl posata sulla mia vita. Provai a girarmi e dopo finalmente sforzi che secondo me neanche una donna in travaglio sarebbe riuscita a fare, mi girai, ma forse sarebbe stato meglio di no, anche perché ero a meno di due cm dal naso di Sascha .
Avvampai come se non ci fosse un domani.
Riuscì finalmente a spostare il braccio di Sascha senza che lui si svegliassi.
Volevo mettermi a cucinare, fortunatamente il nostro hotel aveva anche una cucina per ogni stanza.
Presi tutti gli ingredienti per fare una delle cose che più preferivo mangiare ossia dei cornetti con ben due strati di nutella.
Incominciai a cucinare, e fu un vero sollievo mettere in fine tutto il preparato in forno.
Mi girai verso il tavolo dove avevo cucinato, sembrava che ci fosse passato sopra una mandria di elefanti.
Mi rimboccai le maniche e incominciai a pulire, non voglio mentire fu davvero una faticaccia pulire lavare e asciugare tutte cose.
Quando finalmente l'ultima ciotola fu apposta esultai come un bambino quando vinceva un peluche.
In quel momento entrò Sascha che con la faccia ancora assonnata disse:
Sascha :" che cos'è questo buon odorino? " per poi prendere in bel respiro, come se volesse assaporare ancora quel dolce profumo.
Io:"indovina... "
Sascha:" mmmmm... Cornetti! "
Io:"con cosa? "
Sascha:"con nutella"
Io:" no! Con doppio strato di nutella! "
Sascha :" buonissimo e il mio dolce preferito "
Io:" che coincidenza anche il mio "
Soridemmo entrambi.
Driiiiiiiin
Quel rumore spezzò il silenzio che si era creato tra di noi.
Appena sfornati i cornetti avevano un odore fantastico.
Sascha:"mmmm buoni...te ne rubo solo uno" disse per poi prenderne uno, e inzupparlo nel latte
Io:"fermo è bollen-" cercai di avvertirlo , ma era troppo tardi,e come previsto appena diede un morso al cornetto e la nutella giustamente sciolta andò a finire sui suoi pantaloni.
Io:"hahaha ti avevo avvertito"
Sascha:" ha si" e mi fece un ghigno malefico.
Si alzò da tavola e mi venne incontro urlando come un assatanato indiano.
Cominciai a correre anch'io, ma lui essendo più veloce di me prese a sacco di patate , e mi buttò sul divano e cominciò a farmi il solletico.
" no Sascha... Basta ti prego"continuavo a ripetere ma lui niente,non mi ascoltava.
Il nostro momento di divertimento fù interrotto dallo squillo del mio telefono.
Mi alzai dal divano dove finalmente Sascha mi aveva lasciata andare.
Ridevo ancora, ma il mio sorriso scomparve appena vidi il nome impresso nello schermo.
Mamma.
Risposi
Io:" mamma... "
Mamma:" È TUTTA COLPA TUA SE LUI È MORTO. TU SEI SOLO UN INCIDENTE, UN BRUTTISSIMO INCIDENTE. LUI ERA STANCO DI TUTTO E DI TE PER QUESTO FACEVA QUELLO CHE FACEVA. "
si fermò per prendere fiato.
Io:"mamma... " gli occhi mi pizzicavano .
Mamma:"E NON CHIAMARMI MAMMA. TU NON SEI DEGNA DI ESSERE MIA FIGLIA. SE TU NON C'ERI A QUEST'ORA LUI ERA ANCORA VIVO. NON FARTI MAI PIÙ VEDERE. NON CHIAMARMI NON TI RISPONDERÓ, NON CERCARMI A CASA NON CI SARÒ. ADDIO"
riaggancio , e sta volta per sempre.
Come possono tutti i ti voglio bene, tutti gli abbracci, tutto l'amore svanire in un attimo.
Se non fosse stato per i miei singhiozzi, penso che si sarebbe sentito metà del mio cuore andare in frantumi.
Sascha si avvicina a me mi poggia la sua mano sulla mia spalla e senza dire niente mi abbraccia.
Sascha pov's
Piange per colpa di sua madre, so solo questo, non voglio spiegazioni per ora è penso che neanche lei voleva parlare.
Mi avvicino a lei le accarezzo le spalla e senza avere ripensamenti l'abbraccio. Piange. Piange lacrime di dolore ne aveva passate fin troppe , non l'avrei lasciata ne quel momento ne mai.
Mi raccontò tutto. Più parlava più pensavo che sua madre non meritasse il bene di quella ragazza che aveva sconvolto la mia vita come nessuno aveva mai fatto.
Volevo tirarle su il morale, così mi venne un'idea...
Io:"ti va se andiamo a prenderci un vestito per il funerale? "
Giulia:"ma io c'è l'ho già un vestito "
Io:"quale? "
Giulia:"quello giallo... Sai mio padre adorava i colori, ma il suo preferito era quello giallo, io penso che lui... Papà volesse vedermi con questo colore domani... "
Io sorrisi.
Io:"allora aiuterai me" ci fu un impercettibile sorriso.
Giulia P.O.V
Sorridevo, per una volta veramente.
Ci vestiamo ed uscimmo in cerca di un qualcosa per Sascha.
Andammo in un negozio dal nome di "sassy ". Era molto caratteristico come posto. C'erano cappelli appesi ovunque e piume che riempiono il pavimento.
Ad un certo punto Sascha prese un cappello a caso molto strano. Era composto da due enormi occhi e un naso lunghissimo.
Le stava malissimo.
Io:"Sascha ti sta malissimo sembri un ladro. "
Si mise a ridere.
Scelse un completo di cui faceva parte una camicia azzurra una giacca nera in pandan (non so se si scrive così) con i pantaloni.
Non volle la cravatta, dice che lo faceva soffocare.
La trascorse in silenzio, e per di più una domanda continuava a tormentare la mia piccola testa ossia:mia madre sarà al funerale domani?
Sascha parve accorgersi del fatto che ero sovrappensiero.
Sascha :"che hai? "
Io:" sto pensando se ci sarà anche lei al funerale..."
Sascha :"non preoccuparti anche se ci sarà io sarò lì a sostenerti... "
Che bello avere degli amici così.
Tornammo in hotel, e triste ma rincuorata allo stesso tempo andai insieme a Sascha, con un unico pensiero :domani è il funerale di mio padre...
Mi svegliai grazie al rumore dei tuoni, non pioveva ma era una delle giornate più grigie che avessi visto a Milano, forse anche perché oggi era il funerale di mio padre. Svegliai Sascha lentamente . Appena apri gli occhi capì subito che era il fatidico giorno , e infatti subito dopo che si è alzato dal letto mi abbracciò.
Non potrò mai ringraziare abbastanza il signore per avermi dato un...amico così... Così... Così lui.
Dopo esserci vestiti saliamo in macchina, e quello che si creò successivamente fu uno dei più eterni e massacranti silenzi della mia vita .
Dopo una buona mezz'oretta arrivammo al cimitero. C'erano tutti... Zii,nonni, cugini ecc... E lei... Lei era isolata e seduta dove nessuno poteva disturbarla. Mi inquietava vederla così.
Sascha scese per primo dall'auto, ma io appena poggia la mano sulla maniglia mi assale una tremenda ansia, che nemmeno io saprei spiegare. Rimasi immobile, con mille dubbi che girovagavano per la testa.
Ma all'improvviso la portiera dell'auto parve aprirsi da sola, ma solo dopo capì che era stato sascha. Mi prese la mano e con delicatezza mi fece alzare. Gli occhi erano tutti puntati su di me e il mio vestito. Fortuna che c'era Sascha li con me che mi teneva la mano in modi da farmi speranza.
Durante la funzione mia mamma mi guardava con fare assassino e mi spaventa molto.
La vista mi si offusca dopo nemmeno un quarto d'ora, e Sascha per darmi un minimo di conforto mi abbracciò, quando mi abbracciava c'eravamo solo noi due, e perfino la malignità del mondo scompariva. Mi dimenticai per qualche attimo perfino il funerale.
Un'ora dopo.
Finalmente tutto era finito e io sola come ero me ne potevo tornare a casa.
Mi accorsi di essermi dimenticata la borsa, con dentro cellulare e portafoglio.
I tuoni si facevano sempre più vicini e i lampi più frequenti, penso proprio che fra un momento all'altro piovere.
Vidi in lontananza la mia borsetta, mi chiami per prenderla ma quando mi girai per rialzarmi vidi mia madre dietro di me.
Io:"m-mamma... "
Mamma:"Ti ho detto di non chiamarmi così!!... " disse per poi tirarmi uno schiaffo, facendomi cadere a terra.
La guancia destra pizzicava, e le salate lacrime segnava delle linee sulle mie guance.
Mamma:"hai visto cosa hai fatto. HAI VISTO! "e mi tirò un calcio, e poi un altro è un altro ancora. Mia mamma si stava trasformando in una macchina da assassina.
Mi sarei aspettata che n altro calcio, così chiusi gli occhi per non vedere più quello spettacolo orribile, ma non accadde nulla. Aprì gli occhi e c'era Sascha dietro mia madre che tenta va in tutti i modi di fermarla.
Mamma:"ti sei fatto un nuovo amichetto he? Tuo padre muore e ti preoccupi dei tuoi amici. Che persona meschina che sei. "
Sascha " signora veda di... "
Li zittì entrambi
Io:mamma vedi che questo meschino come lo chiami tu e stato l'unico a starmi accanto veramente. Quindi vedi di sparire invece di dire queste cose "dissi con decisione ma con le lacrime agli occhi. Mia mamma senza degnarmi di uno sguardo si liberò dalla presa di Sascha e se ne andò. In quel momento avevo solo voglia di scappare e di fuggire e fù quello che feci. Cominciai a correre mentre la pioggia mi bagnava. Avevo il fiatone ma non mi fermavo, volevo svanire morire e sotterrarmi. Un qualcosa mi fermò prendendomi dal braccio, con il rischio di farmi cadere, mi voltai ed era Sascha. Si avvicinava sempre di più a me, aveva i capelli bagnati come me e un espressione strana in volto. Si fermò a qualche millimetro da me e mi disse:"non scappare mai più... Non scappare mai più da me... "e mi... Baciò...
Continua
Spazio autrice
Buon salve a tutti , sono viva e vegeta non sono morta come pensavate. Non aggiorno da secoli questo perche ho avuto esami fino al 24 giugno e poi ho avuto da fare,ma finalmente ce l'ho fatta ad aggiornare e come potete vedere le sorprese in questo capitolo non mancono secondo voi come andrà a
Finire? Non lo so neanche io 😂😂😂
Nel frattempo che ero assente mi sono accorta dell'incredibile traguardo che avviamo raggiunti avvero :3.350k visual. No va be vi adoro non so nemmeno io come ci stiamo arrivati, grazie di rendere possibile ogni giorno il mio sogno è siete tutti fantastici, non posso amarvi che tantissimo ripenso ancora a quando avevo 100 visual che all'epoca erano tanto per me. Grazie di cuore a tutti voi. E tu che stai leggendo questo capitolo ti ringrazio tanto di aver avuto tempo per me ... Grazie davvero... ♥
P. S
Sono uscita con nove dagli esami awwww
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Da quando ti ho conosciuto//favij-anima-surry
FanfictionL'amore è quando qualcuno ti fa sorridere, quando qualcuno non ti lascia mai sola. L'amore è qualcosa di meravigliosamente inspiegabile, è così che si sente Giulia la nostra protagonista, sicuramente innamorata... Si! Ma di chi?