Capitolo 13°

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Era il giorno seguente, erano le 7:10 mi alzai ,mi lavai e indossai una gonna, una T-Shirt a pipistrello e le mie VANS.
Feci colazione, presi le mie cuffie ,il mio cellulare , salutai i miei ,Chris e Ric e mi incamminai verso scuola. Messi la playlist che avevo scelto ieri sera , incominciando da "Sofia" di Alvaro Soler. Sento qualcuno correre dietro di me , mi volto e vedo Zac...
"Ehi Zac ma cosa?.."
"Ehi Bea ora non posso a dopo"
Sinceramente fui delusa ma era di fretta chissà cosa stava succedendo così lasciai perdere . Arrivai e tutti mi salutarono
"Ciao Bea!" Tutti
"Ciao ragazzi" io
"Dov'è Giulia?" Tutti
"AH già dov'è? Ora la chiamo" io

Chiamata tra Giulia e Bea
Bea:" Giuli Dove sei?"
Giuli:" Faccio tardi entro alle 9"
Bea:" Okay a dopo"
Chiamata terminata tra Giulia e Bea

"Ragazzi entra dopo" Io
"D'accordo entriamo" tutti
Entrando i prof ci annunciano che oggi sarà l'ultimo giorno di scuola.
Tutti esultarono!
Ad un certo punto Zac entra dicendo al prof se io potevo uscire un attimo . Il prof lo guardò con mal'occhio però mi fece uscire.
"Zac che c'è? "
"Sabrina ... minaccia di farti fuori"
"Che cosa ? N-n-non può essere"
"Invece si amore sinceramente anche io ho un po paura"
"Amore mio non voglio perderti" scoppiai in lacrime.
"Non succederà " Mi strinse forte a se e con volto preoccupato mi guardò con un sorriso finto.
Intanto tra questo e l'altro passano 30 minuti così di corsa entro in classe.
Il prof mi fece una romanzina di cui io non ascoltai nemmeno una parola perché riuscivo solo a pensare a Zac non avrei mai voluto che accadesse qualcosa a me o a lui ,a noi due, alla nostra relazione, non osavo nemmeno immaginare di che cosa potesse essere capace quella pazza.

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