9° Capitolo

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Io e il Cappellaio abbiamo cenato dai suoi genitori.. o meglio, lui ha cenato.

Sembra che i genitori non sappiano del sogno di Tarrant, pare solo che gli sia giunta qualche voce all'orecchio.

Mi hanno detto che all'inizio erano sconvolti, non riuscivano a credere che il loro figlio volesse allontanare colei che aveva salvato lui e loro, ma lui non l'ha presa bene e hanno avuto un'accesa discussione, ma alla fine si é risolto tutto.

Il Cappellaio non avrebbe potuto sopportare di stare lontano dalla sua famiglia, é troppo protettivo per lasciarli andare.

"Arrivederci madre." saluta Tarrant stringendo tra le sue braccia la madre.

"Arrivederci padre." il Cappellaio saluta anche il padre abbracciandolo e dandogli qualche pacca sulle spalle.

Quando si staccano la madre di Tarrant si avvicina e mi abbraccia, durante l'abbraccio mi sussurra:"prenditi cura di Tarrant"

Mi stacco e la guardo confusa, lei mi sorride.

Zanik tende la mano avanti e io la stringo, poi finalmente usciamo dalla casa/negozio degli Altocilindro.

Siamo nella piazza della città e, anche se é notte, ci sono un sacco di persone: ci sono gentiluomini che tengono a braccetto le loro donne, bambini che corrono e giocano a nascondino, pesci operai che ancora lavorano e madri che cercano di far rientrare in casa i loro figli.. poi ci siamo io e il Cappellaio.

Mentre camminiamo una bambina va addosso al Cappellaio, che fa un urletto e poi esclama:"Bontà divina!"

La bambina dai capelli castani lo guarda come se fosse affascinata e lui la prende da sotto le ascelle e la solleva.

Lei comincia a toccargli i boccoli rossi e sorride, così lui la mette giù e si abbassa alla sua altezza.

"Mi piacciono i tuoi capelli!" esclama lei continuando a infilare le dita dentro i suoi boccoli.

La bimba si gira verso di me e dice sorridendo:"E mi piacciono anche i tuoi!"

Con una mano tocca i miei e con l'altra tocca i suoi.

"Miriam, cosa stai facendo?" chiede una donna avvicinandosi e prendendola in braccio.

"Guarda che bei capelli che hanno!" esclama indicando le nostre teste.

"E secondo me tu hai una testa molto graziosa!" esclama il Cappellaio sorridendo teneramente.

"Ogni testa graziosa merita un cappello grazioso!" diciamo all'unisono io e Tarrant.

Gli tocco il naso e lui mi guarda confuso e io gli spiego:"Se non ti tocchi il naso quando dici qualcosa insieme ad un'altra persona non ti sposi.."

Lui alza le sopracciglia e tocca il mio naso, allora arrossisco leggermente e la bambina sorride e sussurra all'orecchio della madre:"come sono carini insieme.."

"Ti sembrano cose da dire?" chiede la madre e io esclamo decisa:"si, in effetti siamo molto amici!"

"Vedi? Anche tu sei molto amica di Tobia, non é così?" chiede la madre con un sorrisetto malizioso rivolta alla figlia.

Lei arrossisce e si lamenta sonoramente, il Cappellaio scoppia a ridere battendo i piedi per terra e gesticolando.

"Scusatelo, é matto!" esclamo sorridendo.

"Tutti i migliori lo sono!" afferma dopo aver smesso di ridere.

"Io voglio diventare matta!" esclama Miriam scendendo dalle braccia della madre e iniziando a fare dei balletti strani e delle facce buffe.

Un Viaggio Nel Wonderland (IN REVISIONE)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora