Capitolo 28°

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"Sono pronta" sento urlare dall'altra stanza la mia migliore amica.
"Si, ma io no" rispondo sbuffando
"Cosa ? Ti presto qualcosina io ... sarai mozza fiato"
"Ehm... meglio che farai a meno di me"
A quella frase, mi tira per un braccio portandomi sulla sua stanza.
Devo dire che Giulia ha un guardaroba fantastico!
"Ecco! Questo si intona ai tuoi occhi!"
"Dei semplici jeans e un maglione?" replico imbarazzata.
"Non se ne parla nemmeno ! Indossa questo vestito, ORA" dice quasi gridando.
Per non farla arrabbiare decisi di metterlo senza obiettare.
"Sei stupenda, Bea"
Arrossisco e lei improvvisamente mi abbraccia, ricambiai e lei subito si staccò trascinandomi -un' altra volta- da un braccio al bagno. Il suo era pieno di cosmetici e cose varie, mi sorprende sempre di più questa ragazza !
"Un po' di rossetto , mascara, questo questo e... voilà"
Mi voltai verso lo specchio ed invece di vedere me vidi una ragazza bellissima.
"Quella non so io"
"No, sei tu con qualche aiuto " dice lei soddisfatta.
"Ecco ora siamo pronte per la festa" continua mostrandomi scarpe alte 12 cm.
"Non crederai che io le metta" rido nervosamente.
Lei ride di gusto. . . . . . .
"Visto non è stato difficile "
"Dillo ai miei piedi, quei scalini sono stati una rovina, perché cavolo l'ascensore non saliva?"
"Coraggio, ancora non hai visto niente "
Sperando che si sbagliasse lasciai perdere .
Davanti al cancello una figura comincia a parlare.
"Ciao ragazze cercate qualcuno? " dice una bella ragazza con i capelli color rosso chiaro, ricci e occhi color nocciola che si intravedono da quella leggera fascia di luce.
"Veramente no, volevamo solo entrare" risponde Giulia.
"Piacere mi chiamo Francesca ! Sono la proprietaria di questa casa... o almeno lo è mio padre comunque ho organizzato questa festa e bhe se volete, entrate pure, avete un' aria simpatica e siete molto belle spero vi divertiate. A dopo..."
"Beatrice e Giulia! " commento facendo un sorrisone e indicando chi delle due è Beatrice e chi Giulia.
"Si certo , cercate di fare amicizia ! Qua sono tutti della Université de Paris non so se voi la conoscete ..."
"Ovvio che la conosciamo la frequenteremo"
"Bene la metà dei ragazzi che ci studiano sono qui"
"Okay ti dispiacerebbe presentarci i tuoi amici?" interrompe la mia coinquilina.
"Si , sono di là, aspettate che vi accompagno "
Questa ragazza è davvero gentile !
" Ragazzi loro sono Giulia e Beatrice sono le nuove studentesse dell' università " riprende fiato per presentarci i nomi di quel gruppo "Loro sono Eldon, Martina, Alessio, Arianna,Federico, Assia e infine Luke"
Stringiamo a tutti la mano tranne per il ragazzo dal ciuffo castano e occhi celesti dal nome di Luke che ci fa un cenno con la testa .
Noto che mi squadra da testa a piedi e mi sorride .
Un ragazzo cinge i fianchi a Francesca, baciandole il collo e portandola con sé a ballare però prima lei lo presenta dicendo solo 'Lui è il mio ragazzo' poi però si immischia nella folla dirigendosi alla pista da ballo. Penso che abbia una faccia conosciuta quel ragazzo ma pensando sia solo un impressione scaccio via i pensieri. Guardo Giulia fare l' occhiolino ad Alessio e si siede vicino a lui parlandogli come se fosse un' idiota, non sapeva quello che diceva e lo notai . Inoltre cominciamo a conversare e tutti noi diciamo qualcosa della propria persona e parlare della nostra vita .
Quando tocca a me comincio a parlare della mia vita completamente perfetta però poi vado al discorso dei miei nonni . Non ne avevo mai parlato a nessuno però questo argomento uscii da solo.
Sussurro uno " scusate" ed esco da quell' enorme casa . Un ragazzo si avvicina e dice
"Tutto bene? "
Piansi e lo abbracciai senza neanche sapere chi era .
Appena cominciai a riprendermi lui mi chiese
"Vuoi parlarne? Se non vuoi non ti costringo " annuisco e lui capisce che sto per raccontare i fatti.
"Aspetta seguimi" lo seguo e vedo il volto di Luke . Ma continuo a starci dietro. Mi fa salire in macchina chiude lo sportello e dice
"Racconta "
"I miei nonni erano come secondi genitori c'erano sempre per me potevo raccontargli ogni cosa, erano speciali, e loro mi chiamano 'La nostra piccolina' ero felice di averli ma un giorno" cominciano a scendere le lacrime " mio nonno ha avuto un incidente in autostrada e morì mentre mia nonna appena lo seppe gli venne un infarto . Quando la vidi in quel letto in ospedale mi dissero che era in coma e piansi, i miei genitori continuavano a dirmi di essere forte e che loro si sarebbero ritrovati in cielo ma io non riuscivo a smettere di piangere . Poi giorni dopo quando ritornai nel piano e nella stanza in cui si trovava non la vidi . Chiesi spiegazione ai dottori e dissero che non ce l'aveva fatta in poche parole era morta " riprendo fiato "tutto qui."
Lui mi guardò triste sapendo che stava per aggiungere parola io di colpo, mi siedo sopra di lui e appoggio la mia testa sul suo petto . Lui mi accarezza i capelli e mi stringe forte a lui.

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