Capitolo 23

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Sto attraversando di corsa il corridoio,a fine scuola,  mentre le domande non smettono di vorticarmi nella testa. Per quale motivo è tornato? Studierà davvero di nuovo qui? Ma certo che si, perché lui deve rovinarmi la vita.

"Kathy! Aspetta dobbiamo parlare" grida Jonathan seguendomi.

Continuo a correre imperterrita volendo solo allontanarmi da lui il più lontano possibile.

Ma lui è più veloce di me e mi afferra il braccio con decisione.

"Lasciami andare il braccio. Ora." gli intimo gelida.

"Kathy, per favore dammi almeno la possibilità di spiegarti.."

"Non voglio sentire niente, Jonhatan. Voglio solo che tu mi lasci in pace. Devi dimenticarti della mia esistenza."

"Dammi solo cinque minuti, per favore." mi dice guardandomi, determinato a non cedere.

Sospiro e lo guardo malinconica, fissando quei due occhi nocciola tanto famigliari eppure così estranei.

Anche se non volessi ascoltarlo ora, continuerà ad assillarmi per i prossimi giorni finché non sentirò che cos'ha da dire, è sempre stato il più testardo tra noi due.

"Però quando ti avevo chiesto, o meglio, supplicato di ascoltarmi, non mi avevi concesso tempo. Perché ora dovrei farlo io?"

"È per questo che sono qui ora, per sistemare ciò che è successo. Io..io sono stato davvero uno stupido, non ho scuse per giustificarmi, davvero un emerito stronzo, ogni giorno mi pento di non averti nemmeno ascoltato ma ti sei mai messa al mio posto ? Pensi che per me sia stato facile? Vederti tra le braccia di un altro? Tu eri la mia vita" si ferma un attimo, sospira e avvicinandosi ancora a me, sfiorandomi di pochi centimetri il viso continua "sei ancora la mia vita Kathy, per tutto il tempo non ti ho mai dimenticata anche se mi avessi tradito sul serio  sarei tornato lo stesso da te, perché ti amo, ti chiedo solo di darmi un'altra possibilità" conclude guardandomi negli occhi.

"Sai Jonathan, mi sarebbe piaciuto davvero tanto sentirti dire queste parole a loro tempo, se mi avessi amata così tanto come dici tu mi avresti ascoltata e ti saresti fidato di me" dico amareggiata guardando il suo viso pentito " ma ormai non ha più importanza, è finita, non possiamo tornare al passato. Quello che eravamo e tutto quello che abbiamo vissuto si è concluso. " gli dico facendo un passo indietro per mettere maggiore distanza tra noi "Io ora sto con un'altra persona, sono andata avanti e.."

"Stronzate" mi dice interrompendomi " io ti conosco Kathy, ti dimentichi che sappia tutto di te, ogni minimo particolare, e per come sei fatta non staresti con qualcun'altro quando pensi ancora a me"

"Ho smesso di pensarti da un pezzo, Jonathan, fattene una ragione, non sei mica l'unico ragazzo sulla terra. Quella Kathy che pensi tanto di conoscere non c'è più,  perciò vattene non ne voglio parlare mai più" sbotto arrabbiata desiderosa di finire quella conversazione che si è protratta anche troppo.

"La mia ragazza ti sta dicendo di toglierti dalle palle, cosa non ti è chiaro esattamente?"

Ci giriamo entrambi di scatto e troviamo Justin appoggiato al muro del corridoio con le mani in tasca ed un espressione indecifrabile, assieme ad Ash e Cam che mi guardava preoccupata.

" La tua ragazza?" Jonathan si gira verso di me e mi dice " davvero ti sei messa con Justin? Il puttaniere della scuola?" Mi chiede lanciando uno sguardo incredulo a me e di scherno a Justin poi con aria tranquilla mi prende la mano e afferma "Ora sono ancora più convinto che è solamente una storiella di una notte, Kathy, non ci sarebbe niente di serio con quello là"

"Non toccarla" gli intima Justin con voce calma ma tagliente, mentre si avvicinava a noi il viso che si incupava ad ogni passo guardando Jonathan che intreccia la sua mano alla mia.

"Oh oh, qui la cosa si mette male, non avresti dovuto toccarla amico" sento dire Ash con aria di chi sta per vedere qualcosa di davvero divertente.

"Lo sappiamo entrambi che è con me che vuoi stare" continua Jonathan ignaro dello sguardo di Justin che sembrava volesse staccarli la testa da un momento all'altro.

Non so come, ma Justin si lancia su Jonathan come un leone affamato con la sua preda e li sferra un pugno facendolo cadere per terra.

"Ti ho detto di non toccarla, bastardo, vediamo se ti è chiaro ora."

"Justin! Sei impazzito?" gli dico cercando di aiutare Jonathan che si stava alzando a fatica, di certo il suo corpo non era pronto al fisico decisamente più piazzato di Justin.

"Si merita molto più di questo, per tutto quello che ti ha fatto passare mi sembra il minimo. Dio volevo farlo dal primo secondo che ho capito chi era"

"Non è questo il modo, poi qui a scuola non mi sembra intelligente, vuoi farti sospendere?" lo sgrido allontanandolo da Jonathan.

"Non fa niente Kathy, capisco la motivazione, l'ho meritato" e cercando di avvicinarsi a me mi stupisce dicendomi " ora torniamo insieme, vieni a dormire da me e vedrai che sistemerò tut.." neanche il tempo di finire la frase che era di nuovo a terra, colpito nuovamente da Justin.

" Ma allora è deficente" sbotta Justin mentre scoppia una grossa risata da dietro le spalle che mi ricorda che Ash e Camilla sono ancora con noi.

"Ragazzi non ,ce la faccio" cerca di dire Ash continuando a ridere e tenendosi la pancia per lo sforzo "quel tipo non ci tiene proprio alla pelle".

" Non è divertente Ash" lo riprende Camilla tirandoli un pugno con la sua piccola mano.

"Jonathan, penso che dovresti andartene ora" gli dico esausta.

"Ma.." sembrava che volesse dirmi altro ma lanciando un'occhiata a Justin cambiò idea e annuì " Va bene come vuoi, ma sappi che non ti lascerò così facilmente" dice e dopo un'ultima occhiata si gira e se ne va.

"Stai bene? " mi sussurra Justin abbracciandomi un po' preoccupato.
Annuisco e lo abbraccio forte mentre mi ricambia la stretta, gli sono grata per la sua presenza.

"Sei stata bravissima" mi dice Camilla correndo incontro in un abbraccio.

"Grazie" le dico sorridendole, per ora la questione sembrava sospesa, ma era andata meglio di quanto pensassi.

"Amico, sei stato grande!" dice Ash dando una pacca a Justin" Ora ci vuole una bella pizza tutti insieme, andiamo a chiamare Nick e Rachele, chissà dove saranno quei due, ora che ci penso.."

Quella sera mi sarei divertita.

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