Capitolo 9

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Narratore:

L'hotel di fronte al quale si fermarono era grande, 5 stelle lusso. Lali strinse il braccio di Peter, prima di entrare. Peter non disse niente, le sorrise semplicemente. Chiese alla recepion una stanza, chiese la migliore stanza, Lali non lo sapeva perché non capiva il francese. Preserò l'ascensore e salirono in silenzio, guardandosi e sorridendosi. Si fermarono all'ultimo piano e si diressero verso la stanza, mano nella mano. Lali aveva il cuore a mille, con Pablo non era mai successo di fare una follia, come quella di prendere un aereo e decidere sul momento dove andare e poi decidere di fermarsi in quel luogo, per Pablo sarebbe stato uno spreco si soldi, per Peter i soldi non erano un problema e gli andava bene spenderli per lei. Lui aprì la porta, e lei si guardò in torno. Era una stanza enorme, con una piccola cucina, la vasca idromassaggio, lo spumante e le fragole col cioccolato, ed il balcone. Lali si avvicinò al balcone, c'era una vista meravigliosa, si vedeva la  tour eiffel e la senna, ed in più Lali era sicura di vedere il piccolo ristorante dove avevano pranzato, le luci della città e la pioggia, rendevano quel luogo molto più romantico e quel momento molto più vivo. Lali toccò la ringhiera, non le importava se si stava bagnando sotto la pioggia, ne aveva bisogno. Sentiva che tutto quello fosse una pazzia, Peter, il loro matrimonio, la scappatella in Francia ed il fatto che si trovassero in una camera d'albergo, senza un'apparente ragione. Stava per rientrare e dire a Peter ciò che pensava, quando sentì abbracciarsi da dietro e vide i due bicchieri pieni di champagne. -Prendine uno- le sussurrò lui nell'orecchio, lei obbedì, il sapore fruttato e dolce dello champagne le riempì la gola ed il naso e le fece rilassare i muscoli ed i nervi. Peter la fece girare verso di lui e le ordinò -Smetti di pensare- con una voce dolce e melodiosa. Lali le sorrise ed obbedì, lui le baciò l'incavo del collo, la spalla, la gola e poi il mento, in fine la bocca. Le accarezzò le guance gelate e rosse, e le disse -Andiamo dentro, lo vedo più opportuno- lei fece cenno di si con la testa e si lasciò trasportare. Lui le tolse il bicchiere di champagne di mano e lo posò sul carrellino di metallo, poi la fece stendere sul letto, lui si stese sopra di lei. I vesti caddero a terra velocemente, e nel silenzio della notte si unirono, non ci furono parole o pause, non c'è n'era bisogno, ognuno sapeva cosa fare e come farla. Quando l'alba iniziò a colorarsi, Lali era accucciata sopra il petto di Peter ed entrambi stavano guardando il cielo colorarsi di viola, rosa ed azzurro. La ragazza constatò che anche il cielo era lo stesso, eppure casa sua e la sua vita le sembravano così distanti, possibile che Peter la stesse cambiando così tanto? Possibile che a lei non importasse, ma che le piacesse? Non ci pensò molto, se si fosse messa a pensare a cos'era giusto e cos'era sbagliato non avrebbe saputo godersi la vacanza e nemmeno Peter, decise che il discorso su ciò che era successo in Francia non si sarebbe mai svolto, ne lì, ne in aereo e tanto meno a casa, ciò che succedeva in quel viaggio rimaneva in quel viaggio, sia i Lali e Peter che si erano amati la notte prima, sia il romanticismo e la passione.   

Ti amerò per sempre. LaliterDove le storie prendono vita. Scoprilo ora