6. Young and drunk

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Devil uscì dal bagno e si recò verso Jacob.

-Voglio andarmene- si lamentò, portandosi una mano sulla testa.

-Cosa c'è?- le chiese lui, con premura.

-Non mi sento bene- rispose la ragazza.

Quando era ubriaca diventava più dolce, molto più dolce.

-Prendiamo le giacche ed andiamo via, dai- disse subito lui.

Fecero come detto e poco dopo uscirono dal locale, abbandonando finalmente quel rimbombo di musica e quell'odore di fumo ed alcol che c'era lì dentro, al quale erano abituati d'altronde.

Jacob aiutò Sophia a salire in macchina, poi mise in moto e partì.

-Sai... ho visto Justin- disse lei ridendo.

La macchina si fermò di colpo sul ciglio della strada. Il ragazzo girò la sua testa verso quella di lei e la guardò attentamente.

-Chi hai visto?- le chiese, sperando di non aver capito bene.

-Justin- rispose la ragazza.

-Era così bello- continuò, con voce più bassa.

Probabilmente queste cose non le avrebbe mai dette da sobria e probabilmente da sobria non avrebbe nemmeno fatto quel sorrisino tanto dolce che in quel momento le spuntò sul viso.

-E cosa ti ha detto?- le chiese lui.

-Mmh... non lo ricordo- rispose lei con voce stramba.

-Cerca di ricordalo, Dev, ti prego- la supplicò.

-Ti ho detto che non lo ricordo- disse, per poi metter su un'espressione come quella di una bambina arrabbiata.

-Va bene, piccola, fa nulla- le rispose lui.

Gli occhi di lei si chiusero leggermente e poco dopo si addormentò.

...

Lui rimase seduto a terra, su quel freddo marciapiede che si trovava fuori il locale. Chiunque uscisse per fumare lo vedeva. Lo riconosceva. Riconoscevano quel Justin Bieber, ai loro occhi un ragazzo di quelli che scopavano e fumavano soltanto. Riconoscevano quel Justin Bieber, ai loro occhi un ragazzo davvero forte, spietato e senza cuore. Ma non tutti pensavano ciò. O forse sì. Forse lei era l'unica a sapere che in lui c'era anche della dolcezza. Forse lei era l'unica a sapere che almeno un pezzetto di cuore lo aveva. O magari quel pezzettino era l'unico che lui aveva e che lei gli aveva portato via. Probabilmente lei era l'unica a dire che era un ragazzo fantastico. Lei era l'unica a conoscerlo davvero. Perché lei fu l'unica che non si fermò all'esterno, all'apparenza, a quello che mostrava inizialmente. Lei fu l'unica che preferì andare fino in fondo, conoscerlo in tutte le sue parti, nei minimi dettagli. E lui glielo aveva permesso. Glielo aveva permesso perché la prima volta che la guardò negli occhi, vide il dolore di una semplice ragazza che era stata abbandonata dai propri genitori. Glielo aveva permesso perché la prima volta che la guardò negli occhi, non poté far a meno di sorriderle. Ma soprattutto, glielo aveva permesso perché la prima volta che la guardò negli occhi, non poté far a meno di innamorarsi. La amava così tanto, ancora adesso. Per lui, mandarla via, fu la cosa più brutta del mondo. E, credetemi, di cose brutte lui ne aveva vissute tante. Ma questa, ragazzi, fu una botta al cuore. Potete immaginare una pallottola che attraversa il vostro cuore? Potete immaginare il tanto dolore che provereste? Se siete capaci di immaginarlo, allora, siete capaci anche di capire il suo dolore.

Il suo cellulare squillava, squillava, squillava senza sosta. Il suo amico lo chiamava, voleva almeno sapere che fine avesse fatto. Ma lui preferiva rimanere lì, a terra, a guardare il nulla. Preferiva ricordare quanto era bello svegliarsi con qualcuno al suo fianco, quanto era bello dover coccolare qualcuno. Eppure, potete pensare che andava a letto con tante ragazze, ma, credetemi, non dormiva con nessuna. Preferiva addormentarsi sul divano, piuttosto che condividere il letto con una ragazza qualsiasi. Preferiva addormentarsi sul divano, piuttosto che condividere il letto con una ragazza che non fosse lei.

Devil || Justin Bieber Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora