5.

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.... HOLLY ....

-Eccoci qua- disse Jamie dopo aver frenato e spento il motore nel parcheggio del mio condominio.

Alzai la visiera del casco mentre mi staccavo dalla sua schiena. Eravamo già arrivati?

-Oh... grazie mille del passaggio, Jamie- dissi mentre gli restituivo il casco e cercavo di asciugarmi in fretta le guance. Odiavo che la gente mi vedesse piangere, ecco perché, le rare volte che capitava, ero sempre sola.

-Figurati, non è che io mi stessi divertendo chissà quanto...- rispose lui scendendo dallo scooter -Ehm... che programmi hai ora?- mi chiese passandosi una mano fra i capelli biondi.

"Chiudermi in casa e sfogare il mio dolore nel cibo e nella musica" pensai.

-Uhm... Avrei voglia di stare un po' a casa... Perché?- risposi mentre cercavo le chiavi nella borsa.

Lui guardò l'ora sul suo cellulare -Perché in teoria io dovrei essere ancora a scuola, dovrei tornare a casa fra un'ora... E visto che i miei amici sono tutti a scuola, non mi andava di stare un'ora a fare il vagabondo- spiegò con un sorriso imbarazzato.

Gli sorrisi -Beh, puoi stare da me- risposi avvicinandomi alla porta principale e aprendola.

-Sicura di non volere... ehm... stare da sola?- mi chiese abbassando appena lo sguardo.

-Tranquillo, la mia crisi di pianto l'ho già avuta, e mi fa piacere se stai qui, almeno posso parlare con qualcuno che non è di parte- dissi tenendogli la porta aperta.

-Grazie per l'ospitalità, allora- disse lui sorridendo e salimmo in silenzio le scale (evitavo di prendere l'ascensore, c'erano sempre i signori più anziani che ti tartassavano con le domande).

-Ecco, fai come se fossi a casa tua- dissi mentre entravamo in casa.

-Come sempre, insomma- commentò lui ridendo appena e aprendo la finestra del salotto, mentre io andavo dritta in camera, recuperando la sedia con le ruote che Megan aveva lasciato in corridoio.

-Ma uffaa- sbuffai entrando nel piccolo bagno collegato alla mia camera.

-Che succede?- chiese Jamie comparendo in camera mia. Era abituato a girare per casa mia come io nella sua, visto che io, lui e Megan eravamo praticamente cresciuti insieme.

-Potevi dirmelo che sembravo così disperata- risposi indicando lo specchio davanti a me, dove mi ero appena accorta di avere il trucco sciolto dalle lacrime.

Lui ridacchiò appena -Non mi sembrava carino dirti "ehi guarda che sembri una disperata".-

Lo guardai alzando le sopracciglia mentre prendevo i dischetti di cotone per pulirmi il viso -Mi avresti fatto un complimento- risposi aprendo il rubinetto -io non sembro una disperata, lo sono.-

Jamie alzò gli occhi al cielo ma non commentò e andò a sedersi sul mio letto.

-Odio il silenzio, metti su la musica- dissi dopo meno di un minuto.

-Ho la batteria scarica- disse lui con un sorriso triste.

Presi il mio telefono dalla borsa e lo lanciai sul letto -Dovrebbero esserci delle casse sul comodino... metti riproduzione casuale- dissi e tornai nel bagno, mentre mi raccoglievo i capelli.

-Agli ordini- rispose lui ridendo e lasciandosi cadere con la schiena sul letto, lasciando le gambe penzoloni, mentre io cercavo di togliermi tutto quel nero dalla faccia.

Mi bloccai sentendo le prime note di Disconnected. Jamie vide la mia faccia e fece:

-Mando avanti?-

I Can't Remember || 5sos (OLD VERSION)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora