immagina Theo James

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Su richiesta di Giorgiaarmy

Individui i cavi scoperti e li separi dagli altri prima di prendere in nastro adesivo nero che tieni tra i denti. Ne strappi un pezzo e inizi a coprire i fili di rame dell'impianto elettrico delle luci. Dai il segnale al tecnico a terra e preme l'interutore, facendo accendere il furetto. Scendi dallimpalcatura di metallo grazie all'imbragatura e, una volta appoggiati i piedi a terra tiri un sospiro.
Hai seguito le orme di tuo padre diventando elettricista ma, a differenza sua, lo fai per il mondo del cinema. Hai lavorato per grandi produzioni da Oscar e per piccoli film indipendenti ma, in entrambi i casi, ti hanno pagata bene e hai avuto modo di conoscere persone fantastiche come Steven Spielberg, Tarantino, Scorsese...
<<ottimo lavoro, brava y/n, come sempre d'altronde>> si complimenta con te i produttore. Lo ringrazi con un cenno della testa e recuperi la tua attrezzatura.
Mentre ti avvii verso l'uscita dello studio di ripresa i presenti ti salutano con dei sorrisi, tutti tranne uno. Ti fermi a una ventina di passi da lui con il respiro corto. Lo avevi visto sul grande schermo molte volte ma non avevi mai lavorato in un posto dove stava anche lui. Era il tuo migliore amico prima di diventare famoso, avete fatto tante cazzate insieme ma oramai erano anni che non lo vedevi ne sentivi. Apre la bocca per dirti qualcosa ma alzi la mano, fermandolo <<no Theo. Non dire niente. Non c'è nulla che devi dire>> ti affretti a parlare e lo sorpassi uscendo all'aria aperta.
Senti dei passi veloci dietro di te e apri con la chiave il bagagliaio della tua Ford <<mi dispiace. So di non esserci stato. Ti avevo promesso che ti avrei portata al ballo d'inverno; ti avrei accompagnata a fare il tuo primo tatuaggio; sarei stato presente il giorno della tua laurea. E non ci sono stato e me ne pento. Tu eri la mia migliore amica e ti ho delusa e mi dispiace.>> dice infischiandosene delle persone che vi stanno guardando. Non ti è mai piaciuto stare al centro dell'attenzione e lui lo sapeva, probabilmente lo stava facendo apposta. Vedendo una tua reazione impassiva, prende in mano la catenina di una collana che tiene nascosta sotto il costume del personaggio e ti mostra il ciondolo. È un aereoplanino di carta di una qualche lega metallica, uguale al tuo. <<volevamo viaggiare, conoscere il mondo. E i nostri lavori ce lo hanno permesso, ma non eravamo insieme. A nove anni ti ho promesso che ti avrei portata a Rio, ci sei mai stata?>> Ti chiede avvicinandosi. Scout la testa e lui sorride <<neanche io. E se, appena avrò finito queste riprese, io e te prendessimo un aereo di sola andata per il Brasile?>> Ti sforzi di non sorridere ma non ci riesci. Solo Dio sa quanto ti sia mancato in questi anni. Lasci il tuo zaino in macchina e gli salti imbraccio, stringendo le braccia intorno al suo collo <<no  vedo l'ora Quattro>> gli sussurri provocandogli una leggera risata.

Sssi. Beh non è un'opera d'arte ma non è male no?
Ditemi cosa ne pensate.
Un baciones a tutti.

Immagina //in Correzione//Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora