8. Reminds

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Quel cd lo aveva trovato in una scatola. Sapete, quelle scatole che abbandonate in uno di quegli scaffali vecchi. Quelle scatole che accantonate lì, perché non servono o semplicemente perché non volete più vederle. Lui in quella scatola aveva messo tutte quelle cose di cui non aveva più bisogno, o meglio quelle cose che non voleva più vedere, ma che nonostante ciò non aveva avuto mai il coraggio di buttar via. Sull'apertura della scatola c'era scritto "REMINDS" e soltanto questo può farvi capire il tutto. Ed ecco, quel cd era un ricordo. Un ricordo che purtroppo lui non ricordava. Gli era nuovo quel dischetto, non lo aveva mai visto. Era rinchiuso in una custodia semplice, trasparente, e sopra di essa c'era un adesivo con su scritto «you and I».

Gli sembrò così nuovo, che ebbe voglia di vederlo. Con aria curiosa, lasciò la scatola lì dov'era e si avviò giù, nel suo ufficio. Chiuse la porta a chiave ed accese la tv, velocemente, dopodiché inserì il cd nel lettore.

Tutto nero.
Una canzone.
Qualche immagine.
Una voce.

«Ehi Jus, ciao. Come stai amore? Bene, mmh... non so perché sto facendo questa cosa, però sai vorrei cercare di essere un po' più dolce del solito. Vorrei cercare di essere come quelle ragazze dei film, quelle fidanzate che scrivono lettere al proprio ragazzo. Non sono così, ma ci sto provando. È difficile amare... è tanto difficile. Ed io non l'ho mai fatto. Non l'ho mai fatto semplicemente perché nessuno me ne ha dato modo, nessuno mi ha dato un motivo per farlo, nessuno mi ha dato mai l'occasione di farlo. La prima volta che ho visto te, era tutt'altro che amore. Sai, pensavo di odiarti sul serio. Eri così irritante! E diciamo che lo sei ancora... però ehi, non farmi perdere il filo. Io ho imparato ad amare con il tempo. Non ti dirò che "dalla prima volta che ti ho visto ho cominciato ad amarti", assolutamente. Tu mi hai prima portato dentro di te, mi hai fatto prima viaggiare in te, mi hai prima fatto conoscere tutto quello che c'era in te. E poi dopo, mi hai insegnato ad amarti. Sembra tu l'abbia fatto apposta, lo sai? Io ti ho sempre visto così misterioso, ma poi ti ho conosciuto. Ho conosciuto te, il tuo passato e sto conoscendo il tuo presente. Ma sai qual è la cosa più bella? La cosa più bella è che io faccio parte del tuo presente e questa è una cosa meravigliosa. Io non so come tu abbia fatto ad innamorarti di una come me. Sono così... pazza. Sì, mi rendo conto di esserlo. Un giorno ti dico "ti amo" e l'altro ti dico "vaffanculo". Sai, non penso di meritarti tanto; questa è una cosa a cui ho pensato molto, più di una volta. Non so, io credo che tu abbia bisogno di una ragazza che al mattino ti faccia trovare la colazione in camera, una ragazza che ti dica ogni minuto della sua vita che ti ama, una ragazza che ti dia tutta la dolcezza di questo mondo. Ma io? Cosa ti do di tutto ciò che ho elencato? Un bel niente, Justin. Io non ti faccio trovare la colazione in camera, non ti dico ti amo tutti i giorni, non sono dolce con te. Però ti amo. Credimi. Ti amo tanto, più di ogni altra cosa al mondo. Sei l'unica persona che riesce a rendermi una ragazza migliore. Sei tutto quello che ho e lo sarai per sempre. Ho fatto questo video perché... non lo so in realtà, però è un ricordo. Sai, se ci lasceremo magari puoi guardarlo e dire "wow, quanto mi amava". Magari potrai vederlo e sentire nostalgia di me, di noi. Potrai vederlo e dopo potrai aver voglia di baciarmi. Ed io ti do un consiglio: quando lo vedrai, se ne hai la possibilità, corri da me e baciami. Se puoi, fallo. Io ti porterò sempre in me, fallo anche tu. Pensami sempre, amore.
-La tua fidanzata, Sophi.🌹❤️

...

-Jacob, devi aiutarmi- disse Louis agitato, appena il ragazzo rispose alla chiamata.

-Cos'è successo?- chiese il castano, alzandosi di scatto dal suo divano.

-Devil- rispose l'altro. -È da te?-

Jacob sbianchì. In un certo senso, si sentiva responsabile. Lei prima di andarsene era da lui e lui aveva lasciato che se ne andasse da sola. E se le era successo qualcosa di brutto, il colpevole era lui.

-Non mi risponde al telefono e..- continuò il fratello della ragazza.

-Vengo subito- disse lui, per poi attaccare senza attendere una risposta.

Afferrò velocemente le chiavi della sua macchina da sopra il mobile, dopodiché andò in garage ed entrò nella sua Audi. Partì verso casa di Louis ed in due minuti fu lì. Non ci fu nemmeno bisogno di bussare al campanello, che subito Matthew lo andò ad aprire.

-Ciao bro- lo salutò il biondo.

Vedete, Jacob era un ragazzo davvero fantastico. Tutti lo volevano bene, anche se non faceva davvero parte della gang. Ed anche se voleva far la parte del duro, si sapeva che in fondo era un pezzo di pane. Un po' come tutti, no? Lui indossava una maschera, semplicemente. E chi sapeva come fargliela buttar via, scopriva una persona magnifica.

-Ciao Matt- disse, dandogli un cinque.

Entrò in casa e salutò gli altri due, Davis e Louis, proprio come aveva fatto con l'altro.

-Allora, qual è il problema?- chiese.

-Sophia non risponde al cellulare- spiegò.
-Pensavo fosse da te, ma a quanto ho capito non era lì e... cazzo Jacob- Louis parlò camminando avanti e indietro.

-Calma ragazzi, calma- replicò lui respirando profondamente. -Devil è andata via da me credo tre quarti d'ora fa- disse ancora. -Ma c'è una cosa che devo dirvi- concluse.

Louis si sporse leggermente in avanti per invogliarlo a parlare. Jacob esitò, poi buttò fuori quel che aveva da dire.

-Prima di andar via, Devil ha risposto ad una chiamata e.. e in questa chiamata c'era qualcuno che le diceva «per te è arrivata la fine»- disse.

-Oh porca troia- disse il fratello della ragazza, mettendosi una mano fra i capelli per la disperazione.

-Le ho proposto di accompagnarla a casa, ma sapete lei com'è fatta ed ha rifiutato. Per quanto riguarda la telefonata, nessuno di noi due ha ben capito chi fosse, ma lei mi ha detto che aveva già ricevuto in precedenza una chiamata da uno sconosciuto- Jacob parlava stando all'in piedi davanti il tavolo della cucina ed agitando la sua gamba sinistra.

-Dobbiamo risalire al numero, all'istante- ordinò Louis. -Chiamate quel rimbambito di Phillip, forza!- esclamò, riferendosi a Davis e Matthew.

Phillip era uno dei loro ragazzi, quello più sfigato. Era molto portato per la tecnologia. E sapete che avere un tecnologico in una gang non dispiace a nessuno.

Devil || Justin Bieber Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora