''Eh?!''

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Erano passate un paio di settimane.

Tutto procedeva tranquillo e nessuno si lamentava.

La relazione tra me e Levi andava a gonfie vele.
Lui ritornava da lavoro molto più calmo ed era diventato "leggermente " più affettuoso.

Beh, invece per me a scuola non era tutto perfetto.
Ammetto di stare studiando di meno... o forse niente affatto.
La cosa che mi preoccupa è il prossimo colloquio coi genitori, cioè dopodomani.
Essendo Levi ormai mio tutore, è dovere che vada.

Coi miei compagni, dopotutto, era tornato tutto normale.
Ho perfino stretto amicizia con quel Luke! Ogni tanto messaggiamo e devo ammettere di essermi sbagliato sul suo conto. È un bravo ragazzo. Anche se la causa della gelosia di Levi...
Ma meglio non avvertire quest'ultimo.







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<<Se vuoi sparecchio io. >> mi alzai di fretta dalla sedia, subito dopo aver finito il nostro ultimo boccone della cena.

Stavo per prendere il suo piatto che mi fermò per un braccio.

<<Devi dirmi qualcosa?>>

Cazzo, aveva colto nel segno.

<<Eh?>> risposi nervoso senza guardarlo.

<<Avanti, dimmi.>>

<<Non c'è nulla che debba dire.>> gonfiai le guance.

Mi guardò negli occhi.

"Okay, mi ha scoperto."

Presi una boccata d'aria.

<<Tra due giorni ci saranno i colloqui a scuola.>>

<<E allora?>>

<<Eh? No, niente...>>

<<E tu non hai studiato in questi tempi, giusto?>>

Sviai lo sguardo.

<<No! Io ho studiato!>>

"Ma che cazzo dico."

Mi lasciò il braccio e si girò con la schiena sulla sedia.

<<Se vado là e scopro il contrario, prepara già da ora quel culo di tuo.>>




















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Non ho preparato il mio culo.





Eravamo appena ritornati dall' incontro e non era andato perfettamente bene.

Alcuni (tutti ) professori si erano lamentati del mio improvviso poco profitto e disattenzione in classe.

Che pomeriggio di merda.

Non solo ho dovuto spiegare a circa trenta persone che lui non è il mio famoso padre, ma ho anche subito rimproveri uno dopo l'altro.

Bene, adesso che eravamo a casa, mi aspettava un' altra ramanzina.













Posai il giubbotto e mi tolsi le scarpe, restando scalzo.
Levi entrò subito dopo di me.

Neanche mi voltai per scappare in camera mia che mi chiamò.

<<Oi, tu.>>

Mi girai con una lentezza disarmante, pronto alla batosta.

【My Doctor】||Ereri||Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora