Domande e risposte.

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Gerard rimase sveglio tutta la notte a correggere i compiti e quando finalmente decise di andare a letto, era l'una del mattino. Non credeva fosse così tardi. Aveva seriamente bisogno di trovare un altro metodo per correggere quei compiti altrimenti sarebbe morto.

Per tutta la notte fece degli incubi su Frank che si comportava male in classe e lo faceva licenziare.

Gerard non voleva perdere il posto di lavoro per colpa di un ragazzino. Gerard amava insegnare, matematica.

Si svegliò nel panico, ansimando e madido di sudore. Quando guardò la sveglia erano soltanto le quattro. Grugnì e cercò disperatamente di riprendere sonno ma senza riuscirci.

Ora era in classe con in mano la terza tazza di caffè, sforzandosi di non essere scontroso. Si sentiva uno zombie. L'unica cosa buona fu che le sue prime due classi furono semplici, matematica avanzata e Algebra 2. Tutti i ragazzi furono calmi, maturi e attenti. Tutto quello che fece fu spiegare come risolvere il problema e assegnare degli esercizi per il resto dell'ora.
Semplice.

Era così contento di aver avuto una mattinata tranquilla, aveva risparmiato le energie per il pomeriggio così da poter affrontare i ragazzi della sesta ora, o in particolare uno di loro, Frank.

Lui non aveva idea del perchè quel ragazzino voleva stuzzicarlo. Forse gli veniva spontaneo a quel piccolo bastardo di essere così ribelle e tremendo. Il ragazzo forse lo faceva per avere attenzioni o qualcosa del genere. Chi poteva saperlo? Sperava che Frank non gli portasse l'autorizzazione firmata, voleva avere la soddisfazione di sbatterlo fuori dalla classe.

Sfortunatamente, la sesta ora arrivò veloce ed era il momento di incamminarsi verso l'aula 20.

Gerard si fermò davanti la porta, prese un bel respiro ed entrò. Chiuse la porta dietro le sue spalle, andò verso la cattedra posando la tazza di caffè su di essa e si accomodò sulla sedia. Si accorse di qualcosa sulla cattedra, un foglietto. Lo prese e notò che si trattava dell'autorizzazione ma in un angolino c'era scritto un numero di telefono.

Era molto confuso, i suoi occhi si alzarono sulla classe e notò che era presente solo Iero, seduto difronte a lui con un sorriso dipinto in volto.

"E quindi per quanto riguarda la mia domanda, signor Way?"

Cercò di rilassarsi e di non strappargli davanti agli occhi quel pezzo di carta.

"La lezione non è ancora iniziata." Disse sforzando un piccolo sorriso e camminando verso la porta per aprirla.

Mentalmente cercò di prepararsi per un'ora di inferno. Tornò alla cattedra sedendosi sulla sedia fissando Frank, finchè tutta la classe non iniziò piano piano ad entrare. Il ragazzo a cui Frank aveva rubato il posto sembrava molto scocciato ma se ne andò in fondo senza dire nulla. Frank rimase seduto al primo banco, così poteva avere tutta l'attenzione della classe, rovinargli la vita e probabilmente anche la sua carriera di insegnante.

Gerard sospirò salutando la classe una volta che la campanella suonò.

"Okay. Ora per favore venite qui e portatemi i fogli firmati così posso segnarvi parte della classe."

Frank si scrocchiò le dita rilassandosi sullo schienale della sedia portando le braccia dietro la testa.

Una volta che tutti gli portarono le autorizzazioni e ripresero posto, Gerard realizzò che c'era ancora un bel po' di tempo e doveva spiegare qualcosa. Non aveva niente in mente e non sapeva da dove iniziare. Gli altri insegnanti gli dissero soltanto "ecco insegna questo" e basta.
Fanculo il sistema educativo.

Cercò di inventarsi qualcosa, decise che di sicuro non si sarebbe messo a disegnare qualcosa alla lavagna.

Non sapeva se c'erano degli strumenti da usare, quindi decise di fare qualcosa che lui conosceva e sapeva che lo avrebbe rimpianto molto presto. Prese una pila di carte che trovò dentro il cassetto della cattedra e un piccolo cestino che posò sulla cattedra.

Incrociò le dita sperando che Frank non facesse niente di stupido.

"Okay, quindi, visto che è il primo giorno, fatemi qualche domanda. Niente di inappropriato. Devono essere delle domande scientifiche. Inoltre, non è una lezione di storia, perciò non distraetevi. Solo domande ed io cercherò di rispondere. Se non vi sentite di fare domande ad alta voce potete scriverle qui su queste carte e buttarle nel cestino."
Passò tra i banchi lasciando delle carte ad ognuno dei ragazzi.

Gerard si pentì subito, perchè quando si sedette sulla sedia dietro la cattedra, lo vide ghignare.

Vide cinque mani alzate, tra cui quella di Frank, ma Gerard lo ignorò e indicò un ragazzo infondo che sapeva non avrebbe fatto domande stupide. Rispose ad un paio di domande e vide Frank impazzire perchè non lo lasciava intervenire. Ma alla fine non ebbe più scelta perchè era rimasta alzata solo la sua mano.

Gerard guardò l'orologio pregando che fosse rimasto poco tempo ma rimanevano ancora trenta minuti. Sospirò.

"Si, Frank?"

"Finalmente. Se non la conoscessi bene signor Way, direi che mi stava proprio ignorando."

"Forse. Ora vuoi chiedermi qualcosa o parlare di come faccio il mio lavoro?"

Frank lo guardò per qualche secondo facendo un sorriso. "Oh, ho una domanda signor Way. Ho sentito dire che se un ragazzo ti fa un pompino puoi essere comunque etero."

Fece una pausa, quel tanto che bastava per leccarsi le labbra, per poi abbassare la voce e avvicinarsi con il busto sul banco. "È vero?"

"Non è una domanda scientifica, Iero. Ma l'orientamento sessuale non è definito da chi ti dà piacere. Perchè, sei per caso preoccupato Frankie?"

La classe ridacchiò. Gerard si sentì molto fiero, si morse un labbro per trattenere un sorriso.

Gerard aggrottò le sopracciglia guardando Frank curioso.
La classe ora era in silenzio, guardavano i due ragazzi come se facessero parte di qualche serie tv drammatica.

Frank alzò la mano, con uno sguardo innocente sul viso come un piccolo angelo.

"Sì, Iero?"

"Lei sta sotto per caso? Come ci si sente ad avere un cazzo nel culo?"

"Iero!" Gerard diventò rosso e l'intera classe aveva gli occhi spalancati e cercavano di trattenere le risate.

Frank continuò a guardare il professore con gli occhi dolci, "Cosa? Non sa cosa rispondere signor Way? Ha bisogno di qualcuno che glielo ricordi? Se vuole posso ricordarglielo io, sono sicuro di poterla aiutare."

La classe scoppiò a ridere quando il viso di Gerard si colorò di tutte le sfumature di rosso per l'imbarazzo. Non sapeva cosa fare e la situazione gli era sfuggita di mano. Era sotto shock e non riusciva a formulare nessun tipo di frase. La classe era fuori controllo e in qualche modo cercò di richiamare il silenzio.

Fortunatamente la campanella suonò e i ragazzi presero i loro zaini uscendo dall'aula. Gerard crollò sulla sedia, grugnendo si strofinò il viso con un mano.

"Lo prenderò come un sì, signor Way." Disse Frank con un mezzo sorriso sul volto. Aveva aspettato che tutta la classe uscisse.

"Credo che domani avrai del tempo per pensare a quello che hai detto oggi, sei in punizione."

"Oh, lo farò. Specialmente se lei sarà con me, signor Way." Frank si mise lo zaino in spalle. "Non farmi aspettare." Uscì dalla classe compiaciuto.

Gerard spezzò la matita fissando il ragazzino uscire, se uno sguardo avrebbe potuto uccidere, Frank sarebbe morto.

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rido male

bruh vado a tradurre il prossimo capitolo, spero di riuscire a pubblicare anche domani

thanks frens💞

Sex Ed. [Teacher/Student Frerard]Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora