15. Him again

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-E così eri scappata, figlia di puttana?- sputò Dean.

Lei per la prima volta si ritrovò su una sedia, con polsi e caviglie legati. Lo scotch sulla bocca le impediva di parlare.

-Oh, perdonaci, non puoi parlare- rise poi Jack.

Lasciarono entrambi lo sgabuzzino, ridendo. La chiave fu girata nella serratura e la porta, quindi, fu chiusa. Lei cercò di urlare, ma il nastro adesivo attaccato alle sue labbra glielo impedì e ne uscì soltanto un lamento soffocato. Stette due ore in quelle condizioni, finché uno dei due ragazzi -quello con i capelli neri- le portò da mangiare. Lei non toccò nulla, iniziò semplicemente a chiedersi dove fosse finito Jason. E quando Dean lasciò la piccola stanzetta, le uscì una lacrima.

Dopo tanto tempo una lacrima le scese lungo la guancia sinistra e lei non poté nemmeno asciugarla.

...

-Dov'è?- chiese subito Jason appena arrivò in soggiorno.

L'aveva cercata per tutta la casa. E non l'aveva trovata.

-La tua cara amica aveva cercato di scappare, stronzo- riferì Jack.

A lui venne un colpo al cuore.

-Ed ora dov'è?- domandò.

-È di sopra- rispose l'altro.

-Ed è meglio che tu rimani qui- finì.

Ma così non fu; Jason andò di sopra nel preciso momento in cui vide i due sul divano chiudere gli occhi.

Lei dava pugni alla porta ininterrottamente, sperava che lui la sentisse. Sperava che lui fosse quel ragazzo che l'avrebbe salvata da tutti. Iniziava a volergli bene sul serio, ma non voleva ammetterlo a sé stessa.

McDaniel sentì dei rumori provenire dalla fine del corridoio. Corse fin lì.

-Devil- sussurrò -Sei tu?-

Lei emise dei versi incomprensibili, ma lui capì che lì dentro era lei.

In pochi secondi le aprì la porta con un'altra chiave. La vide. Era così bella anche in quelle condizioni. E lei lo vide. Come faceva ad aver paura di lui? Era così bello.

Lui staccò lo scotch dalle sue labbra e l'abbracciò.

-Piccola- disse a voce bassa.

A lei in quel momento sembrò di rivivere quei momenti in cui Justin l'abbracciava e la chiamava in quel modo. E poi la baciava.

Erano la fine del mondo, tutti e due.

Lui slegò le corde ai polsi e alle gambe di lei. Poi la guardò meglio. Le sorrise amaramente.

-Stavi andando via da me- affermò, parlando piano.

Lei si alzò. Gli accarezzò la guancia sinistra come non lo aveva mai fatto in quegli ultimi tempi.

-Non posso- disse, con un piccolo sorriso soffocato. Dopo tolse la mano dalla faccia di lui.

Lui aggrottò le ciglia.

-Non posso restare qui per sempre- spiegò Devil. -Ho una vita che mi aspetta lì fuori- disse. -Un lavoro- continuò.

-Io non posso lasciarti andare- le disse.

Devil || Justin Bieber Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora