Si guardarono per un istante; un istante che durò anni. Inevitabilmente a lei scorse una lacrima ed anche a lui.
-Justin- sibilò lei, con una voce così sottile che il ragazzo quasi non sentì.
Si portò una mano alla bocca, stupita.
-Sophia- rispose lui.
A lei venne l'istinto di chiudere nuovamente la porta, ma lui la trattenne.
Fu un colpo troppo freddo ritrovarselo davanti improvvisamente.
Se avesse dovuto scrivere un libro della loro storia, si sarebbe bloccata a quell'episodio; non avrebbe saputo descrivere le sue emozioni in quel momento. Era arrabbiata con lui perché l'aveva lasciata andare, era triste perché non avrebbe voluto vederlo, era contenta perché infondo le mancava tanto.
Ma rivederlo, per lei, fu un trauma.
Contenta o triste che era, fu un trauma.
Lui dovette portarla in camera e convincerla che era lì non per farle del male. Dovette prima calmarla, perché lei dopo un minuto scarso lì in piedi, sulla porta, scoppiò. Non riuscì più a trattenere quelle lacrime che aveva trattenuto per mesi. Non ci riuscì.
Però poi parlarono. Parlarono come fosse stata la cosa più normale al mondo. Lui le chiese scusa. Lei stette zitta e continuò ad ascoltarlo.
-Quando ti ho lasciata andar via, l'ho fatto solo ed esclusivamente per il tuo bene. Ho sofferto la tua mancanza fino ad oggi, credimi. E non volevo farti del male, ma ho dovuto- disse. -E giuro che anche se ti ho vista, ora, mi manchi più di prima. Ti sento lontana, tanto lontana, ma devo dirti che io non sono lo stesso senza di te- si fermò per un momento. -Senza di te sono andato nella merda, Soph, davvero- continuò.
Il discorso era finito.
Devil lo guardò bene per qualche secondo. Non aveva dimenticato tutti i suoi particolari. Il suo tatuaggio sul collo che lei amava ripassare con le sue dita, il suo modo di passare la lingua tra le labbra dopo aver parlato; il suo passarsi le mani tra i capelli un po' troppo spesso quando era nervoso.
-Justin, dimmi che stai scherzando!- esclamò lei di punto in bianco.
Lui aprì la bocca, ma lei continuò a parlare.
-Justin, tu mi hai lasciata- sottolineò le ultime parole. -Io sono stata male per te- continuò. -Sono diventata tutt'altro da quando non ci sei più con me- disse, incrinando la voce. -Justin io ti ho sognato per notti- abbassò ancor di più il tono, asciugandosi una lacrima.
Lui voleva darle una risposta con un senso logico, ma purtroppo non ci riuscì.
In quel momento l'amava troppo per pensare ad una frase di senso compiuto.
E quindi l'abbracciò, semplicemente. E lei si sentì a casa, dopo così tanto tempo; si sentì così tanto protetta e così bene, che lo strinse più di quanto abbia potuto stringerlo.
Le era mancato tanto, tantissimo. Le era mancato così tanto che quando sentì la voce di lui pronunciare il suo nome, credette di essere in un sogno. E quando lo vide capì di non averlo mai saputo odiare, seppure ci avesse provato.
Aveva soltanto imparato ad amarlo senza darlo a vedere.
Lui, intanto, era distrutto. Non avrebbe mai pensato che quell'incontro gli avesse provocato delle emozioni così forti. Gli era mancata; gli era mancata tanto. La notte prima l'aveva persino sognata. Per questo, poi, decise di andare da lei. Era passato fin troppo tempo dall'ultima volta che era stato con lei.
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Devil || Justin Bieber
FanfictionEra sempre stata una ragazza che provava rancore verso chi l'abbandonava. Un passo falso con lei ed eri completamente fuori. E quel lontano giorno di settembre la piccola e dolce Sophi era sparita, dando spazio ad un'altra persona in sé. Lui l'avev...