"Essere un padre di successo è un ruolo unico: quando hai un figlio, non seguirlo solo per i primi due anni".
-Ernest HemingwayFauces
6 Febbraio
- Direi che è il caso, Nathan, di parlare della tua famiglia.-.
- È una così bella giornata oggi, perchè vuole che si metta a piovere? Lei odia la pioggia.-.
- Nathan...-.
- E va bene, Dottoressa, lo farò.-.
- Da quello che sono riuscita a capire, i quattro membri della tua famiglia si dividono in tre gruppi. Il primo gruppo ha creato un' area di conforto e di sostegno durante il tuo sviluppo, ed è costituito da tua madre e da tua sorella. Nel secondo troviamo invece tuo padre, elemento che ha contribuito molto alla tua destabilizzazione, a causa dei vostri rapporti freddi. Infine troviamo Trevor, con il quale non sei mai riuscito a sviluppare una forma di legame positivo o negativo, a causa della grande differenza di età e della tua partenza.-.
Alzò lo sguardo dagli appunti che aveva appena rielaborato.
- È corretto, Nathan?-.
- Sì, sono pienamente d' accordo.
- Benissimo. Dato che la tua famiglia risulta essere uno degli elementi più delicati, voglio che tu mi parli del primo gruppo. Ho già sentito molto riguardo Robin, voglio che ti concentri soprattutto su tua madre. Pensi di potercela fare, oggi?-.
Ci stavamo inoltrando in una zona del tutto sconosciuta, adesso. Tutti i discorsi fatti con la Dottoressa Oversome... la maggior parte di essi non erano stati proferiti con nessuno se non con Fey.
Sentivo di non essere assolutamente pronto per farlo, ma la mia mente continuava a ripetermi che 11 anni erano un tempo più che sufficiente per accettare la sua scomparsa.
- Ci proverò- dissi. Avevo come un nodo alla gola, mi sforzai di farmelo passare e inizia a raccontare.~ A Stillbrooke Story ~
~ Il Cavaliere e la Candela ~
《Da bambino avevo paura del buio: urlavo terrorizzato ogni volta che, giocando con mia sorella, lei finiva per chiudermi nell' armadio.
La notte, dunque, era la mia più grande nemica.
Guardavo il tramonto con ansia, ogni giorno, e speravo che il sole smettesse di sprofondare lentamente verso
l' orizzonte, levandosi nuovamente e riportando la tanto amata luce.
Neanche le lucine notturne funzionavano: mi creda, i miei genitori erano arrivati ad accenderne ben 5 in una volta, senza purtroppo provocare
l' effetto desiderato.
L' unico modo era stare con mia madre.
Lì, nel letto, fra le sue braccia, crollavo addormentato dopo pochi minuti: funzionava sempre.
All' età di 5 anni smisi definitivamente di dormire con i miei, soprattutto grazie a lei.
Era una grande donna, mia madre, una donna capace che è finita per accontentarsi, una donna promettente rinchiusa fra quattro pareti tristi e logore, la nostra casa.
Nonostante questo lei sorrideva, sorrideva sempre. Aveva un modo ingenuo di vedere la realtà, puro e semplice: non riusciva a concepire il male nelle persone, e mi creda o no, anche io ero così.》.La Dottoressa Oversome era totalmente concentrata sui suoi appunti: scriveva velocemente senza farsi scappare una parola.
Sapeva che mia madre rappresentava il nucleo portante di tutte le sedute, precedenti e successive.
- Quindi...- disse, staccando finalmente gli occhi dal suo taccuino - il Nathan di un tempo vedeva le cose in un modo meno pessimista, meno autodistruttivo?-.
- Autodistruttivo?-.
- Quello che mi hai raccontato in merito al rapporto con Adam, Nathan, evidenzia proprio questo: un modo di vedere il mondo totalmente in negativo, di vedere te come una sorta di vittima del Fato, destinata ad una sofferenza senza fine spesso causata da alcuni tuoi comportamenti volontari.-.
Abbassai lo sguardo per qualche secondo, riflettendo su ciò che aveva detto.
Forse era vero, mi ero sempre visto come una vittima impotente, almeno fino a pochi anni fa. Le feci notare il mio cambiamento in seguito agli eventi rigiardanti il mio arrivo a Blackdoom, lei concordò.
- Quindi abbiamo tre Nathan:
l' ottimista, il pessimista, e il Nathan attuale. Sappiamo che la morte di Steven e il tuo rapimento non ti hanno impedito di continuare a vivere in modo spensierato, eri solo un bambino in fondo, mentre gli spiacevoli eventi riguardanti il tuo arrivo qui... quelli ti hanno reso un uomo, dico bene?-.
- È esatto.- risposi.
- Perfetto... quello che vorrei sapere, adesso, è cosa abbia provocato il passaggio dal primo al secondo Nathan. Temo di avere già compreso tutto, ma vorrei che fossi tu a parlarmene.-.
Dopo varie sedute, avevo superato vari ostacoli, riuscendo con questa a toccare il tanto delicato argomento.
Ma adesso? Adesso la zona inesplorata era stata ben oltre superata, non
c' erano dubbi.
- La risposta si trova già nella sua mente, Dottoressa. Sì, si è trattato di quello, della morte di mia madre.-.
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The Taker Tales: Eternal Curse
Misterio / SuspensoA Nathan Miller, poliziotto ventisettenne della fittizia città di Blackdoom City, è stata data una seconda possibilità. Risvegliatosi da un coma, scopre di aver perso la fidanzata, Fey, a causa di un brutto incidente d' auto. Purtroppo, quando crede...