Angel
Sta mattina sono come una zombie.
Mi sono addormentata alle 4:00 del mattino fra tutto il trambusto che è successo.
I miei ancora non sono rientrati.
Chissà come sta Nate...
Mi preparo per uscire, nonostante abbia bisogno di sonno.
Sono le 7:00.
Esco solo con il cellulare e mentre mi dirigo verso l'ospedale passo dalla caffetteria e mi prendo un cappuccino.
Attraverso l'entrata dell'ospedale e mi dirigo verso gli ascensori.
Ad un tratto mi sembra di intravedere qualcuno di familiare...
Demon!!
Cerco di chiamarlo e farmi vedere ma niente.
Non si accorge di me, come se non esistessi.
Continuo a seguirlo cercando di farmi vedere, ma ne perdo le tracce.
Non lo vedo più così decido di andare dagli ascensori per salire in camera da Nate.
Entro e schiaccio il tasto 5.
Nel frattempo penso al momento precedente...
Sembrava veramente Demon...mi sarò confusa?
I miei pensieri vengono interrotti dalla campanella dell'ascensore che indica che è arrivato al piano.
La stanza di mio fratello è la 103.
Cammino nel corridoio e guardo i numeri delle camere.
...100...101...102...103!
Entro e vedo i miei genitori uno accanto all'altra seduti sulle sedie a dormire.
Facendo molto piano mi avvicino al letto.
Quando vedo Nate, una fitta mi pervade il cuore.
È disteso sul letto addormentato, con una fascia alla testa, graffi in faccia e sul collo.
Ha una fasciatura alla spalla sinistra e una anche sulla gamba destra per i tagli.
Fortunatamente niente di rotto.
Ha un leggero trauma cranico ma niente di grave.
È andata bene così...poteva farsi molto più male.
Decido di fare le domande in seguito per non assillare i miei genitori.
Date tempo al tempo.
È una cosa che mi ripeto sempre e in genere funziona.
Esco per andare a prendere qualcosa alle macchinette e i miei occhi si fissano su un dettaglio nella sala dell'ospedale. Un ragazzo, in fondo alla stanza, mi sta fissando.
Subito non lo riconosco, ma poi osservando un po' meglio, vedo che è...Demon!
Prendo la mia cioccolata e mi dirigo verso di lui.
Nello stesso momento passano un sacco di medici davanti a me che mi impediscono di proseguire.
Passata la folla, Demon è sparito.
Mi chiedo se non me lo sono immaginato.
Anche quando sono arrivata, l'ho intravisto.
Non so come spiegarlo: quel ragazzo mi suscita una curiosità speciale, già a partire solo dai nostri nomi.
Ritorno in stanza e porto un cappuccino a mia madre.
Controllo l'orologio e vedo che sono le 10:00, così dico ai miei che esco per andare a fare un giro.
Uscita, mi dirigo verso il centro commerciale e faccio due compere.
Porto tutto a casa, quando mi viene in mente la sera prima.
Non ci avevo più pensato tra tutto quello che è successo.
E non avevo neanche fatto più caso al fatto del sassolino.
Nemmeno quando mi è sembrato di vedere Demon, mi è venuto in mente.
Per curiosità, decido di andare di nuovo al cimitero per vedere se riuscivo ad incontrare Demon.
Parto spedita per non perdere tempo e arrivare il prima possibile.
Una volta arrivata, vedo Demon appoggiato al muro del cimitero.
Invece di salutarlo mi nascondo dietro un albero, decidendo di vedere cosa fa e nel caso si sposti, di seguirlo.
Di solito non faccio queste cose, ma questo ragazzo stimola il mio interesse al massimo.
Sta guardando il cellulare, come se stesse aspettando una telefonata.
Infatti, subito dopo, gli squilla il telefono e risponde.
"Si pronto?... Ok... Va bene... Allora ci vediamo al solito posto".
Mette giù e si avvia sulla strada.
Lo seguo cercando di non farmi scoprire.
Arriva davanti ad una casa antica e suona il campanello.
Non l'avevo mai vista prima quella casa.
Mi chiedo che razza di cose fanno per avere un posto così.
Lo vedo entrare e mi avvicino per vedere meglio.
Noto che non è solo.
Sembra che sia con altri ragazzi, e intravedo anche una ragazza.
Magra, bionda, avrà la mia stessa età.
Finito di discutere, escono dalla casa.
Li seguo interessata alla loro misteriosa meta.
Pian piano che proseguono sulla strada, mi accorgo che stanno andando verso il cimitero ebraico.
Arrivati al cancello principale, si guardano intorno per essere sicuri che nessuno li veda.
Chinata dietro una siepe, seguo la scena senza farmi vedere.
La ragazza preme un punto sulla colonna del cancello e successivamente ci sovrappone una specie di pietrolina.
Il cancello si apre quasi magicamente; entrano e si dirigono verso una casetta.
Aspettando che tutti siano entrati, esco fuori dal mio nascondiglio e osservo il pilastro del cancello.
Non c'è niente di diverso...
Poi focalizzo la mia attenzione su un dettaglio: non ho visto nessuno inserire una chiave nella serratura e il cancello è chiuso con il lucchetto...
Come è possibile?
Ritorno ad osservare il pilastro e mi torna alla mente il sassolino della ragazza...
È molto simile a quello che ho preso qui quando è successo...Spazio autrice:
Scusate tanto!
Purtroppo in queste due settimane sono stata molto occupata e non sono riuscita ad andare avanti...
Cercherò di riprendere e di continuare periodicamente...
Grazie!😉
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Trascender : i legami dell'anima
FantasyTRAMA Vi siete mai legati ad un'altra anima che non fosse la vostra? Angel dovrà affrontare proprio una "convivenza" con un'altra persona che l'aiuterà ad affrontare tutti i momenti della sua vita. La sua esistenza subirà un enorme cambiamento e, i...