Fuggivo,
oltre i tetti delle case,
oltre i campi di grano turco.
Il vento divenne mio amico,
la luna mia protettrice.
Quel sole, ancora così sfacciato, rubava la mia vecchia pelle e le sue cicatrici.
Mi sottraevo da queste verità,
da queste bugie terrene.
Come una lucciola invidiosa delle stelle,
correvo per raggiungere qualcosa di irrealizzabile.*Angolo autore:
1- ho scritto tutto in un formato un po' diverso
2- scrivete nei commenti se preferite così o come scrivevo prima
3- grazie mille per questo #40 in poesia, è un piccolo grande traguardo per me, e lo devo tutto a voi. GRAZIE
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