Non perché non puoi...

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Non lo fare mai più; non perché non puoi,
il corpo è tuo,
ma perché se ti laceri la pelle non cambia nulla, non puoi tagliare via dal tuo corpo ciò che ti fa soffrire, se ti ferisci il male si radica in te;
Insinua le sue radici nel tuo cuore; nei tuoi ricordi, arrivando ad infettare la tua mente; si radica nei tuoi occhi, inquinando tutto ciò che guardi, arrivando a radicarsi in tutti i tuoi gesti, tutto quello che faresti lo faresti di conseguenza al tuo dolore.
Sii superiore, non ti dico che dovresti piangere, lo so che sei orgogliosa e che piangere o raccontarlo alle altre persone sarebbe come ammettere la propria debolezza, sarebbe come ammettere che tutto quello che ti fa soffrire sia reale...
Eppure... tagliarsi non fa che alimentare il mostro, ingrossandolo, facendolo diventare importante.
Non piangere, non sei la persona che trova soddisfazione nel pianto, in un atto così futile, urla fino a romperti le corde vocali;
e quando non potrai più urlare rompi tutto quello che ti circonda;
quando​ tutto sarà distrutto, come la tua persona, inginocchiati e ricostruisci tutto; in silenzio, più o meno quant'è silenzioso il tuo cuore dopo che tutti si sono divertiti a saltarci sopra...
E se non sarai soddisfatta? Ricomincia a gridare ed a distruggere tutto c'ho che ti circonda, e se ti stufi di tutto questo, di tutti questi gesti, rimboccati le maniche e affronta il mostro, non ne puoi uscire più distrutta di quello che sei, No?

C'ho che non ti hanno mai DettoDove le storie prendono vita. Scoprilo ora