Capitolo 6

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"Com'è possibile che tu sia viva? Nico non aveva rinunciato a riportarti dal Regno dei Morti?" domanda Percy Jackson ancora sorpreso.

"Semplice: non sono morta." gli risponde Bianca minimizzando.

"Ma... Io... Noi ti avevamo vista... Nico aveva evocato la tua anima..."

"È vero... -ricorda Annabeth in un sussurro- C'ero anche io. È stato quando eravamo nel Labirinto."

"Tu non sei il solo semidio con dei poteri, Jackson. E poi c'era lo zampino di papà."

"Papà? -la bionda pare stupita- Lo chiami davvero così?"

"Perché? Non dovrei?"

"Non dico questo, è solo che... Mi sorprende la confidenza... Lascia perdere: i miei ragionamenti, talvolta, confondono anche me..."

"Come vuoi... Ehm, come sta Thalia?"

"Direi che se la cava: è l'attuale luogotenente delle Cacciatrici di Artemide; lo è diventata pochi giorni dopo la tua scomparsa." interviene Percy.

"Pochi giorni dopo... E Zoë...? Miei dei... Le stelle... Come ho fatto a non capirlo..." la ragazza chiude una mano sull'altra, quasi come se stesse pregando.

"Chi... Chi era Zoë?" le domanda Thomas che del discorso sta capendo ben poco.

"Un'amica..."

Percy non riesce a sopportare di vedere la fanciulla così afflitta: gli ricorda sua sorella minore quando gli domanda la ragione che non le permette di fare le magie con l'acqua, per usare le parole di Estelle; per cui decide di spostare l'oggetto del discorso altrove.

"Ehi, lo sai che Thalia ha un fratello minore?"

"Serio?"

"In realtà è un idiota... -l'uomo si interrompe a causa di una gomitata da parte di sua moglie- Sì sul serio. Siamo arrivati insieme dal Nuova Roma poco fa. Andiamo all'Arena e te lo presento, anzi ti presento tutti!"

Il figlio di Poseidone si avvia a grandi passi verso la meta seguito a ruota da Bianca. Thomas, invece, viene trattenuto da Annabeth.

"Ragazzino, prima hai detto qualcosa riguardo ad Odino. Perché?" gli occhi tempestosi della donna fanno capire che è al contempo curiosa e inquietata.

"Abitudine:

l'ho sentito dire così sovente

che mi è rimasto impresso in mente." le risponde con un sorriso spavaldo dopo pochi secondi.

"Non è un'esclamazione molto comune... Dove l'hai sentita?"

"Qua e là per la città,

ma a te non importa e non interesserà." ha uno scintillio bizzarro negli occhi e il suo tono è lieve mente irritato.

La bionda si irrigidisce. "Lasciamo perdere, raggiungiamo gli altri."

Aveva ragione, realizza il giovane, le rime sono utilissime per convincere. Forse ho esagerato, si dice poi, ma questo posto mi sta davvero facendo venire mal di testa.

. . .

"Non riesco ancora a credere che tu sia qui, Bianca: mi sembra impossibile!" esclama Percy mentre la guida verso l'Arena.

La ragazza non risponde: non sa cosa dire.

"Eccoli là. -annuncia l'uomo- Ehi! Jay, ragazzi, venite! Devo presentarvi una persona!"

Un gruppetto, formato da quattro persone, viene loro incontro. Sono due uomini e due donne, sulla ventina tutti quanti.

"E così è questa ragazzina il motivo per cui Chirone ha convocato te ed Annabeth con tanta urgenza subito dopo il nostro arrivo?" domanda l'uomo biondo sistemandosi gli occhiali che gli sono scivolati lungo il naso.

Nuovi Mondi - Ritorno A MidgardDove le storie prendono vita. Scoprilo ora