Capitolo 10

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Thomas guarda Bianca uscire di corsa dall'infermeria e si lascia ricadere supino sulla branda su cui è seduto. Sbuffa. Senza un motivo preciso: non è annoiato o irritato. Lo fa solo per lasciar uscire una quantità maggiore di aria dai polmoni.

Da quando sono arrivati al campo ogni sua cellula è in allerta. Non riesce a liberarsi da una sorta di campanello d'allarme che continua a risuonare nel profondo della sua mente.

La bambina, Melanie, saluta dichiarando di star andando a cena. Il ragazzo le risponde con un cenno. Non ha molta fame, inoltre, ha promesso che aspetterà il ritorno di Bianca lì.

Finalmente soli. Era ora!

Non si è nemmeno accorto di quanto sia andata via la sorellastra di Bianca, Hazel, se ricorda bene.

"Oh, no! Ancora tu! Quand'è che hai intenzione di andartene dalla mia testa?"

Perché dovrei? È un bel posticino. Spazioso, equilibrato dal punto di vista dell'alternarsi di luce e di buio... Forse l'arredamento è un po' monotono, ma posso rimediare...

"Come hai detto? Spazioso? Stai forse insinuando che ho la testa vuota?"

Non ho detto che hai la testa vuota. Dico che potrebbe essere più piena e che potrebbe esserci meno spazio dedicato a quella fanciulla. Dovresti ampliare la sezione delle tue abilità, in particolar maniera quelle che usi. Sembri... Represso.

"Ma tu chi sei? E chi ti credi di essere per dirmi come arredare la mia mente? Un fashion designer? E come di permetti di dire che sono depresso? Ma soprattutto, cosa ti importa di quello che penso?"

Allora... Partiamo dal fondo. Mi importa dei tuoi pensieri perché ci vivo in mezzo. Poi, ho detto REpresso, non DEpresso: tu non usi quasi mai le tue capacità superiori -

"Superiori?"

Divine, se preferisci. Ah, giusto... NON MI INTERROMPERE MAI PIÙ! Per quanto improbabile, Thomas sente la voce gridare di rabbia nella sua testa, prima di tornare calma e gentile. Tornando a noi, non so se definirmi, come dici tu, un fashion designer, ma ho tutta l'autorità che mi serve per tenere in ordine questo posto. Quanto a chi sono... Per ora non ti è dato saperlo...

"Che barba!"

Devo farti i miei complimenti...

"Circa cosa?"

Le tue capacità belliche, le avevo fortemente sottovalutate, prima di vederti all'opera stamane.

"Mi prendi in giro o fai sul serio?"

Non sto scherzando, sei stato bravo... Affrontare un figlio di Ares è come affrontare un figlio di Tyr, con una sottile differenza: il primo tenta di emulare gli eroi dell'Iliade mentre il secondo vuole imitare quelli della Canzone dei Nibelunghi.

"Ehm... Come vuoi... Vorrei chiederti perché sei proprio nella mia testa, ma ho la sensazione che risponderesti 'Ogni cosa a suo tempo' o qualche cosa del genere..."

Ottima intuizione... Oh, ecco che torna quella là... Devi proprio esserle affezionato: un diciassettesimo della tua mente è dedicato a lei...

Parli di Bianca? Cos'hai contro di lei?

Nulla di particolare, anzi, la ritengo potenzialmente utile. Tuttavia non mi definisco fan delle vicende amorose.

E allora non ti immischiare!
"Ehi, Bee! Com'è andata? Hai raggiunto quel Will?"

Bianca annuisce. "Ho incontrato mio fratello..." sospira sedendosi su una sedia accanto alla branda di Thomas. Il ragazzo si alza di scatto e le prende una mano.

"Ehi. -sussurra- Cos'è successo?"

"Qualcosa che sapevo, ma che non avevo ancora realizzato..."

"Cosa?"

"Ha vent'anni! Il mio fratellino ha venti dannatissimi anni! Non so come comportarmi..."

"Prova a... A conoscerlo da capo... -suggerisce prima di cambiare completamente argomento- Andiamo a cena?"

La ragazza scuote il capo. "Non ho molta fame..."

"A dir la verità, neanche io ne ho... Facciamo una passeggiata?"

"Affare fatto." sorride la mora.

. . .

"Sei un idiota, Nico!"

"Non capisco di che cosa tu stia parlando, Haz..." prova a replicare l'uomo tra un boccone e l'altro.

"Secondo te, perché ha preferito tornare a fare compagnia al suo amichetto in infermiera, piuttosto che venire qui a raccontarti cosa le è successo negli ultimi anni?"

"Ehm... Perché tiene a quel ragazzo?"

"Allora sei proprio cieco! Bianca è nel panico. Chiaramente è confusa: ti pensa ancora come al bambino che eri."

"E?"

"Stavo per dire che sei un uomo, ma devo essermi sbagliata: non ci arrivi proprio?"

"Non capisco dove vuoi arrivare."

"Hai mai parlato con Thalia Grace, di com'è stato per lei, quando si è risvegliata dal suo stato vegetativo, ritrovare persone che conosceva e che sapeva più giovani di lei, Annabeth ad esempio, sue coetanee o, addirittura, più vecchie lei?"

"Non così approfonditamente..." ammette il giovane uomo, cominciando a comprendere meglio il discorso della sorella.

"In ogni caso, devi andare a parlarle."

"Perché io? Perché non tu? Non mi sembra così indisposta a parlare con te..."

"Perché io non appartengo al suo passato. Non ci conoscevamo prima di qualche giorno fa. Per quanto la riguarda, io potrei avere l'età che vuoi e non le farebbe alcuna differenza. Tu sei il suo fratellino..."

"E Bianca non riesce a pensarmi diversamente." conclude Nico.

"Esatto."

"Che dovrei fare?"

"Sei quasi un estraneo per lei... -pensa ad alta voce la donna.- Cosa fanno due estranei quando si incontrano?"

"Ehm..."

"Conoscenza, Nico, fanno conoscenza. Ed è quello che dovreste fare anche voi due. In questi anni siete cambiati: dovete imparare a conoscervi di nuovo."

* * *

01/01/2018

Buon Anno!

Vi faccio gli auguri adesso perché posso tutto!

E perché ieri a mezzanotte io ero già a nanna.

Perché?

Perché sono una brava bimba col coprifuoco.

No, scherzo.

La verità è che sono ancora convalescente dall'influenza (che ovviamente mi è venuta la sera del 25, quasi sapesse che la megafesta noi la facciamo il 26 per festeggiare anche il compleanno di mio nonno) e ieri sono stata fuori casa un sacco (ho fatto il combo 2 messe e un pomeriggio con un amico che non vedevo da secoli) e, ovviamente, ho preso freddo quindi alle undici ero già morente di sonno.

Vabbé, non credo neanche che vi interessi...

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Nuovi Mondi - Ritorno A MidgardDove le storie prendono vita. Scoprilo ora