Capitolo 2

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Lui mi sorride,sempre con il cappuccio sulla testa e un paio di occhiali da sole per non farsi riconoscere, mentre giriamo per Los Angeles  e io di tanto in tanto do' uno sguardo ai negozi. Decido di entrare dentro un negozio, dove ho visto una maglietta molto carina che è molto di moda ultimamente. Dylan mi segue e mentre io osservo la maglietta che mi interessa mi rivolge uno sguardo dubbioso e mi domanda <<Come mai non sei tesa o emozionata a passare un pomeriggio con me?Infondo sono un personaggio famoso, non ti faccio nessun effetto?>> Io sempre continuando a vedere cosa espongono gli scaffali del negozio gli rispondo <<No, non mi fa nessun effetto perché alla fine sei una persona come tutte le altre e non mi importa che sei un attore.>> gli rispondo sorridendogli.
Lui mi guarda stupito e mi sorride a sua volta dicendo <<Certo che sei strana!>>
Faccio spallucce e prendo ciò che mi interessa e mi dirigo alla cassa per pagare. Lui mi ferma e mi chiede <<Che fai?>> Gli indico la maglietta e gli rispondo << Mi sembra ovvio pago la maglietta >> Lui scuote la testa e lo vedo tirare fuori dal portafoglio una banconota da cinquanta dollari rispondendomi << Ci penso io a pagare oggi!>> Lo guardo allibita ma non mi oppongo, infondo è per colpa sua se mi sono ritrovata in questa situazione assurda.
Il pomeriggio passa in fretta e si sono ormai fatte le otto di sera.
<< Ormai si è fatto tardi ed è quasi buio, ti accompagno a casa.>> mi dice Dylan mentre continuiamo a camminare.
<< Ne sei sicuro?>> Gli domando mentre continuo a giocare con una ciocca di capelli ormai usciti fuori dalla treccia. Lui si limita ad annuire.
Ci dirigiamo verso la sua macchina e appena vedo la Lamborghini parcheggiata in un parcheggio abbastanza isolato ma ben luminoso penso "Poteva scegliere qualcosa di meno appariscente per venire in giro!" 
Lui da vero gentleman mi apre la portiera e lo ringrazio, mi siedo sul sedile di pelle e metto la cintura, lui entra in macchina e mette in moto, appena parte sento il motore ruggire e lui sorridere. "Maschi." Penso mentre iniziamo a partire e mentre gli dico quale strada prendere per arrivare a casa mi accorgo dallo specchietto laterale che un furgoncino ci sta inseguendo e dico a Dylan << Un furgoncino nero ci sta inseguendo  Dylan. >> Lui guarda lo specchietto e annuisce dicendomi solo << Saranno di nuovo quei paparazzi di oggi pomeriggio cazzo. Arregiti, ci sarà un po' di movimento!>> Deglutisco e lui inizia ad accelerare cercando di perdere di vista il furgoncino ma ci sta alle costole quindi lo vedo accellelare sempre di più andando quasi a 100 km/h e spegnere le luci della macchina per poi vederlo infilarsi dentro un viale e fermarsi e spegnere definitivamente la macchina.
Mi fa cenno di stare in silenzio.
E io non dico un fiato, aspettiamo di vedere se il furgoncino che ci inseguiva andare avanti e infatti dopo pochi minuti vediamo il furgoncino che ci stava alle costole continuare ad andare avanti per la sua strada.
Per la seconda volta nella giornata tiro un sospiro di sollievo. << Wow che corsa!>> sussurro. Poi ci guardiamo e scoppiamo a ridere.
Quando finiamo ho quasi le lacrime agli occhi e gli dico << Ma come fai a vivere così?Sempre con i paparazzi alle costole>> Lui smette di ridere e torna serio, mi guarda con quei suoi occhi marroni e risponde << Fa parte dei pro e contro di voler fare l'attore>>
"Non capirò mai che cosa passa per la testa alle persone che hanno deciso di fare questa vita" penso mentre Dylan riaccende la macchina e mi dice facendomi l'occhiolino <<Forza baby è ora di tornare a casa!>> io alzo gli occhi al cielo.
Dopo una decina di minuti sono di nuovo a casa. Saluto Dylan con la mano e gli dico << Bhe allora la prossima volta che ti rivedrò sarà sui grandi schermi super star!>> Lui sorride e risponde << Sicuramente!>>
Mi allontano ed entro in casa, << Mamma sono a casa!>> urlo ma non ricevo risposta quindi penso che sia andata a lavoro. Entro in camera e poso la borsa e il giacchetto di pelle sul letto, apro la finestra per far passare un po' di aria fresca e sento dire <<Ehi baby!>> e quasi urlo per lo spavento ritrovandomi Dylan davanti agli occhi. << Ehi ehi calma sono sempre io!>> dice Dylan sorridendo.
Sbuffo ormai esasperata e gli domando << Cosa ci fai ancora qui Dylan?>>  Guarda per qualche secondo la mia camera e poi risponde << Ho visto di nuovo i paparazzi che giravano per la strada, ho bisogno di dormire qui per una notte!>> mi volto di scatto verso di lui e gli dico <<Cosa?! Dove dovrei metterti tu e quella macchina cosi poco appariscente!?>>  Lui ci pensa un attimo e poi mi dice << Se mi fai dormire qui da te questa notte ti pago!Ti prego!>> mi dice facendo una faccia da cucciolo.
Alzo gli occhi al cielo e gli dico
<< Non li voglio i tuoi soldi,te li puoi tenere!>> esclamo per poi andarmi a sedere sul letto.
Lui continua a guardarmi senza dire una parola in attesa di una mia risposta definitiva. " Mia madre mi ammazzerà se lo viene a sapere" penso ma poi mi viene un idea.
<< Puoi dormire nel garage, mamma non lo utilizza più oramai.>> gli dico alzandomi dal letto, Dylan mi fa un sorriso a trentadue denti e mi risponde << Vado a prendere la macchina!>>
Mentre cerco una coperta e un cuscino per la notte gli dico <<Per sta notte dormirai qui ma vedi di non fare casino ok?>> Dylan annuisce e prende le coperte con il cuscino e mi dice << Ancora grazie mille Nat.>>
Gli sorrido leggermente e continuo a cercare qualcosa per aiutarlo a non farsi riconoscere quando va in giro.
Trovo finalmente un cappello nella scatola della roba che utilizzava mio padre per andare a pesca, che di certo non si aspetterebbero mai che una Super star come lui indossi, ma appena mi ricordo sorrido. Dylan mi si avvicina e mi chiede << È tutto ok Natalie?>> Io annuisco e gli porgo il cappello da pescatore ormai leggermente consumato dal tempo che mio padre tanto adorava e gli dico  << Tieni, usa questo cosi quando andrai in giro le persone non ti riconosceranno>> Dylan prende il cappello e mi chiede << Sei sicura che possa prenderlo? Di chi era questo cappello?>> Guardo ancora quel cappello pieni di ricordi e gli dico <<Si puoi prenderlo tranquillo. Apparteneva a mio padre prima che morisse.>> C'è una strana atmosfera adesso nell' aria ma si allenta appena dico << Ok Super star hai tutto per la notte,io allora vado sa dormire se non hai bisogno di altro!>>  Lui scuote la testa e mi risponde << Ho tutto quello di cui ho bisogno grazie. Buonanotte Nat. >> mi avvio verso la porta e sussurro
<< Buonanotte super star.>>

~Angolo autrice~
Allora cosa ne pensate della storia finora? Vi sta piacendo? Fatemelo sapere con qualche commento se ci va!

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