Svegliati, bimbo.
Cosa?
Thomas apre gli occhi e si guarda attorno. È ancora sull'aereo di Tony Stark, ma sembra esserci qualcosa di strano. Tutte le luci sono spente, non si sente il rumore di alcun motore ed è completamente solo.
Suvvia, ragazzo.
Forse non completamente solo. Ci sono la voce nella sua testa e una figura quasi indistinguibile dall'oscurità accomodata sul sedile di fronte a lui.
No, non sono io, spiega la Voce.
Allora chi è seduto davanti a me?
Cosa vuoi che se sappia io? Ho solo deciso di intromettermi dato che mi stavo annoiando...
Se sono così noioso, potresti, magari, ANDARTENE DALLA MIA MENTE!
Raven-La-Voce-Irriverente tace, quindi Thomas decide di alzarsi e di uscire dal velivolo. Prima di raggiungere il portello si ritrova improvvisamente abbagliato da una forte luce bianca. Sotto i suoi piedi c'è nientemeno del Bifrost, il Ponte dell'Arcobaleno che collega i Mondi tra loro, si vede Asgard in lontananza. Confuso, il ragazzo si volta e vede ancora l'interno buio dell'aereo. Quando rivolge nuovamente lo sguardo alla luce, realizza di essere finito nel cortile del palazzo reale.
"Com'è possibile? Non può essere un sogno: io non sogno così!"
Suppongo che presto sarà tutto più chiaro, piccolino.
Che vuoi dire?
Aspetta e vedrai, ragazzo mio. Aspetta e vedrai.
Lo sai che ti detesto quando parli a questo modo?
Lo so, tesoro. Lo so.
Il ragazzo si guarda attorno in cerca di un qualche segno di vita: non è abituato a vedere quel luogo completamente vuoto.
Si sentono dei passi ritmati in avvicinamento. L'istinto gli dice di nascondersi e lo porta a rifugiarsi nel quintuplo colonnato che circonda lo spiazzo. Le guardie si avvicinano sempre di più. Arrivano nei pressi del suo nascondiglio. Sembrano indugiare qualche secondo. Si scambiano un'occhiata. E vanno oltre.
Thomas, realizzando di aver trattenuto il fiato per il mezzo minuto più lungo della sua vita, sospira di sollievo. È al sicuro, per il momento. Ora deve trovare un modo per andarsene da lì senza essere visto. Attende quanto basta da non sentire più la mar le due guardie. Nel momento in cui si sporge dal suo luogo sicuro sente delle forti mani afferrarlo per le spalle.
"Lasciatemi andare! Immediatamente!- ordina con il tono più autoritario che riesce ad avere- Avete una vaga idea di chi io sia?!
I due omoni asgardiani ridono mentre lo trascinano tenendolo ognuno per un braccio. "Certo che sappiamo chi sei, piccolo mortale. Dovresti essere grato che anche lei lo sappia."
Thomas continua a dimenarsi fino a quando arrivano nella sala del trono. In quell'atrio regna un silenzio tombale e sembra esserci una temperatura nettamente inferiore in confronto all'esterno. Un gelo di morte.
In fondo al salone, innanzi al seggio dorato una figura femminile cammina avanti e indietro. Nonostante la distanza, il ragazzo percepisce qualcosa di particolari in lei. Apparentemente, quella non degna della sua attenzione né lui né i suoi accompagnatori fino a quando non le arrivano vicino. A questo punto si ferma e li guarda con la coda dell'occhio.
"Wow..." sussurra Thomas colpito. Benché la donna sia di fianco e le possa vedere solo il profilo destro, è sicuro di non aver mai incontrato una persona che fosse oggettivamente più bella.
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Nuovi Mondi - Ritorno A Midgard
FanfictionSeguito di "Nuovi Mondi" (Ambientato dopo Thor - Ragnarok e Spiderman - Homecoming) La descrizione che seguirà contiene spoiler sul primo libro: siate svegli. Fuggiti per poco all'attacco di Hela ad Asgard, Bianca e Thomas tornano su Midgard, sulla...