Capitolo 4°

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Mi alzai barcollando fra le ombre dei miei mobili.
Erano le 2:03 di notte. Non capivo niente.

Mi diressi verso la cucina e afferai una bottiglia d'acqua.
Mi sedetti con attaccato alle labbra, il suo beccuccio.

Vidi un foglio appoggiato vicino al lavandino. Andai a prenderlo.

Era la canzone che parlava della mia amica Minseo. Ma perché mentire?

Modificai tutti i nomi, gli aggettivi, le meravigliose similitudini scritte da me ed il mio maestro. Non era dedicata più a Minseo, ma a lui; l'unica persona per cui ancora non ero in un locale mezzo ubriaco a bucarmi le vene.

L'unica persona che grazie al cielo non sapeva niente; l'unica vera persona che ti dice ciò che pensa fin dall'inizio, l'unica sempre disposta ad aiutare il prossimo, anche se non era il migliore, o non era bellissimo, lui lo aiutava. Inoltre, era così bello..

I'm in Neverland G͙o͙ T͙a͙e͙ S͙e͙o͙b͙Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora