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Jungkook's POV

A fatica apro gli occhi sentendo un peso ed un calore sul petto. Ci vuole un po' prima di riuscire a capire che mi trovo ancora in camera di Taehyung e che questo ora è sopra il mio petto e mi stringe il busto con le braccia.

«Tae... » sussurro con un sorriso debole sulle labbra, mentre gli accarezzo i capelli folti.

Lui mugola in risposta, poi alzando il capo apre gli occhi e mi guarda come un cucciolo indifeso, ferito e bisognoso di amore: non ho mai visto creatura più bella.

Le mie dita, dai suoi capelli, si spostano fino alla guancia magra e ancora umidicci per le lacrime versate, e lo accarezzo piano, con cura, per paura di romperlo in pezzi e non saper più come riattaccarli. Ho voglia di baciarlo, dio se ne ho voglia, - è da quando lo conosco che ne sento l'esigenza, quasi vitale, - ma lui è più importante di qualsiasi mio desiderio egoistico.

Non posso farlo o potrebbe fraintendere e scappare via da me e non intendo fisicamente, ma mentalmente... ho lottato tanto per riuscire a farlo aprire, per poter essere la sua spalla su cui piangere, non devo rovinare tutto.

Continuo a guardarlo e ad accarezzarlo combattendo contro i miei stessi istinti, ma lui sembra leggere nei miei pensieri poiché ora piano si sta avvicinando al mio viso.

E' ad un millimetro dalle mie labbra, e dal mio cuore.

Ora schiude le grandi labbra secche, - nonostante il suo vizio di passarci sopra la lingua in continuazione  - e chiude gli occhi, mentre io li spalanco. Ora sta sfiorando la mia bocca, sta respirando la mia bocca, sta bramando la mia bocca.

Sento il suo respiro caldo.

Sento il suo odore.

Sento quasi il suo sapore.

Ma sono paralizzato.

Sembra un gatto in cerca di coccole. Sembra stia facendo le fusa sulle mie labbra sottili e tremanti in questo momento.

Ora lo vedo serrare la bocca e intrappolare il mio labbro inferiore ed iniziare a succhiarlo, ed è qui che finalmente mi risveglio dallo stato di trans e realizzo cosa sta accadendo.

Non appena finisce la sua dolce tortura, gli prendo il viso con entrambe le mani e delicatamente poggio di nuovo le labbra sulle sue, come per chiedergli il permesso, e lui me lo concede: apre la bocca e, in men che non si dica, iniziamo un bacio bagnato, appassionato, sofferto e soprattutto reale.

Ci assaporiamo per minuti interminabili, staccandoci solo per riprendere fiato, quando ad un tratto riprendo il lume della ragione e mi ricompongo.

«Tae... » non so cosa dire, né perché mi sia fermato. Vorrei possederlo, amarlo, ma questo non è possibile e non sarebbe giusto. No, non sarebbe giusto.

«Non fermarti, ti prego» i suoi occhi sono lucidi «Ho bisogno di te» dice stringendosi ancora di più sul mio petto; al ché si mette a cavalcioni sul mio bacino e sprofonda il naso nell'incavo del mio collo, respirando tutto il mio odore per poi sbuffare e provocarmi brividi per tutto il corpo.

Io faccio scivolare le mani lungo la sua schiena fino ad arrivare ai fianchi, dove mi costringo a bloccarmi affondando le dita nella sua carne.

What do you want? | YoonMinSeok |Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora