Molti mi descriverebbero come "la classica ragazza americana dai capelli biondi che ha voglia di far festa".
La verità è che vorrei essere altro.
Abito in Florida in un quartiere pieno di case dalle tinte pastello, tutte uguali.
Questa monotona disposizione continuerebbe così per almeno tutta la provincia se solo non ci fosse, in cima alla oscura montagna che sovrasta la zona, un castello dalle mura grigiastre che ha tutta l'aria di essere uscito dal set di qualche film dell'orrore.
C’è uno spiazzo alla fine della strada,poi una recinzione di pietra con due sculture gotiche:una è un folletto,e l’altro un animale simile a una renna.
Dopo questo muro c’è un sentiero che conduce fino al cancello dello strano castello, le sue condizioni fanno supporre che sicuramente è abbandonato.
Nonostante mi metta i brividi una parte di me è felice della sua presenza… senza di esso tutto il quartiare sarebbe avvolto da una, seppur colorata, inquietante monotonia.
Ogni giorno mi chiedo se qualcuno ci abiti … anche se non ho mai avuto il coraggio di entrarci.Mentre penso a tutto questo mi trovo nella mia stanza.
Sono seduta nel mio letto ad acqua dalle coperte giallo canarino, una decina di peluche colorati mi fissano.
Mi alzo avvicinandomi allo specchio pieno di ritagli di riviste, alcuni di essi sono foto di modelle truccate,in genere li uso per dare ispirazione al mio make-up.
Il grande specchio riflette i miei vestiti:T-shirt rosa e mini gonna gialla. Forse è un abbinamento scontato.
Prendo il mio beauty-case impugno il pennellino e la piccola confezione d’ombretto color rosa salmone;lo passo nelle palpebre e faccio delle sfumature con l’ombretto grigio – tanto per scurire un po’ il tutto.-
Prendo il fard color rosato,c’è un odore di lavanda e rose.
Annuso un po’ il profumo, poi prendo il pennello,lo strofino nel panetto e me lo passo nelle guance.
Prendo il rossetto rosso e lo passo nelle labbra .
Successivamente impugno la mia borsa e mi siedo nel letto aspettando che venga mia madre.Ricado nei miei pensieri.
Sento sempre un vuoto dentro di me … da quando mia nonna è morta,non riesco a placarlo,neanche Jim (il mio ragazzo conosciuto al liceo) riesce a riempirlo.
Lei mi diceva sempre che esisteva un inventore che morendo lasciò sola la sua creatura ideata da lui.
Le solite fiabe che raccontano le nonne per far addormentare i nipoti.
Diceva che si chiamava … E … Ed … non mi ricordo neanche più il suo nome.
Prima che mia nonna morisse era completamente sfasata, diceva che quella creatura gotica,e a parere mio anche spaventosa, abitasse nel castello vicino casa nostra e che un giorno l’avrei visto anche io.
A detta sua l'avrei incontrato grazie ad una chiave che mi ha dato qualche ora prima di morire.
Mi aveva dato anche un diario che odorava di muffa, probabilmente era suo. Diceva anche che lei fosse l'unica amica di quella creatura.
Doveva essere così brutto per non avere amici?
Che sciocchezze.
Tutto questo è un’assurdità. Anche se … quando mia nonna mi aveva dato il diario e la chiave io avevo dodici anni, e avevo creduto a tutto quello che mi aveva detto. Infondo, da bambini si crede a qualsiasi parola pronunciata da un adulto.Apro il cassetto e tiro fuori il diario e la chiave. La chiave nonostante l'abbia vista e rivista continua a sembrarmi vera e scommetto che potrebbe realmente aprire un cancello.
Prendo il diario in mano,ha una copertina dorata con delle spirali gotiche nere, al centro c’è disegnata una forbice completamente argentata.
Ha anche un lucchetto, il problema è che la chiave che mi ha lasciato la nonna è troppo grande per aprire il lucchetto.
Cerco di girare e rigirare il diario cercando chissà che cosa, assecondando le mie infantili richieste.
Mi accorgo di scorgere la punta di un foglio uscire da una delle pagine del diario.
È un biglietto che non avevo mai notato prima di oggi.
Tremando prendo in mano il foglio, sentendo l'aspro odore che solo la carta vecchia e inumidita può avere.Ciao tesoro,
so che ti starai chiedendo,il perché di tutto questo. Perché io ti stia lasciando questo diario … Perché ti ho lasciato le chiavi del suo cancello … Perché parli sempre di questa creatura...
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|Scissorhands| La storia di Edward dal punto di vista di Kim
FanfictionIl famoso film di Tim Burton visto da una prospettiva del tutto nuova...