Sogno e Realtà - Il messaggio

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Stava fissando il soffitto da quasi un'ora, senza muoversi nel letto e respirando piano, come per non essere sentito e cercando di controllare il nervosismo.

Che ci facevano loro due in casa sua? Per giunta con ragazze a loro incompatibili! (Tra cui la sorella)

Non avrebbe capito il genere femminile, mai, ormai ne era certo.
Sospirò appena cercando di dormire, senza sentire le voci che arrivavano fino alle sue orecchie.
Voleva sprofondare in un sonno profondo, almeno un'ora o due per riuscire a carpire appieno quello che Silver avrebbe annunciato al mondo, dopo anni di assenza.
Strinse le coperte tra le dita e si costrinse a dormire, ignorando le risate, i commentini e i giochi squallidi da ragazzine.
Girato su un fianco aggrottò la fronte, sforzandosi di lasciare tutto lontano dalla mente e lontano dal cuore.
Sentendo quella risata a poca distanza, il petto doleva a tal punto da lasciargli un vuoto in cui sprofondò, senza sogni. Sapendo di non essere quello che la ragazza tanto cercava. A ragion veduta forse era meglio così, quei sentimenti non sapeva come gestirli.

Qualcuno lo scrollò con vigore, portandolo ad un risveglio rude e forzato. Aprì gli occhi, senza riuscire a distinguere quelle figure. La vista appannata e nessuna luce particolarmente intensa.
"È arrivata anche a te l'e-mail, no?"
Era Amanda, che ci faceva in camera sua? Per poco neppure la riconosceva con i capelli legati e senza i suoi ricci liberi nella penombra.

"Mh.. Quale?"
non riusciva a connettere quello che gli stava capitando, guardò in fretta l'orologio.
Si sentì male per un momento.
Mancavano cinque minuti.

"Quella di Silver"
Rispose Sophie vicina alla gabbietta di Colosso, mentre Max si precipitava al portatile che aveva rimediato da un amico (opportunamente revisionato).

"Si, mi è arrivata." dopo un momento si raddrizzò sulla sedia, guardò le due in pigiama vicino a lui. "Quindi siete.."

"A dopo queste cose!" sbuffò la riccia irritata, scansandolo e aprendo il file appena comparso sul monitor.

Il video si aprì senza problemi, mostrando un filmato un po sgranato di parecchi anni addietro. Forse una decina, nulla di più, ma la stanza non dava nessun segno dell'anno in cui quelle immagini dovevano essere state congelate nel tempo.
Una figura seduta su una sedia nera, guardava l'obbiettivo da dietro una maschera nera, salutò i suoi interlocutori con un leggero saluto militare, forse sorrideva dietro la maschera.

"Bene signore e signori cattivi, salve! Sono il vostro caro Silver, non mi dilungherò troppo. Siamo stati raggirati, tutti quanti noi cattivi. Qualcuno ci tiene sotto controllo, un'organizzazione al di sopra di tutto.. Che tiene in equilibrio la società, fa sparire le persone scomode al loro programma di bene e male.
Noi non siamo esclusi.
Guardatevi le spalle, cercherò di spianarvi la strada, ma il resto sta a voi.. Restate uniti, anche se uno di voi sparisse o venisse braccato.
Vi possono tenere d'occhio quanto vogliono, ma la vostra forza non si estinguerà mai..
La causa capitolerà solo quando l'ideale che l'ha scatenata finirà nel dimenticatoio, finendo irrimediabilmente distrutta.
Vi prego, non lasciate che questo accada." si tolse la maschera lentamente, mostrando il volto di un giovane uomo segnato. La cosa più significativa in lui, che fece tremare i tre studenti, furono i suoi occhi, profondi pozzi grigi. Lasciò un ultimo sorriso alla telecamera, lo sguardo perdeva lentamente vitalità. In quel momento si accorsero di una cosa.
Teneva una mano sul fianco, forse era ferito e la cosa più sconfortante era il non poterlo aiutare.
"Silver chiude."
E la schermata tornò ad essere nera, per un po fino ad un nuovo caricamento.
Una pagina piena di cartelle con nomi di vecchie missioni si presentò davanti ai loro occhi, molti ancora top secret, partendo poi un conto alla rovescia.
Dovevano salvare più file possibili, sarebbe stata una lunga operazione e i tre si misero a lavoro.

Sogno e Realtà (Thunderman serie) [Sospesa]Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora