STORIA NON DI DOMINIO PUBBLICO, COME INVECE WATTPAD HA SCRITTO!
RIPETO, LA STORIA È SOLO MIA, NON DI DOMINIO PUBBLICO.
OVVIAMENTE POTETE LEGGERLA TUTTI, MA I DIRITTI SULLA STORIA SONO MIEI
ƤRIMO LIƁRO ƊƐLLA SAƓA ƬHƐ ƤRIƝƇƐSS. ||COMPLETO||
Tanto te...
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James ha appena terminato di leggere la lettera e se ne sta comodamente sdraiato con gli occhi spalancati per la sorpresa e la carta ancora stretta tra le mani. -Attento a non strapparla.- dico cercando di far smuovere lui e il vichingo che mi sta stritolando la mano, riferendomi sia alla lettera che alla mia mano. Immediatamente reagiscono entrambi, lasciando quel che le loro mani racchiudevano.
James si alza in piedi e inizia a camminare per tutta la stanza mugugnando strane frasi in una lingua sconosciuta e a stringersi il naso tra il pollice e l'indice della mano sinistra, mentre Adam apre una finestra e prende boccate d'aria esagerate. -Perché tu non sei sconvolta?- mi chiede Adam dopo essersi calmato un po' e riuscendo a calmare i suoi attacchi d'ansia. Mi torturo le mani e abbasso lo sguardo. -Dopo averla letta mi sono trovata davanti alla cella di Gwen,- sento James fermarsi davanti a me e Adam riprendere a respirare fuori dalla finestra, facendo entrare l'aria gelida di inizio dicembre -E le ho chiesto se fosse opera sua, ma era spaventata da quello che ha letto nella lettera, lanciandola in aria poco dopo e ripetendomi con una voce carica di preoccupazione che se non farò quel che viene scritto lì le conseguenze saranno veramente gravi.- Sento del calore avvolgere il mio petto, vedo due grossi avambracci entrare nel mio campo visivo e un forte profumo muschiato avvolgere i miei sensi: non c'è dubbio che il mio vichingo sta cercando di dirmi che andrà tutto bene. Ricambio l'abbraccio commossa e alzo lo sguardo su James, sperando che lui possa darmi indicazioni sulle mie prossime mosse.
-Devi dirlo al Re.- dice secco, guardandomi con serietà negli occhi. Trasalisco e sento Adam stringermi maggiormente. -Come facciamo a sapere che non sia tutto uno scherzo di cattivo gusto? O che non sia qualcosa atto solo a spaventarmi? Come facciamo a essere sicuri che sia veramente una minaccia e come facciamo a sapere che il Re debba preoccuparsi di una cosa del genere?- chiedo preoccupata. I miei genitori hanno avuto una vita tranquilla fino a poche settimane fa, quando io non ero nelle loro vite e ora che mi hanno ritrovata ne sembra accadere una dietro l'altra a causa mia. Vorrei evitare che loro sappiano cose che hanno poco valore.
-Char, dovresti raccontargli anche di quel ragazzo.- mi sussurra Adam a un orecchio. -Quale ragazzo?- le cose sono due: o James ha un udito più fine dei piselli finissimi che compravo in Italia o Adam non ha un tono così basso come abbiamo sempre pensato. Alzo le spalle come se fosse una cosa da niente, ma senza rendermene conto inizio a raccontargli di quando sentii il ragazzo dire al telefono che avrei creato disastri al ballo e di quella volta al ballo stesso. -E nonostante tutto questo tu sei ancora convinta che questo non sia da dire al Re?- chiede stringendosi il naso. Ho paura che prima o poi riuscirà a romperlo se continua a stringere il suo setto nasale così forte. Nego solo con la testa.
-Se succede qualcos'altro del genere e tu lo nasconderai ai Sovrani, sarò io stesso a dirglielo.- annuncia avviandosi alla porta. Non faccio in tempo ad aprire la bocca per fargli cambiare idea, che la porta si chiude dietro di lui con un tonfo. Sprofondo tra le braccia di Adam che ha iniziato a cullarmi senza che me ne accorgessi, facendomi cadere in un sonno tranquillo e privo di sogni.